mercoledì 14 maggio 2014


 “ In quanto docente – spiega Elisabetta Corvino – ho a cuore tutto ciò che riguarda la scuola. Ho la fortuna di essere a contatto con i giovani, gli studenti  del territorio a cui insegno e da cui imparo. Conosco sulla mia pelle tutte le problematiche che riguardano questo settore, di ogni ordine e grado. Dobbiamo partire dai più giovani se vogliamo cambiare la realtà, dalle radici per poter ottenere un buon albero. Se vogliamo fare un piano per la vita dobbiamo educare le persone e quindi garantire al paese un’offerta formativa valida e innovativa ”.
Dunque l’istruzione e la formazione non più considerati una spesa, bensì un investimento sul capitale umano, in quanto motore di sviluppo di una società moderna, equa e inclusiva, fondata sulla conoscenza, dove a tutti sia garantita l’acquisizione delle competenze di cittadinanza necessarie per accedere al mondo del lavoro e partecipare attivamente alla vita collettiva.
 Azioni principali:
·        Eliminare le spese di affitto delle strutture private che attualmente ospitano le scuole;
·        interventi di edilizia scolastica finalizzati alla sicurezza degli edifici;
·        tempo pieno per le scuole primarie e incentivi per la mensa scolastica per garantire alle madri lavoratrici maggiore autonomia;
·        sostenere collaborazioni di Reti di scuole per ottimizzare l’acquisto di beni e servizi;
·        allestimento di una Biblioteca comunale;
·        utilizzo dei beni confiscati per asili nido, ludoteche e laboratori artistico-espressivi.

 I fondi da reperire dai numerosi contributi stanziati dalla Regione Campania per il sostentamento di biblioteche di enti locali e di interesse locale (D.D. n. 193 del 17 febbraio 2014). 
Fonte: comunicato stampa

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