martedì 28 gennaio 2020

2 - 11 Febbraio 2020: la diocesi di Aversa celebra la Settimana per la Vita “Aprite le porte alla vita”: in dieci giorni un fitto programma di eventi per riflettere con la comunità sul “dono grande cui siamo stati chiamati a partecipare: la Vita”



“Riconoscere il dono grande cui siamo stati chiamati a partecipare: la vita”. È questo l’invito che, secondo Mons. Angelo Spinillo, la Chiesa intende rivolgere alle comunità in vista dell’appuntamento con la “Giornata per la vita”. Giunta quest’anno alla 42ma edizione, questa Giornata ci sprona ad ammirare la “misteriosa fecondità” della vita e, continua il vescovo di Aversa, “ci offre la possibilità di sentirne ancora il grande ed inarrestabile fermento di amore che la anima e le sofferte tensioni nella continua ricerca del bene”.
Tre anni fa, la forte attenzione al tema spinse la diocesi di Aversa a dedicarvi un’intera settimana: un ricco programma di appuntamenti che ha reso la “Settimana per la Vita” una delle quattro tappe fondamentali dell’Anno Pastorale insieme alla Custodia del Creato, alla Giornata dei Poveri e alla Festa dei Popoli.
Come da tradizione, l’avvio della “Settimana” - dal tema “Aprite le porte alla vita” - coincide con la Giornata per la Vita, che verrà celebrata Domenica 2 Febbraio nelle Parrocchie della diocesi con la preghiera di ringraziamento e affidamento per la Vita. In mattinata la Carovana della pace dell’Azione Cattolica giungerà ad Aversa: alle 9.30 partenza da Piazza Municipio e arrivo in Cattedrale per la Celebrazione Eucaristica.
Lunedì 3 Febbraio, dalle 9:30 al Palajacazzi è previsto il primo evento organizzato dalla Pastorale Scolastica, con il patrocinio del Comune di Aversa:  Gianpietro Ghidini dell’Associazione “Pesciolino Rosso” incontrerà gli studenti delle scuole superiori della diocesi.
Sarà invece doppio l’appuntamento della nostra comunità diocesana con don Fabio Rosini nella giornata di Martedì 4 Febbraio: il sacerdote romano, Direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma e ideatore del percorso delle “Dieci Parole”, incontrerà il clero di mattina (alle 9:30 presso il P.I.M.E. di Trentola Ducenta) per una riflessione sul tema “Ogni discepolo si fa missionario. È un invio di Gesù”; in serata, alle 19:00 nella Chiesa Cattedrale, appuntamento con il convegno pastorale sul tema “Nella ‘legge’ di Dio la missione per il suo popolo”.
“Amore e Identità, tra cura di Sé e dell’Altro” è invece il titolo della catechesi rivolta ai giovani, che Domenico Bellantoni dell’Università Pontificia Salesiana terrà Mercoledì 5 Febbraio alle 20:30 presso il Seminario Vescovile di Aversa. Giovedì 6 Febbraio, nelle parrocchie, si svolgerà una  Veglia di adorazione.
Due eventi, invece, animeranno la giornata di Venerdì 7 Febbraio: al mattino - dalle 9:30 presso il Teatro Metropolitan di Aversa - secondo momento di confronto con il mondo della scuola con la testimonianza del prof. Marcello Riccioni (Ass. Pesciolino Rosso) agli studenti delle scuole medie della diocesi; in serata, alle 19:30, la Chiesa San Domenico di Aversa sarà teatro del Musical “La forza della vita”.
Sabato 8 Febbraio, alle 18:30 presso il Salone della Caritas Diocesana, spazio all’approfondimento sul tema della Giornata della Vita con un convegno a cura dei medici cattolici. Infine, la celebrazione della Giornata del Malato in Cattedrale di Martedì 11 Febbraio (alle ore 18:00) chiuderà la Settimana per la Vita.
Le molteplici occasioni di preghiera, riflessione e incontro, conclude mons. Spinillo, aiuteranno “tutti noi e la nostra umanità a sviluppare pensieri e parole, volontà e azioni capaci di diffondere un autentico clima di pace nella società umana perché davvero il frutto del Vangelo è la fraternità”.

Per le informazioni dettagliate, si consiglia di consultare la brochure in allegato. Si allegano anche le locandine dei singoli eventi e l'immagine-simbolo della Settimana per la Vita

#settimanaperlavita #chiesadiaversa



don Francesco Riccio
Riccardo Dell'Aversana

Diocesi di Aversa
Ufficio Comunicazioni Sociali

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ZES Campania: il presidente Traettino in Germania per presentare le opportunità delle Zone Economiche Speciali al roadshow di Unicredit a Monaco



“Le ZES rappresentano una grande opportunità per lo sviluppo della provincia di Caserta, della Campania e dell’intero Mezzogiorno. Questo appuntamento è stato utile a far conoscere ad importanti investitori tedeschi la nostra realtà e il suo enorme potenziale”. Così si è espresso il presidente di Confindustria Caserta, Luigi Traettino,  intervenuto in Germania in occasione del roadshow organizzato da UniCredit a Monaco di Baviera per promuovere le ZES.
Presso la sede di HVB (Hypo Vereins Bank), istituto di credito tedesco facente parte del gruppo UniCredit, il presidente Traettino, in qualità di componente del Comitato di Indirizzo della ZES Campania, ha spiegato i vantaggi forniti da questa misura a 30 imprenditori tedeschi, tutti potenzialmente interessati ad investire nelle regioni del Mezzogiorno.
“Sappiamo quanto la Germania – ha proseguito Traettino – sia la cosiddetta ‘locomotiva d’Europa’, il player più importante del nostro Continente e assoluto protagonista del sistema economico globale. Dopo le precedenti missioni, intendiamo proseguire nella nostra attività di promozione delle ZES, che sono davvero una chance unica per noi. Ho sottolineato quanto la provincia di Caserta rappresenti un’area strategica e appetibile per chi intenda investire. Infatti, essa costituisce una vera e propria cerniera di collegamento con tutta l’area mediterranea, vantando una posizione logisticamente perfetta, al centro di corridoi internazionali. Essa, poi, è una delle prime aree industriali del Mezzogiorno d’Italia come estensione e rilevanza, con un sistema imprenditoriale dinamico e dotato di diverse eccellenze”.
“Gli investitori tedeschi  – ha concluso Traettino – si sono mostrati interessati ai vantaggi legati all’aspetto fiscale, alla semplificazione delle procedure amministrative e al sostegno alla ricerca, all’innovazione ed al trasferimento tecnologico. Il bilancio di questa due giorni è senz’altro positivo”.


Venerdì 31 gennaio h.21,00 la compagnia Dimitri/Canessa in "Ad esempio questo cielo" - rassegna L'Essere e l'Umano - Artenauta Teatro - Teatro Comunale Diana di Nocera Inferiore

Venerdì 31 gennaio h.21,00 la compagnia  Dimitri/Canessa in "Ad esempio questo cielo" - rassegna L'Essere e l'Umano - Artenauta Teatro - Teatro Comunale Diana di Nocera Inferiore

 Inizia venerdì 31 gennaio, alle ore 21,00, al Teatro comunale Diana di Nocera Inferiore la VI edizione di L’ESSERE & L’UMANO - rassegna teatrale a cura di Artenauta Teatro, con la direzione artistica di Simona Tortora, in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano, e organizzata a cura di Giuseppe Citarella, con il patrocinio del Comune di Nocera Inferiore. Il primo dei sette spettacoli in cartellone è "Ad esempio questo cielo", una prima regionale, per la regia di Elisa Canessa, prodotta dalla Compagnia Dimitri/Canessa e Theaterwerkstatt Gleis 5 (CH), con il sostegno di fondazione culturale del Canton Turgovia, dipartimento culturale città di Frauenfeld e Kulturpool Regio Frauenfeld (CH). In scen Federico Dimitri e Andrea Noce Noseda; costumi di Joachim Steiner-Oberndörfer, disegno luci di Marco Oliani. "La necessità che ci ha mosso è stata quella di ritrovare, all'interno di questo grigio/ovunque, segmenti di luce. Piccole epifanie. Spazi poetici. Chiarito questo, un autore si è riaffacciato con forza alla nostra memoria. Raymond Carver", spiega la compagnia che con questa pièce cerca un altrove poetico, per riconciliarsi con il mondo contemporaneo. Carver si occupa di tutti gli infiniti segmenti che restano fuori e usa la scrittura per avere a che fare direttamente con l'esistenza. Dopo l'ultima pagina dell'ultimo racconto, dopo l'ultima poesia, l'ultimo frammento, quello che resta è una voglia commossa e potente di far parte del mondo, di stare insieme agli altri. La sua vita non è stata facile: è riuscito a stento ad evitare una morte per alcolismo, continuando a scrivere anche con un tumore al cervello e due terzi di un polmone divorati dal cancro. Eppure, consapevole di non avere più molti giorni da vivere, dichiara imbarazzato in un'intervista che ogni sua poesia dovrebbe intitolarsi "Felicità". "Immagina, che ti resti soltanto un minuto da vivere? Che fai?", chiede l’attore. Non molti saprebbero rispondere a questa domanda. Soprattutto perché mentre ci stai pensando il minuto è ormai passato. Ma Raymond Carver - scrittore, poeta e saggista statunitense scomparso nel 1988 - sulle cui parole poetiche è costruito lo spettacolo, invece sapeva cosa fare. L'ultimo periodo della sua vita è una frenetica corsa alla registrazione, alla conservazione: lavora incessantemente alla stesura del volume che raccoglierà tutte le poesie di una vita. Prima che sia tropo tardi. Info e prenotazioni: Teatro Comunale Diana, piazza Guerritore 1, Nocera Inferiore. Orario botteghino lun/sab ore 18,00/21,00. Info: 320 5591797.


Ufficio stampa Puracultura Comunicazione

Giornata della memoria, l’olocausto dimenticato delle persone disabili.



            In questa triste ricorrenza spesso si dimentica lo sterminio di circo 300.000 persone disabili ritenute indegne di vivere, un peso economico e un pericolo per la società. Esse furono tra l’altro le prime vittime del programma “T 4” messo in opera dalla follia criminale nazista.
            Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, avvocato Paolo COLOMBO, dichiara “Ricordare significa evitare che tutto ciò possa ripetersi in futuro, fin quando che non si conosce la storia prima o poi si è condannati a riviverla, ma ricordare significa anche riflettere e promuovere la considerazione della diversità come valore e fonte di ricchezza e non quindi come fattore di esclusione e discriminazione, perché ognuno di noi fortunatamente è diverso dall’altro e solo prendendone atto la società sarà più giusta per tutti”.


Comunicato Cisl Fp Caserta - Domani 28 gennaio, mobilitazione della sanità provinciale in vista dello sciopero regionale del 6 febbraio

Domani mattina in piazza Prefettura alle ore 10.00 la CISL FP, Felsa Cisl, Ust CISL Caserta, saranno presenti a Piazza Vanvitelli, dinanzi la Prefettura per un sit in di mobilitazione di tutti gli operatori della sanità provinciale in vista dello sciopero regionale del 6 febbraio.

La vertenza oltre che regionale è anche territoriale perché i problemi ancora insoluti sull'area sanitaria provinciale sono numerosi:

"Noi chiediamo sia a livello regionale che provinciale - spiegano Franco Della Rocca, Segretario CISL FP Caserta e Nicola Cristiani, Segretario Provinciale Ust Caserta con delega alla Sanità - che la 208, legge per la quale potrebbero essere reintegrati nei tre anni previsti quei precari dell'Asl finora ritenuti fuori target, sia applicata anche all'Azienda Ospedaliera".

In questi giorni la sanità casertana ha potuto segnare un piccolo punto a favore, dopo la manifestazione dei 200 lavoratori somministrati dell'Azienda Ospedaliera indetta dalla Felsa CISL. Una protesta ben riuscita,  che ha procurato la Convocazione regionale in 5° Commissione Sanità per i lavoratori somministrati, grazie all'onorevole Graziano. 

Per il momento però non c'è all'orizzonte ancora alcuna soluzione concorsuale che possa scongiurare il paventato licenziamento prima della scadenza al 31 gennaio.

"Intanto, per quanto riguarda l'Asl - continuano Della Rocca e Cristiani -  abbiamo chiesto un incontro a breve al Direttore Generale Ferdinando Russo, un tavolo anche con gli altri sindacati, per chiedere un atto ricognitivo di tutto il personale precario affinché nessuno rimanga fuori, nessuno dei precari che presentano i requisiti.

La novità è che al presidio di domani saranno presenti, oltre al personale di ruolo, anche Oss delle cooperative in gestione alla rete Ospedaliera dell'ASL di Caserta. Si tratta di  150 operatori in appalto di servizio che rischiano di perdere il posto di lavoro a causa della sospensione del Tar del concorso per Oss bandito dall'Asl di Caserta.

Per almeno un decennio, anch'essi hanno dato un grossissimo contributo per il mantenimento dei Lea, personale con anni e anni di esperienza nell'assistenza. 

Sono la fascia debole della vertenza con un part time che non supera i 500/ 600 euro di mensilità.
Da tempo chiedono un concorso che gli è negato e ormai non vedono più un futuro per il proprio posto di lavoro. 

Ricordiamo che a Caserta non si fa un concorso pubblico dal 1990. 

Sarà presente inoltre anche una delegazione di lavoratori della RSA Disabili di via Collecini a Caserta. Sono 50 operatori senza retribuzioni dal mese di novembre 2019, compresa la tredicesima".

La CISL fa un appello alle istituzioni, al sindaco, al Prefetto, alla Regione affinché tutte queste competenze maturate non si perdano e che si trovi una soluzione per ognuna delle problematiche presentate:

la previsione dello scorrimento delle graduatorie, ognuna nella propria aerea e laddove sussitono forme di precariato che si avvii finalmente l'iter procedurale sia per i concorsi pubblici che per gli interni.


Lo sciopero indetto per l'intera giornata del giorno 6 febbraio coinvolgerà come già annunciato, il personale di comparto delle Asl e delle Aziende Ospedaliere del territorio della Regione Campania, 
e per l'intera giornata del giorno 28 gennaio con presidi davanti a tutte le prefetture provinciali delle città di Napoli, Caserta, Avellino, Salerno, Benevento.

Si precisa che nel corso delle due giornate verrà garantita la continuità delle prestazioni indispensabili ai sensi della legge Come previsto dall'articolo 1 legge 146/1990

I motivi dello sciopero: 
- Il perdurare del contesto da cui è scaturita la proclamazione dello stato di agitazione del giorno 18 novembre 2019

- La mancanza di dialogo che dura ormai da mesi e che denota la mancanza di volontà della Regione Campania di affrontare un percorso fruttuoso e responsabile.

- L'irresponsabilità della politica nonostante le numerose richieste di avviare un confronto.

IN MORTE DI KOBE BRYANT, L’ASSO DEL BASKET CHE AMAVA L’ITALIA

LUNEDÌ, 27 GENNAIO 2020

IN MORTE DI KOBE BRYANT, L’ASSO DEL BASKET CHE AMAVA L’ITALIA

di Nestore Morosini

Kobe Bryant è morto, ieri mattina verso le 10 ora di Los Angeles, insieme alla figlia Gianna e ad altre sette persone precipitando con il suo elicottero con il quale stava andando alla partita della squadra femminile “Mamba” di basket che patrocinava e nella quale giocava anche la sua figliola tredicenne, scomparsa con lui nell’incidente. Kobe, una delle stelle più fulgide del basket NBA con Kareem Abdul Jabbar, Michael Jordan, Larry Bird e Bill Russel, aveva lasciato l’attività agonistica quattro anni fa con una serata memorabile allo stadio dei Los Angeles Lakers, la sua squadra, la squadra con cui aveva vinto tanto, immortalata in un documentario sulla pallacanestro per il quale aveva addirittura ricevuto l’Oscar. Ebbene in quella serata di particolare premiazione, Kobe Bryant aveva messo a nudo quanto fosse legato all’Italia e quando amasse la nostra lingua, concludendo il suo ringraziamento, ovviamente in inglese, alla propria famiglia e alle figlie con un italianissimo “vi amo con tutto il cuore”.
Kobe aveva vissuto molto in Italia e parlava perfettamente la nostra lingua, senza le inflessioni tipiche degli anglosassoni. Suo Padre, Joe, aveva lasciato la NBA nel 1984 trasferendosi nel campionato italiano dove giocò dal 1984 al 1991, a Rieti, a Reggio Calabria, a Pistoia, a Reggio Emilia. Kobe aveva quindi frequentato le elementari e le medie nelle nostre scuole. Così Kobe era cresciuto bilingue e, come ha ricordato Dino Meneghin, amava profondamente l’Italia ed era uno sponsor del basket italiano. A Pistoia, mi racconta Gialuca Barni carissimo collega, il bambino Kobe seguiva sempre il padre Joe che giocava nel campionato di A2 nella squadra della città:  nell’intervallo della partita il ragazzino entrava in campo e tirava “da 3” con risultati sorprendenti e fra gli applausi del pubblico. Specialità, nel tiro da 3, in cui poi Kobe ha eccelso giocando nei Lakers.
Poche ora prima di morire, Kobe aveva inviato un tweet di congratulazioni a Lebron James che, a Filadelfia nel contro si una partita contro i”76”, aveva segnato 29 punti lo aveva superato nella classifica dei migliori realizzatori della NBA. Era un generoso e un signore, come raramente se ne incontrano nello sport. Mancherà alla pallacanestro.

“Album di famiglia” di Lorenza Mazzetti Il 29 gennaio la presentazione della mostra che racconta un episodio della Shoa



Sarà presentata a Nocera Inferiore, presso la Curia vescovile, in via Vescovado 4, la prima retrospettiva con le opere di Lorenza Mazzetti, artista scomparsa a Roma lo scorso 4 gennaio. L’appuntamento è per mercoledì 29 gennaio, alle ore 11.00.

Ad ospitare l’esposizione in programma dal 31 gennaio al 15 febbraio sarà il Battistero Paleocristiano di Nocera Superiore. “Album di famiglia, diario di una bambina sotto il Fascismo” è la mostra dedicata alle opere e alla vita della regista, scrittrice e pittrice italiana, scomparsa all’età di 92 anni.
L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno attraverso il Museo diocesano “San Prisco”, si arricchisce della mostra fotografica “Diario di famiglia” della nipote Eva Krampen Kosloski.

Nella suggestiva, quanto unica, cornice del Battistero Paleocristiano di Nocera Superiore saranno esposti 25 dipinti di vario formato che raccontano la vita di Lorenza Mazzetti fino al terribile giorno in cui la sua famiglia fu sterminata dalla furia nazista. Lorenza e la sorella gemella Paola, infatti, rimaste orfane della mamma, morta poco dopo il parto, vissero con gli zii Cesarina Mazzetti e il marito Robert Einstein, cugino di Albert Einstein, fino al 3 agosto del 1944 quando la famiglia fu trucidata dai tedeschi in quella che è ricordata come la strage del Focardo a Rignano sull’Arno.
Nella sua carriera di scrittrice, tra le sue opere più note c’è il romanzo Il cielo cade, tradotto in ben 12 lingue e Premio Viareggio Opera Prima. Dal libro, nel 2000, fu tratto un film con Isabella Rossellini come protagonista, lungometraggio premiato come miglior film al Giffoni film festival.

«L’evento – ha spiegato il direttore del Museo, Salvatore Alfano – mira al raggiungimento di un duplice obiettivo. Da un lato la presentazione di una pluralità di linguaggi, tutte espressioni della capacità umana di raccontare la vita con segni e modi diversi, ma tutti ugualmente efficaci. D’altro canto, però, auspichiamo che la cifra stilistica delle opere presentate sia non tanto un fine quanto un veicolo per aprire una discussione, mai completata, sulla memoria e sulla necessità sempre urgente ed attuale di comunicazione tra le diverse religioni e filosofie di vita. Una mostra per fare memoria del passato, per stare insieme nel presente e per pensare, sempre insieme, un futuro migliore».

L’evento promosso dal Museo San Prisco, in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, l’Ufficio diocesano Comunicazioni sociali e il Mensile Insieme, gode del patrocinio del ministero della Pubblica istruzione attraverso l’Ufficio scolastico regionale della Campania, del Comune di Nocera Superiore e del Comune di Nocera Inferiore.

Nocera Inferiore, 27/01/2020                      
 Ufficio diocesano Comunicazioni Sociali