Gruppo Udc Regione Campania
LUDOPATIA: LE NORME CI SONO, ORA BISOGNA ATTUARLE
Il vice presidente della Commissione
Attività Produttive della Regione Campania, Angelo Consoli, stigmatizza
l’atteggiamento del governatore Stefano Caldoro che non ha istituito
l’Osservatorio sulla ludopatia: “Sta venendo meno il senso della nostra
alleanza”.
Napoli – “I componenti del gruppo Udc in consiglio regionale
non riescono a spiegarsi i motivi dell’inerzia totale che ha finora
caratterizzato la non azione del presidente Stefano Caldoro in materia di
ludopatia”. Così Angelo Consoli, vice presidente della Commissione Attività
produttive della Regione Campania stigmatizza il comportamento del governatore
della Campania, che non ha dato il via libera all’istituzione dell’Osservatorio
preposto.
“La ludopatia ha ormai assunto i contorni di una vera e propria
piaga, quasi un’emergenza sociale che affligge migliaia di famiglie colpendo i
soggetti più deboli o in condizioni di difficoltà. Contro questo fenomeno si
sono organizzati ampi strati della società civile italiana e campana dando vita
a movimenti d’opinione che si sono fatti portavoce di sofferenze rimaste troppo
a lungo inascoltate dallo Stato – spiega il consigliere regionale - Il Gruppo
Udc nel Consiglio Regionale della Campania ha promosso le ragioni della
battaglia contro la ludopatia e ha presentato due proposte finalizzate
all’introduzione di norme specifiche in grado di dotare la Regione Campania
degli strumenti necessari per arginare il dilagare del fenomeno.
L’approccio concreto scelto per condurre questo importante
lavoro ha prodotto buoni risultati: con la finanziaria del 2013 la Regione ha
deliberato l’istituzione di un Osservatorio Regionale sulla dipendenza da gioco
d’azzardo e con il collegato alla finanziaria del 2014 la Regione si è
impegnata a istituire il marchio Slot Free e a promuovere specifiche iniziative
di educazione e sensibilizzazione in collaborazione con i soggetti del Terzo
Settore, gli enti locali, le Asl e le istituzioni scolastiche.
La norma con la quale la Regione ha istituito l’Osservatorio
prevedeva che entro trenta giorni dalla sua entrata in vigore il Presidente
della Giunta regionale desse concretamente inizio ai suoi lavori.
Bene, a tutt’oggi l’Osservatorio non è stato istituito. È bene
ricordare che la partecipazione ai lavori dell’Osservatorio è del tutto
gratuita e quindi non incide sulle casse della Regione”.
Un atteggiamento che, di fatto, ha vanificato le promesse e gli
impegni assunti nei mesi scorsi.
“Il gruppo Udc ha fatto tutto quello che doveva – sottolinea
Consoli - confrontandosi con associazioni, enti e parrocchie, predisponendo i
testi di legge e curando il loro iter fino all’approvazione. Proprio nel
momento in cui i provvedimenti sono passati in mano all’organo esecutivo e
dovevano appunto essere eseguiti sono stati inspiegabilmente accantonati. Ma
non dimenticati, almeno non da noi e di sicuro non dalle molte associazioni che
hanno seguito con interesse e grandi aspettative che la loro Regione si
muovesse.
Questa vicenda incide sul senso stesso dello stare in
coalizione: ci si allea perché si hanno e si condividono obiettivi comuni. Se
questi vengono meno, viene meno anche il senso di un’alleanza, a maggior ragione se manca la sintonia su una battaglia
fondamentale che riguarda un tema di frontiera come la ludopatia che interessa
migliaia di famiglie campane”.
Nessun commento:
Posta un commento