domenica 31 dicembre 2017

Augurissimi
per un sereno e prospero
anno nuovo


Nasce Gespra, l’associazione per il miglioramento e la tutela di specie e razze animali

Attenzione particolare al materiale genetico della bufala di razza mediterranea italiana
Taglio del nastro per Gespra. Un acronimo che è tutto un programma, quello che si prefigge l’associazione Genetica Specie e Razze Animali. Lo scopo del neonato sodalizio è quello di contribuire alla ricerca, alla selezione, al miglioramento genetico, alla conservazione, alla divulgazione ed alla valorizzazione delle specie e razze animali di interesse zootecnico e veterinario.
Il presidente Emanuele D’Anza affiancato dal consiglio direttivo composto dal vice presidente Andrea Cammarano, dal segretario e tesoriere Pasquale Raimo e dalle consigliere Valeria Ferraioli, Elenora Graziuso e Rita Scisciola, potrà contare sull’apporto del coordinatore tecnico-scientifico, il professore Vincenzo Peretti, docente di Zootecnica Generale e Miglioramento Genetico del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università degli Studi Napoli Federico II.

Fra gli obiettivi principali dell’Associazione, la realizzazione di Centri Genetici e Centri Tori. Attenzione particolare per la specie bufalina ed in primis la bufala di razza mediterranea italiana (BMI).
“Iniziative come Gespra - spiega Vincenzo Peretti - diventano fondamentali in un momento storico come questo. Occorre incoraggiare e sostenere la selezione e la conservazione della biodiversità, mediante modelli zootecnici sostenibili, qualità e innovazione dei prodotti animali e trasferimento tecnologico. Supportare gli allevatori con informazioni precise sulle decisioni da prendere in sede di scelta della genetica da allevare vuole dire aiutare la crescita dell’intero comparto zootecnico”.

Il presidente Emanuele D’Anza sottolinea: “Il nostro compito sarà fornire assistenza, consulenza scientifica e tecnologica ai soggetti operanti in campo animale. Un occhio attento sarà dato alla formazione, con la realizzazione di corsi di orientamento, di aggiornamento anche attraverso eventi e seminari, non solo di carattere scientifico, ed all’informazione e promozione, partecipando anche a fiere e manifestazioni, dove confrontarsi e proporre la sperimentazione di tecnologie genetiche innovative”.

FILM IN PROGRAMMAZIONE AL DUEL VILLAGE



FILM IN PROGRAMMAZIONE AL DUEL VILLAGE
DOMENICA  31  DICEMBRE 2017

Napoli velata  15.00 - 16.45
Come un gatto in tangenziale 15.00 - 17.00
Coco 15.00 - 16.45  
Wonder  15.00 - 16.45
Ferdinand  15.00
Natale da Chef  17.00
Poveri ma ricchissimi 17.00
Star Wars - Gli ultimi Jedi  15.00

FILM IN PROGRAMMAZIONE AL DUEL VILLAGE
DA LUNEDI  1 A  MERCOLEDI  3 GENNAIO 2018


Jumanji 2 - Benvenuti nella Giungla 16.00 - 18.15 - 20.30 - 22.30
Napoli velata  16.00 - 17.30 - 19.30 - 21.15 - 22.45
Come un gatto in tangenziale 17.45 - 19.30 - 21.15
Coco 16.00 - 18.15 20.30
The Greatest Showman  23.00
Wonder  16.00 - 17.30 - 19.30 - 21.15
Dickens - L'uomo che inventò il Natale 23.00  
La ruota delle meraviglie 16.00
Ferdinand  17.45
Natale da Chef  23.00
Poveri ma ricchissimi 16.00 - 19.30 - 23.00
Star Wars - Gli ultimi Jedi  21.30

Grande affluenza di pubblico a Villa Guariglia per Storie ceramiche edito da Puracultura


Grande affluenza di pubblico al Museo della ceramica di Villa Guariglia a Vietri sul Mare per la presentazione del libro "Storie di ceramica. La presenza e la produzione dei maestri olandesi a Vietri sul Mare" di Antonio Dura e Claudia Bonasi, prefazione di Giorgio Napolitano (ed. Puracultura 2017). In una sala gremita di gente, Gabriella Taddeo, direttrice del Museo Città Creativa di Ogliara, alla presenza del sindaco Franco Benincasa e dell'assessore alla Cultura e Ceramica Giovanni De Simone, ha moderato l'incontro, cui è seguito un interessante confronto sulle tematiche affrontate nel testo, animato dallo studioso di ceramica Giorgio Napolitano e dagli autori, dibattito al quale hanno preso parte anche il sindaco, l'assessore De Simone e il giornalista e scrittore Vito Pinto. Nel corso della giornata l'editore ha annunciato il progetto di realizzare una collana di "Storie di ceramica" che dia visibilità ad altri personaggi e produzioni di valore legati alla ceramica ed a Vietri sul Mare.
Fra i tanti intevenuti, anche Daniela Scalese dell'associazione culturale Ceo, Rosaura Pinto, Giovanni Alessandro, Teresa Antonacchio e Natasja Brugman, Pietro Amos, Barbara Cussino, Enza De Vita dell'associazione AmbientArti, i ceramisti Pasquale Liguori, Sasaska, Danilo Mariani, Enrica Rebek, Deborah Napolitano e Antonio D'Acunto, Laura Laureti dell'Associazione culturale Humus, l'editore Franco Forte, Rosa Maria Grillo del Dipartimento di Studi Umanistici Unisa/DIPSUM, il critico d'arte Raffaele D'Andria, Rossella Nicolò, Antonella Parisi, Paolo Lista, il maestro Luigi Avallone, Vincenzo Albano, i giornalisti Gianluca Durante e Alfonso Sarno.

sabato 30 dicembre 2017

TE DEUM DI RINGRAZIAMENTO IN CATTEDRALE

TE DEUM DI RINGRAZIAMENTO IN CATTEDRALE
DOMANI DOMENICA 31 DICEMBRE 2017:  ORE 17.30 PRESIEDE LA LITURGIA IL CARDINALE SEPE
SEMPRE DOMANI, ALLE ORE 10 DEL MATTINO, CELEBRAZIONE EUCARISTICA NEL CARCERE DI POGGIOREALE

LUNEDI 1 GENNAIO 2018:  GIORNATA DELLA PACE. ORE 18, MARCIA DA PIAZZA DEL GESU’.  ORE 19, MESSA IN CATTEDRALE

CISL UST CASERTA - CONSIGLIO DI FINE ANNO, I DATI DELLA DISOCCUPAZIONE ANCORA MOLTO ALTI



Consiglio Generale Cisl UST Caserta di fine anno - 41mila iscritti per il primo sindacato della provincia, ma i numeri della disoccupazione provinciale sono ancora molto alti.

Il Consiglio Generale della Cisl UST di Caserta chiude un anno molto difficile per i lavoratori della nostra provincia, eppure i numeri non sono del tutto scoraggianti, 41mila iscritti sul territorio fanno infatti ben sperare nell'azione incisiva operata da questo sindacato.

Al tavolo dei lavori, Giovanni Letizia Segretario Generale Cisl UST Caserta, Salvatore Topo, Segretario regionale USR Campania, Nicola Cristiani segretario provinciale UST Caserta. 

"Nonostante la crisi e la drammaticità che questa ha prodotto sul piano locale - precisa Letizia - la Cisl chiude l'anno con 41mila iscritti, che in un territorio come il nostro può sicuramente dirsi un segnale positivo, le federazioni hanno lavorato bene e in alcuni settori c'è  stata anche una crescita, e questo è un primo dato per poter affrontare l'anno al meglio, bene i settori dinamici: Agroalimentare, Commercio e Turismo, in leggera ripresa le Costruzioni.

Con la Usr regionale si è già tracciato programma: due tavoli aperti che su Caserta hanno un particolare interesse, uno sull'industria che prevede un confronto con l'assessore Lepore e un altro con l'assessore Palmeri, modalità richiesta da noi sindacato perché abbiamo la necessità di unire il lavoro con gli aspetti produttivi. 


L'altro tavolo è quello sulla sanità dove c'è da affrontare tutto il delicatissimo tema del precariato, una priorità assoluta che adesso con la legge Madia, la quale chiama a responsabilità anche le regioni potrebbe portare a qualche buon risultato.
Ora dobbiamo capire con il governatore De Luca cosa si metterà in campo per aprire l'unico canale possibile pensato dalla Cisl, vale a dire quello di un serrato percorso di stabilizzazione e noi siamo già in grado di avviare tutta una serie di confronti". 

I dati sull'occupazione in provincia di Caserta però sono ancora alti, quella giovanile tocca il 30%, impressionante quella femminile he sfonda il tetto del 60%, si aggiunge infine un dato generale che va intorno al 16%, numeri importanti che nonostante tanto laboro in campo devono far pensare a nuove strategie. 
Una riflessione necessaria è che in questi anni non si è registrata una grande attenzione della politica locale a tali tematiche, sembra facile polemizzare con la politica ma resta un dato di fatto che si poteva fare meglio. Il territorio ha bisogno assolutamente di essere rappresentato con forza nei luoghi delle decisioni, con la speranza di riuscire a trattenere nella nostra terra i giovani che guardano fuori per un futuro lavorativo.

Due settimane fa il Prefetto di Caserta su suggerimento delle OO. SS.  ha anche messo su una serie di incontri con altri soggetti, Cgil e Uil, comuni capofila per parlare di riqualificazione del territorio e di ampliamento delle potenzialità dei servizi.

Con questo auspicio la Cisl UST di Caserta continuerà a lavorare  anche nel 2018 ponendosi al servizio della gente e delle istituzioni con l'unico obiettivo di ottenere risultati concreti per la provincia, per il mondo del lavoro e dei lavoratori.

Maglia nera a Caserta per qualità della vita: il Coasca chiede lumi sul Registro dei Tumori e sul biodigestore è pronto a dare battaglia.



Caserta, ultima provincia d’Italia per qualità della vita, relegata al 110° posto della graduatoria nazionale stilata dal Sole24ore, questo l’argomento dell’assemblea di dicembre del Coordinamento delle Associazioni Casertane che si è tenuta presso l’Oratorio del Buon Pastore di Caserta. Sono sempre più numerose le associazioni che presenziano all’incontro mensile del Coordinamento di cui è presidente Marcello Natale: tra le altre l’Anafim rappresentata da Giovanni Falcone, l’Associazione  Cuturale Neoborbonica con Silvana Virgilio, Il Girasole con Giovanna Ferrante, 50 e più con Maria Pia Ciannarella, Tribunale dei diritti dei malati con Bruno Cerboni, Cittadinanza Attiva rappresentata da Cesare Trematore e Rosalba Ciannarella, Istituto di Ricerca Storica con Giancarlo Rinaldi, la Fisar con Anna Speranza, la Caritas rappresentata da Anna Maria Ievoli e A. M. De Lucia,  l’Associazione Maria Cristina con Rosalba Petruzzella, Meic con Pasquale Anniciello, il Comitato Pro Tribunale con Mario Giardinetto, la Fidapa con Rosaria Monaco, l’Ande con Marisa Mattiello e la Lilt con Enzo Battarra. Dal Sole24 ore è scaturita una pessima foto di Terra di Lavoro e tutti i soci del Coasca si chiedono come si sia arrivati ad una situazione così disastrosa che, sicuramente, non è legata in toto alla città di Caserta, ma anche alla sua provincia. Secondo Giardinetto, bisogna considerare i parametri in base ai quali è stata stilata la graduatoria, ovvero ricchezza e consumi; lavoro e innovazione; ambiente e servizi; demografia e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero, partecipazione. A proposito di ambiente in tanti vogliono sapere dove sia il registro dei tumori che la Regione non ha mai voluto divulgare: in proposito Giovanni Falcone ha informato che Cittadinanza attiva, con il suo presidente Lorenzo Di Guida, sta facendo un registro dei tumori della provincia, e che c’è una mappatura dei tumori sulla quale si sono tenute molte conferenze. Silvana Virgilio chiede di coinvolgere la Prefettura per accelerare la divulgazione ufficiale di questo registro. Dall’incontro è emerso che la città di Caserta continua a soffrire di problemi endemici che riguardano l’ambiente, la vivibilità, il traffico, i mezzi di trasporto poco efficienti, la mancanza di una politica che incentivi l’uso degli autobus e la presenza di molte auto nel centro, nonostante i principali uffici siano stati dislocati in periferia, e di tanti parcheggiatori abusivi. Le associazioni lamentano la scarsa  pulizia delle strade e la troppa immondizia su tante arterie, come via Graefer, nei pressi della case popolari, via Verdi (arteria di accesso alla città) e via Acquaviva. Per il Coasca, tra i responsabili di questo stato di cose c’è l’inciviltà del cittadino, privo di senso civico e di un’adeguata educazione sociale. Falcone, in particolare, punta il dito contro il governo della città di cui fanno parte sempre le stesse persone, che cambiano partito in continuazione; chiede multe salate a chi abbandona i rifiuti in strada e sollecita di rimuovere e posizionare di nuovo la tabella che sta all’esterno della stazione, caduta a terra ormai da tanto. Un’altra doglianza riguarda la mancanza di interlocutori con cui parlare per risolvere i problemi della città, Ciannarella fa anche notare la poca disponibilità da parte delle istituzioni ad ascoltare i responsabili delle associazioni. Cittadinanza attiva torna all’attacco sulla questione parcheggio dell’ospedale, rende noto che la Giunta ha approvato una modifica al piano regolatore che riguarda il parcheggio; fa sapere di aver parlato con il responsabile della cooperativa che aveva in gestione l’area, ora chiusa, che avrebbe detto di aver presentato al Comune richiesta di riaprire il parcheggio che, tuttavia, deve essere messo a norma e asfaltato per un costo di circa 200 mila euro. Il sindaco, contattato sull’argomento, avrebbe detto che i responsabili del parcheggio avrebbero rinunciato a mettere a norma il parcheggio perché troppo costoso. Sembrerebbe inoltre che la Cooperativa stia continuando a pagare il fitto ai proprietari del terreno. Probabilmente si rimarrà per qualche anno senza parcheggio, la qual cosa non va giù al Coasca che chiede che il parcheggio venga riaperto al più presto e, intanto, e che si dimezzi il costo del parcheggio sulle strisce blu, troppo oneroso per le tasche degli utenti. Il Coasca sollecita il sindaco Marino a riaprire il parcheggio perché l’ospedale è dell’intera provincia e non è possibile che non abbia parcheggio. Giardinetto del Comitato pro tribunale ritiene che le istituzioni non se interessino come dovrebbero a quanto richiesto dalla cittadinanza, per questo invita il Coordinamento, anche insieme ad altre associazioni e comitati, a convocare i responsabili in una assemblea pubblica per parlare di temi scottanti.
Intanto il prossimo incontro del Coasca sarà sicuramente incentrato sul Biodigestore per la realizzazione del quale non tutti sono d’accordo, soprattutto se la localizzazione rimane Ponteselice, troppo vicina alla Reggia di Caserta. Il biodigestore  lavorerebbe h24 e servirebbe non solo la città capoluogo, ma anche 14 comuni del circondario. In proposito già San Nicola la Strada e altri comuni limitrofi hanno richiesto ufficialmente di non localizzarlo a Ponteselice. Secondo le Associazioni del Coordinamento il problema principale sarà legato al trasporto dell’umido su comptattatori o tir con inevitabile perdita di percolato sulle arterie. Da Speranza l’esortazione rivolta a tutti a difendere il territorio:“Il Biodigestore se funziona bene, non è pericoloso, ma poiché siamo nella terra dei fuochi, temiano che durante la costruzione tanti soldi andrebbero nelle tasche di “qualcuno”. Trematore, da ingegnere, rassicura dicendo che l’umido deve essere trattato e che il biodigestore non dovrebbe inquinare grazie alla moderna tecnologia con cui sarà costruito, pertanto il problema principale riguarderà solo il cattivo odore e il trasporto  dell’umido su arterie cittadine, tra le quali anche viale Carlo III.
Non tutti i soci sono d’accordo sul Biodigestore, tra loro Carlo Iacone (Fisar) e Giovanna Ferrante (Girasole), quest’ultima in particolare si dice molto scettica perché conosce bene il digestore di Sarno, in proposito invita ad andare a Sarno per chiedere ai cittadini di lì che cosa pensino del digestore: “La gente è disperata perché sentono sempre odori sgradevoli”. Secondo il presidente del Coasca Natale, non bisogna sottovalutare le angosce di chi ha vissuto con un digestore. Trematore considera il biodigestore diverso dal digestore di Sarno perché fatto con tecnologie diverse, molto innovative; i maggiori problemi e la gran parte dei disagi deriveranno inevitabilmente dal trasporto di tanta immondizia nei compattatori che avrà ripercussioni negative sulle arterie, perciò tutti i soci chiedono che tecnici e ingegneri individuati dal Coasca possano controllare e monitorare l’impianto. Dalla segretaria del Coasca, Rosanna Zitelli, la proposta di sentire su questo delicato e scottante argomento, esperti e tecnici del settore, tra cui l’architetto Malorni, con il quale è in programma un incontro nei prossimi mesi.




CATANIA 1 CASERTANA 2 - FINE ANNO COL BOTTO

                                      
Fine anno col botto per la Casertana che espugna Catania per 2  a 1. Doppietta iniziale di Padovan (7 e 14) , mentre per i siciliani al 19 è andato a segno Fornito. Poi i rossoblù  sono riusciti a difendere a denti stretti il prezioso risultato ed hanno espugnato il campo della seconda forza del girone C. 

Capodanno 2017: video messaggio di Mons. Spinillo

Capodanno 2017: video messaggio di Mons. Spinillo

Gesù è la salvezza: nel suo nome si piegano tutte le realtà del mondo


Ci apprestiamo a vivere due giorni festivi ugualmente importanti: domenica 31, ultimo giorno dell’anno, cade la Festa della Santa Famiglia di Gesù, mentre il primo giorno del nuovo anno si celebra la Solennità della Maternità di Maria. “Ma il primo gennaio è anche la Giornata Mondiale della Pace: sono, questi, momenti che vanno vissuti come un’unità”. Questa unità, ci dice Mons. Angelo Spinilllo nel messaggio di fine anno, “è la salvezza, la presenza di Gesù nel cui nome si piegano tutte le realtà del mondo”. Egli ci ha eletti ad figli, liberandoci dalla nostra schiavitù. “Ma il concetto di salvezza si coniuga anche con la significativa celebrazione della Santa Famiglia di Gesù: Maria e Giuseppe offrono se stessi all’amore di Dio Padre, crescendo Gesù con amore e nell’obbedienza alla volontà del Signore”.

Valorizzazione dell’archivio storico del Comune e realizzazione di un efficiente sistema di gestione: la Giunta approva uno schema di protocollo d’intesa con la Soprintendenza archivistica e bibliografica di Napoli e l’Archivio di Stato di Napoli.

Città di Caserta
Ufficio Stampa


Valorizzazione dell’archivio storico del Comune e realizzazione di un efficiente sistema di gestione: la Giunta approva uno schema di protocollo d’intesa con la Soprintendenza archivistica e bibliografica di Napoli e l’Archivio di Stato di Napoli.

La Giunta Comunale, su proposta dell’assessore alla Cultura, Daniela Borrelli, ha approvato lo schema di protocollo d’intesa tra il Comune di Caserta, la Soprintendenza archivistica e bibliografica di Napoli e l’Archivio di Stato di Napoli. L’obiettivo è quello di ottenere un’adeguata valorizzazione dell’archivio storico del Comune, realizzando un sistema efficiente di archiviazione e gestione dello stesso.
Il protocollo, che avrà una durata di dodici mesi, si propone di mettere in atto una serie di iniziative, utilizzando una sinergia tra i diversi soggetti sottoscrittori. In particolare, si punterà a conseguire i seguenti risultati: la valorizzazione dell’archivio storico del Comune di Caserta; la promozione della conoscenza, presso il pubblico, del contenuto e del valore storico della documentazione, per favorirne e diffonderne la fruizione, nella prospettiva di istituire la sezione separata d’archivio; l’elaborazione e la realizzazione di un sistema di archiviazione e di gestione documentale fondato su corretti criteri archivistici; l’elaborazione e la realizzazione di un programma di formazione archivistica del personale addetto al sistema di archiviazione e di gestione documentale.
Le seguenti attività non comporteranno alcun onere economico a carico del Comune, che, nel caso, metterà a disposizione solo personale e strutture interne.
“La stipula di questo protocollo – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – sancisce l’avvio di una importante collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica e l’Archivio di Stato di Napoli. Ringrazio il Soprintendente Paolo Franzese, che sin dall’inizio del suo mandato ha messo Caserta al centro della sua azione. Insieme svolgeremo iniziative importanti non solo in campo archivistico ma anche bibliografico. Grazie al protocollo saremo in grado di valorizzare quei tanti documenti che costituiscono una parte fondamentale del patrimonio storico e culturale della nostra città”.
“Riusciremo – ha aggiunto l’assessore alla Cultura, Daniela Borrelli – non solo a tutelare la documentazione del Comune di Caserta ma anche a farla conoscere in maniera approfondita ai cittadini. Attraverso questo protocollo, poi, otterremo un’adeguata formazione del personale che poi dovrà svolgere le attività di archiviazione. Solo con degli addetti preparati sarà possibile tutelare in futuro la documentazione storica a nostra disposizione”.

Caserta, 29 dicembre 2017

   L’Ufficio Stampa

Udc: Puglia; Tarantino nominato commissario regionale

Roma, 29 Dicembre 2017

COMUNICATO STAMPA UDC
Udc: Puglia; Tarantino nominato commissario regionale 

Il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa, alla luce delle dimissioni dell’attuale segretario regionale Toto Ruggeri, ha nominato commissario il presidente del comitato regionale Giuseppe Tarantino che avrà il compito di convocare il comitato regionale al fine di eleggere il neo segretario regionale della Puglia  in piena sintonia con la linea politica emersa dal Consiglio nazionale del partito con la collocazione dell’Udc nel centrodestra alle prossime Elezioni Politiche. 







UFFICIO STAMPA UDC

venerdì 29 dicembre 2017

Politiche Sociali – Firmato il protocollo d’intesa tra Comune e Rotary per il progetto “Sorriso”: previste cure odontoiatriche gratis per i bambini meno abbienti.

Città di Caserta
Ufficio Stampa


Politiche Sociali – Firmato il protocollo d’intesa tra Comune e Rotary per il progetto “Sorriso”: previste cure odontoiatriche gratis per i bambini meno abbienti.

Il Comune di Caserta e il Rotary International – Distretto 2100 Italia – Club Caserta “Terra di Lavoro 1954” scendono in campo per il progetto “Sorriso”, un’iniziativa volta ad assicurare visite odontoiatriche/ortodontiche a bambini meno abbienti del territorio, garantendo una cura completa a 7 di essi, ovvero a coloro che presentano le maggiori criticità. Stamani, presso la Sala Giunta del Comune di Caserta è stato siglato il protocollo d’intesa tra il Comune e il Rotary per la realizzazione di questa iniziativa. Erano presenti il sindaco di Caserta, Carlo Marino, il presidente del Club Rotary Caserta “Terra di Lavoro 1954”, Fabrizio Fusco, l’assessore alle Politiche Sociali, Maddalena Corvino, oltre a Franco Peluso, Pietropaolo Scalzone e Gianmarco Peluso, sempre in rappresentanza del Rotary.
Il progetto “Sorriso”, al quale ha lavorato con grande impegno l’assessore Corvino, così come il consigliere comunale Roberto Peluso, prevede la collaborazione dei medici dentisti iscritti alla sezione CAO (Commissione Albo Odontoiatri) dell’Ordine dei Medici della provincia di Caserta, che si occuperanno di garantire le visite e le cure odontoiatriche necessarie a bambini che, con le loro famiglie, vivono situazioni di difficoltà economica.
“Siamo particolarmente contenti – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – in quanto grazie a questo progetto alcuni bambini potranno usufruire di una cura odontoiatrica completa realizzata da professionisti di eccellenza del nostro territorio. Con questa iniziativa confermiamo quanto sia importante per questa Amministrazione rimanere al fianco di chi ha più bisogno. A tal proposito ringrazio il Rotary per la grande sensibilità dimostrata”.
“Le cure odontoiatriche e ortodontiche – ha aggiunto l’assessore alle Politiche Sociali, Maddalena Corvino – risultano essere di cruciale importanza per i più piccoli e questo progetto risponde perfettamente alle esigenze di chi versa in situazioni di difficoltà. Il club Rotary Caserta ‘Terra d Lavoro 1954’ ha mostrato grande attenzione e credo che questa iniziativa sia l’inizio di un percorso proficuo di collaborazione a beneficio di chi necessita di aiuto”.


Caserta, 29 dicembre 2017

   L’Ufficio Stampa

RACCOLTA DIFFERENZIATA: CHIUSA LA PIATTAFORMA DELL'UMIDO IL PROSSIMO PRIMO GENNAIO

Città di Caserta
Ufficio Stampa


RACCOLTA DIFFERENZIATA: CHIUSA LA PIATTAFORMA DELL'UMIDO IL PROSSIMO PRIMO GENNAIO



Il giorno 1 gennaio 2018 resterà chiusa la piattaforma della Gesia per il conferimento della frazione umida dei rifiuti che, pertanto, non verrà raccolta.
Si raccomanda alla cittadinanza, dunque, di non esporre il prossimo 31 dicembre i sacchetti contenenti l’umido in quanto – si ribadisce - non potranno essere prelevati dalla società che ha in gestione il servizio di raccolta.



Caserta, 29 dicembre 2017

   L’Ufficio Stampa

Sabato 30 dicembre, alle ore 11:00, al Museo di Villa Guariglia, Storie di ceramica di Antonio Dura e Claudia Bonasi


Sabato 30 dicembre alle ore 11 al Museo di Villa Guariglia a Vietri sul Mare"Storie di ceramica. La presenza e la produzione dei maestri olandesi a Vietri sul Mare" presentazione del libro di Antonio Dura e Claudia Bonasi con la prefazione di Giorgio Napolitano (ed. Puracultura 2017). Convegno e dibattito con gli autori. Interventi di Gabriella Taddeo, direttrice del Museo Città Creativa di Ogliara e Giorgio Napolitano, studioso di ceramica . Ingresso gratuito.
Il libro affronta la presenza degli artisti mitteleuropei nella cittadina costiera, a partire dal cosiddetto “periodo tedesco” della ceramica di Vietri sul Mare, anche in relazione alle avanguardie storiche del primo novecento ed allo sviluppo autonomo della corrente vietrese, ponendo l’accento sulla presenza di una folta quanto significativa componente olandese, fino ad oggi pressoché ignorata e rappresentata da personalità artistiche che a Vietri sul Mare si sono stabilite fino alla fine dei propri giorni, come Frans Brugman e Josephine Elizabeth Laming, o vi hanno lavorato “di passaggio”, come Sophia Van Der Does de Willebois e suo marito Adriaan van Stolk, Maurits Cornelis Escher, Lena Hagstotz, e Rudolf Bente. In particolare Frans Brugman, nonostante la vastità e qualità della propria attività artistica, e Josephine Elizabeth Laming sono rimasti all’interno di questo scenario “gli stranieri dimenticati”. Dalla ricerca di fonti, documenti e opere presso le famiglie Brugman, Pinto e Bente, e nelle botteghe e fabbriche dove Frans Brugman, Josephine Elizabeth Laming e Rudolf Bente hanno lavorato, sono emerse molte notizie interessanti sulla loro vita e attività artistica. La ricerca ha anche chiarito l'infuenza di Escher sull'olandese Sophia van der Does de Villebois (Sophie van Stolk), figura di spicco, con Günther Stüdemann e Luigi De Lerma nella fondazione e produzione ceramica della fabbrica di "Fontana Limite" vero nucleo originario del "periodo tedesco".  Lo studio approda in Grecia, a Rodi, dove la van Stolk si recò per lavorare con Luigi De Lerma alla fabbrica I.C.A:R.O. di cui nel libro si riportano notizie e documenti inediti.

giovedì 28 dicembre 2017

Catania-Casertana: arbitra Giacomo Camplone di Pescara


  

De Rose 2Sarà Giacomo Camplone di Pescara a dirigere la sfida Catania-Casertana, in programma allo stadio ‘Massimino’ di Catania sabato 30 dicembre alle ore 16.30. Il fischietto abruzzese ha già incrociato i falchetti nella stagione in corso. Ha infatti arbitrato Casertana-Sambenedettese di Coppa Italia di serie C che ha visto i falchetti vincere ai tempi supplementari. Nella stagione in corso ha diretto due match nel girone C: Monopoli-Cosenza (3-1) del 26 agosto e Fidelis Andria-Lecce (1-1) del 4 novembre.

LE DESIGNAZIONI DEL GIRONE C
CATANIA vs CASERTANA: Giacomo Camplone di Pescara (Rotondale-Catamo)
TRAPANI vs LECCE: Vincenzo Valiante di Salerno (Bercigli-Li Volsi)
CATANZARO vs REGGINA: Daniel Amabile di Vicenza (Macaddino-Cantiani)
FIDELIS ANDRIA vs SIRACUSA: Giovanni Nicoletti di Catanzaro (Spiniello-Vingo)
MATERA vs SICULA LEONZIO: Giosueè Mauro D’Apice di Arezzo (Della Vecchia-Abagnara)
MONOPOLI vs RACING CLUB FONDI: Gino Garofalo di Torre del Greco (Parrella-Mansi)
PAGANESE vs COSENZA: Paride De Angeli di Abbiategrasso (Bruni-Laudato)
RENDE vs AKRAGAS: Mario Cascone di Nocera Inferiore (Dell’Olio-Politi)
VIRTUS FRANCAVILLA vs BISCEGLIE: Ilario Guida di Salerno (Cataldo-Zaninetti)

Rischio sismico: il Comune ottiene 366mila euro di fondi regionali per interventi su edifici privati.

Città di Caserta
Ufficio Stampa


Rischio sismico: il Comune ottiene 366mila euro di fondi regionali per interventi su edifici privati.

Il Comune di Caserta ha ottenuto circa 366mila euro di finanziamenti regionali per effettuare interventi di riduzione del rischio sismico su edifici privati. La Regione Campania ha stanziato una quota di contributo per i soggetti privati beneficiari. Tali risorse sono state erogate a favore dei cittadini che, rispondendo ad un bando pubblicato dal Comune di Caserta in data 30 novembre 2016 secondo specifici criteri e modalità imposti dalla Regione, sono risultati idonei a percepire il finanziamento per la realizzazione di interventi strutturali su edifici privati per la mitigazione del rischio sismico. Gli idonei sono stati individuati all’interno di un’apposita graduatoria stilata dalla Regione Campania. Si tratta di lavori di rafforzamento di stabili che non presentino carenze gravi, volti a: aumentare la duttilità e la resistenza a compressione e a taglio di pilastri, travi e nodi delle strutture in cemento armato; ridurre il rischio di ribaltamenti di pareti o di loro porzioni nelle strutture in muratura; eliminare le spinte o aumentare la duttilità di elementi murari. Inoltre, tali interventi mirano anche a mettere in sicurezza gli elementi non strutturali, quali, ad esempio, cornicioni, camini ed altri elementi pesanti, che risulterebbero pericolosi in caso di caduta. In taluni casi, poi, sono previsti anche interventi di demolizione e di ricostruzione di stabili.
Quello riservato al Comune di Caserta è stato uno dei finanziamenti più cospicui nell’ambito dell’intera regione Campania e la città Capoluogo è stato il primo centro di tutta la provincia. Accanto a questo importante provvedimento notificato nella giornata odierna, va ricordato come qualche settimana fa il Comune abbia ricevuto, sempre da parte della Regione Campania, un contributo di circa 26mila euro per la realizzazione di indagini e studi di microzonazione sismica. L’Amministrazione, infatti, nel novembre 2016 aveva partecipato ad un bando per acquisire finanziamenti proprio per effettuare questo tipo di attività.
“Abbiamo sempre mostrato grande attenzione – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – nei confronti di un tema delicato come quello relativo al rischio sismico. L’Amministrazione è sempre molto attenta a cogliere tutte le opportunità che garantiscano l’accesso a fondi necessari per assicurare un maggiore livello di sicurezza degli edifici, sia pubblici che privati”.
“Questo finanziamento – ha aggiunto l’assessore alla Programmazione e Pianificazione Urbanistica, Stefania Caiazzo – è un passo molto importante compiuto dalla città. Dopo il bando pubblicato dal Comune nel novembre 2016, al quale hanno risposto diverse decine di cittadini, arrivano queste risorse che consentiranno di effettuare interventi di carattere strutturale molto importanti per alcuni edifici privati. Sin dal primo momento abbiamo posto l’attenzione sulla prevenzione del rischio e sull’importanza di intercettare finanziamenti che ci consentissero di rendere più sicure le costruzioni pubbliche e private della città di Caserta”.


Caserta, 28 dicembre 2017

   L’Ufficio Stampa

TERMINATA LA DUE GIORNI BIBLICA TENUTA DA DON GIUSEPPE DE VIRGILIO



Presso la sala conferenze della Biblioteca Diocesana si è svolta la due giorni biblica organizzata come ogni anno  del Centro Apostolato Biblico (CAB) di Caserta diretto da don Valentino Picazio. Quest’anno per la quindicesima edizione, il doppio incontro per la formazione biblica ha avuto come tematica “Maestro dove abiti – Sinodo dei giovani 2018” relatore don Giuseppe de Virgilio docente presso l’Università della Santa Croce e nominato da Papa Francesco consulente biblico per il la 15a Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: i giovani, la fede e il discernimento vocazionale. La due giorni è iniziata con un filmato dove in una serie di interviste molti  giovani hanno “candidamente” ammesso di non conoscere che cosa sia  un Sinodo…… e pertanto don Giuseppe de Virgilio ha iniziato la sua relazione dicendo che bisogna “ringiovanire” la dinamica della Chiesa per la trasmissione della fede ai giovani e poi ha evidenziato che annunciare la gioia del Vangelo (approfondito  quello  di San Giovanni) è la missione che il signore ha affidato alla sua Chiesa, successivamente ha sottolineato come bisogna aiutare i giovani a discernere il bene dal male. Il Sinodo sulla nuova evangelizzazione e le esortazioni Apostoliche di Papa Francesco  “Evangelii gaudium” e “Amoris Laetitia” hanno affrontato come compiere questa missione nel mondo di oggi. In continuità con questo cammino – ha evidenziato don Valentino Picazio - attraverso un nuovo percorso sinodale sul tema: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», la Chiesa ha deciso di interrogarsi su come accompagnare i giovani a riconoscere e accogliere la chiamata all’amore e alla vita in pienezza, e anche di chiedere ai giovani stessi di aiutarla a identificare le modalità oggi più efficaci per annunciare la Buona Notizia. Durante la due giorni di formazione biblica sono intervenuti alcuni insegnanti ed operatori pastorali che hanno posto interessanti domande al relatore dimostrando come la due giorni organizzata dal CAB sia stata proficua per la tematica affrontata. Molto soddisfatto don Valentino, infine,  ha messo in risalto come nella due giorni sono stati affrontante tematiche che vivremo nel 2018 con il Sinodo dei Giovani e con la prossima edizione della Settimana Biblica che dal 2 al 6 luglio sarà imperniata sulle Lettere Cattoliche di San Pietro e San Giacomo. Alla realizzazione della due giorni ha collaborato don Bruno Lombardi che ha preparato il sussidio liturgico.


mercoledì 27 dicembre 2017

Da qualche parte, nel 2017 CARTOLINE Dal 2017


Qualche decennio fa, quando terminava l’anno, c’era l’abitudine di fare  bilanci: in tivù, sui giornali s’inseguivano maratone di fatti ( o eventi, parola amatissima oggi) di un anno ormai al suo termine.
In quel modo, ogni cosa aveva un senso e dunque faceva storia, ma oggi, che ogni evento, anche il più tremendo, fugge via dalla rete del tempo, nel tempo dell’ attimo fuggente, nessun bilancio viene tentato,  per  annientare la nostra storia e la coscienza.
Ciò che conta non è capire ma bruciare, la società bulimica  non riesce a soffermarsi su nulla e,  non cogliendo nulla, non ha più storia. Persino la “società liquida” di Bauman è preistoria, dal momento che oggi  la nostra  è una “società aeriforme”, virtuale e smaterializzata, col passaggio della  materia al suo ultimo stato, quello della volatilità.
Ma fare  il gioco della storia è assemblare un quadro del 2017 da qualche parte, tentare.
Iniziamo con un “evento” che non è del 2017 ma, in un certo qual modo, sì: la morte di George Michael il 25 dicembre del 2016, solo, il giorno di Natale,  il suo “last Christmas”. Come un “Pino Daniele” europeo, George ha segnato la “giovinezza europea” della generazione anni “60”. Era la voce calda dell’irrequietezza, della mutevolezza, delle tenebre, specchio di un millennio disilluso e cieco, parabola della vacuità dell’effimero, equazione del ricco fuori=infelice dentro.


Ma andiamo al 1 gennaio 2017,  capodanno: attentato al “Reina” di Istanbul: 39 morti e 70 feriti circa. Vola la notizia che l’attentatore era vestito da babbo Natale, ma in realtà erano due o tre ( dal racconto dei testimoni), attentato rivendicato il giorno dopo dall’ISIS.


Ma chi è quest’uomo? E’ l’attentatore del Reina. Eccolo, da terrorista a terrorizzato: Adulkadir Masharipov, uzbeko di 34 anni arrestato alla periferia di Istanbul  con il figlioletto di 4 anni. Che fine ha fatto? Nessuno ha saputo più niente di lui. Erdogan sicuramente lo avrà fatto processare regolarmente. E mentre il volto di lui pestato, con la mano di un poliziotto che gli stringe la gola, occupa solo per poco lo spazio delle notizie, noi siamo già distratti da ben altro. Poi, in luglio, i turchi cominceranno a protestare contro Erdogan, per altri motivi, ma nel calderone ci sta tutto.
La nostra Federica Sciarelli di “Chi l’ha visto” (erede del “Telefono Giallo” di Augias) dà per prima la notizia di un albergo in provincia di Pescara che la notte del 18 gennaio,  sarebbe sommerso da una slavina e dal quale partirebbero segnali di aiuto. E’ la tragedia di Rigopiano, che oggi nessuno ricorda (se non quando, a fine anno, un’inchiesta parla di responsabili  indagati) che ha tenuto sospesa l’Italia per tutto il mese di gennaio. Sembrava l’atmosfera della tragedia di Vermicino. Sotto la valanga vi erano delle persone: i pompieri eroi cominciano a scavare, la Guardia Alpina arriva sul luogo del disastro, isolato dal resto del mondo, in sci. E’ un evento straordinario di coraggio ed emozione. I giorni seguenti verranno estratte vive dalla neve 5 persone tra cui 4 bambini, la cui storia è una storia nella storia (chi vuole va a leggersela) ma alla fine, a Rigopiano vi saranno 11 superstiti e 29 morti e il resort bellissimo finito sotto la slavina resterà sotto i riflettori (cioè nei nostri cuori) fino a che non sarà stato trovato l’ultimo corpo.
Benissimo Federer, alla fine del gennaio 2017,  a 35 anni vince l’Open di Australia contro Nadal. Lui dice del rivale “E’ stato più bravo di me…il tennis non ha pareggio, a me sarebbe bastato anche quello”: questo è sport, signori, questi sono campioni!
Ma le stelle sono anche in cielo: ecco scoperti il 22 febbraio 6 esopianeti intorno a una stella. Un piccolo sistema solare a 40 anni luce da noi, con sei pianeti tutti rocciosi, e quindi, alcuni potenzialmente vivibili. La nostra nuova frontiera? O anche lì, alzeremo muri?
Intanto, il 21 febbraio, muore a Monrovia,  Salome  Karwah, coraggiosa infermiera liberiana che, durante l’epidemia di ebola, aveva lavorato con “Medici senza frontiere”, morta durante il parto della sua quarta figlia. Il marito accusa. “L’hanno lasciata morire per paura del contagio”, ma intanto il mondo la premia (da morta) con la copertina di “persona dell’anno” sul New York Times e la frase “Lei ha vinto il male ma non l’ignoranza”.



E, a margine, tra le notizie circolanti in quel periodo, ecco l’insignificante, breve notizia su una legge approvata  in Bangladesh sulla possibilità per le donne di sposarsi anche con meno di 18 anni. Una legge scandalo che serve agli uomini per legalizzare le loro violenze sulle spose bambine.
Ma non c’è tempo per rifletterci su, perché ecco che già un’altra notizia, sempre a margine, tra quelle poco importanti: la frana, il 12 marzo, nella discarica di Koshe, ad Addis Abeba, in Etiopia: una valanga di spazzatura che travolge i reietti della terra, (46 vittime, tra cui molte donne e bambini) che scavavano tra l’immondizia per mezzo euro al giorno, sotto il controllo di criminali locali (parlerà di questa discarica poi Gad Lerner nella bellissima inchiesta “Ricchi e Poveri”, puntata prima, del novembre 2017 rai 3) . Seguiranno a ruota, nell’indifferenza generale, altre due notizie analoghe di valanghe di rifiuti in una baraccopoli dello SriLanka e della Colombia).
E’ un’altra storia, ricca di suspence, ad appassionare: la caccia a Igor il serbo (russo, slavo, ucraino???) che ha ucciso un barista di Budrio (Bologna) e salvato la moglie che cercava di tenerlo lontano con una scopa: si sarà commosso, l’uomo di acciaio, davanti a una donna. Igor sarà arrestato in Spagna, in Aragona, a dicembre, dopo che avrà ucciso altre 3 persone. Ma la conferma che un cuore ce l’hanno anche i malvagi ci viene dalla rete di affetti che lo sosteneva, in primis la madre e la sorella.
Ogni tanto irrompono Trump con  Kim Jong, le minacce della guerra nucleare:  linguaggio in codice tra politici (machisti).
La primavera scoppia in Venezuela con le proteste degli studenti e i morti in piazza (Juan Lopez, 28 anni, leader studentesco giustiziato durante gli scontri a sangue freddo, ma 34 sono i morti ufficiali e oltre 300 i feriti)  contro la politica di Maduro. L’inflazione, l’instabilità politica sono gravi. Anche la chiesa gli è contro. . Molti italiani lasceranno Caracas a fine anno. Ma chi parla del Venezuela lontano? La Francia è più vicina e allora si parla del nuovo presidente Macron, bello e rampante, eletto in giugno che vince e stravince anche le elezioni legislative col suo “en marche” neo progressista, liberista, verde…
Ariana Grande canta al Manchester Stadio: è la tarda serata del 22 maggio.  Un attentato kamikaze fa 22 morti (tra cui bambini) e oltre 100 feriti. Rivendica l’Isis.  Intanto, a Berlino, la prima imam donna è una avvocatessa curda, Seyran Ates,  che fonda una moschea e dichiara:  Se  ai nostri ragazzi viene trasmesso un insegnamento errato del Corano, allora dobbiamo fare qualcosa. Se viene predicato odio, allora è necessario creare luoghi nei quali si predica la pace”. Ah. Le donne!
Notte del 14 giugno: la Grenfell Tower a Londra brucia e vi muoiono, tra i tanti,  i bellissimi giovani italiani Gloria e Marco. 45 autopompe, 24 piani, 250 vigili del fuoco. La causa: la torre era stata imballata in pannelli per renderla più bella nel quartiere. Peccato che, per risparmiare qualcosa, i pannelli fossero altamente infiammabili.
E arriva l’estate: il Vesuvio è in fiamme, il Gargano è in fiamme, Messina è in fiamme, la Francia è in fiamme. (E alla fine dell’anno anche la California).
Mosul è in fiamme, ma  Daesh,   lo stato islamico terroristico,  sarà combattuto per tutto il 2017 dalle forze della coalizione “cristiana” euro-americana-asiatica e abbattuto (quasi) dopo la resa di Mosul e Raqqa. E prima  Trump  aveva vietato  l’ingresso negli USA ai cittadini provenienti da sei paesi a maggioranza musulmana (Musilm Ban) e progettato il muro contro il Messico. 
Altri i muri, veri o metaforici, vengono alzati contro i migranti in Europa. Il 27 maggio a Taormina si tiene il G7, arriva una nave di migranti: i grandi della terra si precipitano ad aiutarli (NOOOO): la nave viene dirottata a Napoli. I poveri sono più adatti a capire i poveri.  Migranti continueranno a sbarcare per tutto il 2017 in Italia mentre un’Europa ipocrita e razzista finge di interessarsene, lasciando di fatto l’Italia sola o addirittura arrivando a incriminare le ONG che traversano il Mediterraneo di collisioni con gli scafisti libici: pagina penosa del neo colonialismo in salsa europea. Le nuove migrazioni sono qui, la tratta degli schiavi continua.

Il 17 agosto un attentato per la rambla uccide 13 persone tra cui 2 italiani  e il 1 ottobre con la sparatoria a Las Vegas che fa 59 morti e oltre 500 feriti. I numeri, dati e ripetuti, ci confondono e non aggiungono spessore ai fatti, al contrario,  dissolvono l’entità delle catastrofi.  
Ma è col referendum sulla secessione della Catalogna dalla Spagna  (1 ottobre) , inizia il capitolo politico forse più interessante di quest’anno. Interessante perché l’impresa indipendentista secessionista, nel corso della storia, ha visto molti tentativi e altrettanti fallimenti (il nostro nord Italia con la Lega, per esempio). Se la storia moderna è stata la storia della formazione delle nazioni e il 900 della nascita dell’U.E., fa strano sentire di una parte di uno stato che vuole vivere per sé. Non si capisce cosa voglia dire giacché siamo una sola cosa ormai, tutti. Nella sostanza. La politica della nazione è finita. Siamo nell’era della transnazione. Così i leader indipendentisti vengono arrestati e il presidente catalano Carles Piudgemont fugge a Bruxelles. La vicenda è, per ora, singolare. Ciò che colpisce è l’estrema imprevedibilità della storia: c’è qualcuno che crede nella democrazia e come già nell’ UK per la Brexit, e Renzi in Italia, la lezione ci dice che meglio essere prudenti con i referendum, non va tentato il leone che dorme e la gente è confusa.
Poi… chi la sbroglia la matassa? Chi ci perde la faccia? Chi è disposto ad andare fino in fondo? E per restare in tema, Trump riconosce Gerusalemme capitale di Israele  e l’ONU, votando contro, lo isola. Ma insomma…stiamo attenti a quello che facciamo.
Forse è meglio gioire per la pizza che diventa patrimonio intangibile dell’umanità.
E infine, le spoglie di Vittorio Emanuele III  e sua moglie Elena  che rientrano dall’Egitto  in Piemonte. I Savoia le vorrebbero al Pantheon. Ma lui non era fuggito, tradendo e lasciando l’Italia e gli ebrei italiani in mano ai tedeschi?
Ecco alcune tra le tante cartoline dal 2017.
 “Ai posteri l’ardua sentenza” disse Manzoni. La storia è di più di una sentenza. Non si fa storia così. Ma si cerca di ricordare. Perché la storia è ricordo.  Ricordo che riscatta la banalità del male.

ROSALBA LORETO









SUCCESSO PER IL CONCERTO “CUNCORDU DE OROSEI” PRESSO LA PARROCCHIA N.S. DI LOURDES




Nell’ambito delle iniziative “Comunalia 2017-2018” Happy Theatre organizzate dall’Amministrazione Comunale di Caserta, presso la Parrocchia Nostra Signora di Lourdes si è tenuto il concerto de i “Cuncordu de Orosei”, il gruppo canoro che occupa un posto di preminenza nel ricco panorama della musica sacra in Sardegna.  Alla presenza del parroco don Pietro Pepe e del delegato del Comune di Caserta per il rione Acquaviva Pasquale Antonucci, il gruppo sardo nato nel 1978 e composto da Martino Corimbi, cronta e leader storico, Giovanni Rosu, voche, Francesco Sannai, bassu , Toto Saba e Paolo Burrai, mesuvoche, ha riscaldato nonostante la serata uggiosa, il pubblico presente che con scroscianti applausi ha gradito il repertorio a cuncordu e a tenore della tradizione oroseina.


                    

Tradizionale Pranzo Natalizio nel Duomo

Il Cardinale Sepe e la Chiesa di Napoli nello spirito dell’opera di misericordia “Accogliere i pellegrini” aprono le porte della Cattedrale a 600 fratelli e sorelle soli, poveri e senza dimora, ai quali si uniscono ormai anche nuclei familiari senza reddito
  DOMANI, GIOVEDI’ 28 DICEMBRE 2017, ALLE ORE 12.30
Il pranzo sarà servito agli ospiti dal Cardinale unitamente a Sacerdoti, Suore, Seminaristi
 Anche quest’anno sulla  tavola vari tipi di pizza e panuozzo, nonché latticini e altro ancora. 
Tutto viene preparato all’istante. Sul sagrato del Duomo, infatti, ci saranno forni e le attrezzature occorrenti alla preparazione di gustosissime pietanze, offerte dal Cav. Vincenzo Staiano di Gragnano/Lettere, titolare della Pizzeria/Ristorante Zì Aniello, noto ormai come il “Piazzaiolo del Papa”, perché in nome di Papa Francesco ha preparato e distribuito migliaia di pizze in piazza San Pietro e nei Comuni terremotati del Centro Italia, mentre, nei giorni scorsi, ha offerto allo stesso Papa Francesco una grande pizza  per il suo compleanno.
Il pranzo verrà allietato da artisti con la esecuzione di canzoni classiche napoletane.

Al termine, il Cardinale Sepe consegnerà un dono a tutti gli ospiti.

Parco Urbano dei Monti Tifatini: arriva l’ok del Consiglio Comunale alla proposta di istituzione.

Città di Caserta
Ufficio Stampa


Parco Urbano dei Monti Tifatini: arriva l’ok del Consiglio Comunale alla proposta di istituzione.

Il Consiglio Comunale ha approvato nella seduta odierna la proposta della Giunta di istituire il Parco Intercomunale dei Monti Tifatini. Un lavoro che è durato circa un anno e che ha visto lavorare fianco a fianco le Amministrazioni dei Comuni di Caserta, Capua, Casapulla, Castel Morrone e San Prisco, che insieme daranno vita a questo organismo fondamentale per lo sviluppo complessivo dei territori ricadenti nell’area. Il Comune di Caserta, che sarà capofila dell’istituendo Parco Urbano dei Monti Tifatini, avrà il compito di coordinare le attività di tutela, salvaguardia e promozione dell’area, che verrà messa in rete con le altre realtà esistenti quali, ad esempio, il Parco Regionale del Partenio o quello di Taburno Camposauro e Montemaggiore.
Oggi il Consiglio Comunale ha quindi dato il via alla procedura per l’istituzione del Parco. A dettare le condizioni per lo sviluppo del progetto è la legge 17/2003, che vede come primo step l’approvazione della perimetrazione del Parco che quindi, insieme alla documentazione completa, relativa agli aspetti caratterizzanti del paesaggio, delle componenti fisiche, naturalistiche, culturali, socio-economiche e gestionali, verrà inviata alla Regione. In questa sede sarà verificata la completezza e l’adeguatezza di tutti gli allegati affinché si possa arrivare all’approvazione del progetto del Parco.
La legge 17/2003 è orientata a garantire la difesa dell’ecosistema, il recupero del paesaggio, la valorizzazione dell’identità storico-culturale, lo sviluppo sostenibile del territorio, il sostegno dell’agricoltura e delle attività turistico-ricettive. Questa legge prevede che all’interno del perimetro del Parco ricadano aree verdi, aree paesaggisticamente rilevanti, aree agricole, immaginando il Parco non come un quadro di vincoli e soluzioni imposte dall’alto ma come un campo aperto di nuove opportunità e di nuove prospettive di valorizzazione, evitando interventi isolati in un territorio ampio in cui devono essere adottate strategie complessive di riqualificazione.
“Quello odierno – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – è un passo importante per la nostra città e per l’intero territorio, in quanto costituisce un modello innovativo di tutela e di sviluppo. Dopo circa vent’anni, e molti tentativi andati a vuoto, il Consiglio Comunale riesce ad approvare l’istituzione del Parco, organismo che garantirà l’opportunità a diversi Comuni di rilievo di salvaguardare le superfici esistenti, immaginando una crescita virtuosa, che sia in grado di utilizzare al meglio le ricchezze che questa terra può offrire”.
“Abbiamo lavorato sin dall’inizio – ha aggiunto l’assessore alla Programmazione e Pianificazione Urbanistica, Stefania Caiazzo – per unire le forze tra i vari Comuni che hanno dato vita al Parco Urbano dei Monti Tifatini. In tal modo è stata favorita l’aggregazione tra diversi enti, gettando le basi per una gestione condivisa di un’intera area, che rende tutti più forti, rispettando in pieno quello che è l’orientamento più volte espresso dell’Unione Europea”.


Caserta, 27 dicembre 2017

   L’Ufficio Stampa