“ In quanto docente – spiega
Elisabetta Corvino – ho a cuore tutto ciò che riguarda la scuola. Ho la fortuna
di essere a contatto con i giovani, gli studenti del territorio a cui insegno e da cui imparo.
Conosco sulla mia pelle tutte le problematiche che riguardano questo settore,
di ogni ordine e grado. Dobbiamo partire dai più giovani se vogliamo cambiare
la realtà, dalle radici per poter ottenere un buon albero. Se vogliamo fare un
piano per la vita dobbiamo educare le persone e quindi garantire al paese
un’offerta formativa valida e innovativa ”.
Dunque
l’istruzione e la formazione non più considerati una spesa, bensì un
investimento sul capitale umano, in quanto motore di sviluppo di una società
moderna, equa e inclusiva, fondata sulla conoscenza, dove a tutti sia garantita
l’acquisizione delle competenze di cittadinanza necessarie per accedere al
mondo del lavoro e partecipare attivamente alla vita collettiva.
Azioni principali:
·
Eliminare le spese di affitto delle
strutture private che attualmente ospitano le scuole;
·
interventi di edilizia scolastica
finalizzati alla sicurezza degli edifici;
·
tempo pieno per le scuole primarie e
incentivi per la mensa scolastica per garantire alle madri lavoratrici maggiore
autonomia;
·
sostenere collaborazioni di Reti di
scuole per ottimizzare l’acquisto di beni e servizi;
·
allestimento di una Biblioteca comunale;
·
utilizzo dei beni confiscati per asili
nido, ludoteche e laboratori artistico-espressivi.
I fondi da reperire dai numerosi contributi
stanziati dalla Regione Campania per il sostentamento di biblioteche di enti
locali e di interesse locale (D.D. n. 193 del 17 febbraio 2014).
Fonte: comunicato stampa
Fonte: comunicato stampa
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