: CAMPUS: si avvicina la prima mondiale nella
città di Napoli del nuovo Musical del Gen Rosso
Tante
storie diverse, ognuna importante e a suo modo interessante, che rappresentano
la sfida degli uomini e delle donne dei nostri tempi, chiamati ogni giorno a
confrontarsi e ad arricchirsi con una realtà eterogenea e multiculturale. C’è
questo e molto di più in «Campus», il nuovo Musical del Gruppo artistico
internazionale Gen Rosso che il 28 e il 29 marzo prossimi (sabato alle ore 20,
domenica alle ore 18) sarà presentato al Teatro Mediterraneo della Mostra
d’Oltremare di Napoli. La prima mondiale del nuovo tour del Gen Rosso è stata organizzata dalla Fondazione
Mario Diana onlus, dal Gruppo editoriale “Città Nuova” e dall’Associazione
Focus Focolari, ed ha ottenuto il patrocinio del Comune e dell’Arcidiocesi di
Napoli oltre che dell’Istituto Universitario Sophia. «Campus» si ispira a fatti realmente accaduti ed è
frutto di dieci anni di lavoro contenutistico e artistico che il Gruppo del Gen
Rosso, nato a Loppiano, nel 1966, da un’idea del “Premio Unesco per
l’Educazione alla Pace”, Chiara Lubich,
ha svolto con passione per riuscire a portare in scena, anche stavolta,
messaggi di solidarietà,
rispetto reciproco, dialogo fraterno; per
trasmettere agli spettatori il valore di un’accoglienza totale e disinteressata, in grado
di guardare oltre le differenze religiose, sociali e politiche. Le vicende dei
nove protagonisti, Raf, Jacques, Sam, João, Lucy, Biondo, Jay, Alicia e Rosita,
sono ambientate in un campus universitario e, nonostante siano diverse per origini e passato, dimostrano proprio
quanto sia importante fare squadra e unirsi nella diversità, per superare
insieme le difficoltà e le sfide quotidiane. Tutti i personaggi convergono,
infatti, in un unico luogo, una stazione,
e sono chiamati insieme a prendere una decisione importante, a fare una
scelta, collaborando e interagendo, per arricchirsi e crescere grazie al
confronto e allo scambio. Temi e azioni che rispecchiano in pieno ciò che nella
realtà, da cinquant’anni ormai, è il Gen Rosso, una squadra di artisti
provenienti da tutto il mondo, sempre pronta a donare agli altri la propria
esperienza e il proprio background. Il nuovo musical è infatti frutto del
lavoro e del contributo di tanti artisti e professionisti: regia di Sarah Finch
(Inghilterra); direzione artistica di Beni Enderle (Svizzera); libretto di
Valerio Ciprì (Italia); musiche di Beni Enderle, Josè Manuel Garcia e Nando
Perna; arrangiamenti di Emanuele Chirco; testi canzoni di Valerio Ciprì, Eric
Mwangi e Valerio Gentile; coreografie di Ponsiano Chang'a (Tanzania);
proiezioni/video/luci di Jean Paul Carradori (Italia-Belgio) e Qing Li (Cina);
scenografia di Aldo Moretti (Italia); costumi di Ponsiano Chang'a (Tanzania) e
Aldo Moretti; direttore tecnico Emanuele Gervasoni (Italia), in collaborazione
con Aurelio Sitta (Italia); suono Lito Amuchastegui (Argentina) e Bartek
Zielinski (Polonia); produzione esecutiva Ciro Ercolanese (Italia); direzione
di produzione Valerio Gentile (Italia). Fanno parte del cast: Joseph Siason
(Filippine), Adelson Reis de Oliveira (Brasile), Ideal Lukodi (Repubblica
Democratica del Congo), Grazia Cinquetti, Maria Minotto, Michele Sole, Emanuela
Pantano (Italia), Raymund Estrada (Filippine), Ponsiano Chang'a (Tanzania). Nella
band ci sono: Dennis Ng (Filippine), alla batteria; Josè Manuel Garcia
(Spagna), al basso; Cristiano Gallian (Italia), alle chitarre; ed Emanuele
Chirco (Italia) alle tastiere. «Questa collaborazione tra nazioni e culture
diverse è la nostra sfida quotidiana – ha spiegato Valerio Gentile -. Sempre più
spesso, anche in campo artistico, la diversità è vista come un limite e genera
conflitti ma per noi riunire storie, origini e background così diversi è solo
un fattore di ricchezza, perché ognuno di noi offre stili e spunti diversi e
favorisce un continuo crescere a tutto il team. In Campus emergono proprio
varie componenti. Ci abbiamo pensato e lavorato a lungo – ha sottolineato – per capire quale storia presentare, ma
alla fine le abbiamo scelte tutte perché ogni storia pone interrogativi
importanti e rappresenta la vita reale. Abbiamo voluto evidenziare i problemi,
non appiattirli, perché la realtà è fatta di tante difficoltà ma, solo
cambiando mentalità e passando dallo scontro a una cultura dell’incontro e del
dialogo, potremo superarle insieme e costruire una società migliore».
Proprio per l’importanza dei temi affrontati, Campus è molto più di uno
spettacolo dal vivo: è un vero e proprio progetto culturale che, attraverso un
mix di 23 brani, passaggi coreografici,
sequenze
filmate, azioni teatrali e movimento,
arriva dritto al cuore del pubblico. «In
questi anni è emersa l’esigenza di dare voce allo spettatore – ha aggiunto Valerio Gentile -, per coinvolgerlo e offrirgli la possibilità di esprimersi, di tirare
fuori i suoi pensieri. Campus è un’università che si apre». Il 28 marzo,
alle ore 16.30, il musical sarà, infatti, preceduto da «Noi siamo dialogo», un
convegno che si svolgerà nella “Sala Italia” della Mostra d’Oltremare di Napoli e che sarà l’occasione per riflettere sui temi e
sulla mission che da anni il Gen Rosso affronta nei suoi spettacoli, grazie agli interventi e alle testimonianze di tante
personalità. «Campus affronta tanti temi
e proprio per questo riflette la società di oggi – ha dichiarato Josè Manuel
Garcia -. Abbiamo preso spunto
dai contrasti e dai conflitti di oggi per andare oltre artisticamente e
dimostrare il valore dell’accoglienza e dell’apertura all’altro. Dialogo
interculturale, conservazione delle ricchezze ambientali, giustizia sociale e
tutte le altre tematiche offriranno spunti e riflessioni importanti. Si
fondono, inoltre, vari stili musicali: Etno-Afro, Etno-Samba, Rock,
HipHop/Dubstep, Funky/Soul, EasyJazz, Symphonic Music, Pop, Rhytm&Blues,
Brit-Reggae, Pop Ballad, Folk Progressive. E questa varietà dimostra che
mettendo insieme la propria esperienza e il proprio stile c’è solo da
guadagnare. Il risultato è una forte sinergia che produce ricchezza».
Fonte. comunicato stampa
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