mercoledì 8 aprile 2020

EMERGENZA CORONAVIRUS, CAIAZZO BENE COMUNE CHIEDE A SINDACO E ASSESSORI DI RINUNCIARE ALLE INDENNITÀ PER DESTINARLE AL FONDO PER I BUONI SPESA ALIMENTARE IN FAVORE DELLE FAMIGLIE INDIGENTI.



I CONSIGLIERI DI MINORANZA: “NEL COC MANCA UN MEDICO CHE CAPISCA DI CONTAGI E SI VEDE, LA SPESA VIENE CONSEGNATA DAI PRIVATI E L’AVVISO PUBBLICO PER I BUONI SPESA NON TIENE CONTO DEGLI INVISIBILI”

“Tra un COC inadeguato e non all'altezza della situazione, che si riunisce solo per leggere le comunicazioni ed i bollettini delle autorità sanitarie e regionali, un Sindaco impegnato solo ad apparire (che non risponde su Facebook alle critiche di quanti muovono osservazioni sull'operato dell'amministrazione e alle quali solo il consigliere Mondrone - delegato? - cerca affannosamente di rintuzzare, ed un’amministrazione immobile, ad avere la peggio sono come sempre solo e soltanto i cittadini di Caiazzo alle prese con i tanti disagi e disservizi causati dall’assenza totale del Comune”.
A far sentire nuovamente la sua voce sulla gestione dell’emergenza da Covid-19 nel capoluogo caiatino è il gruppo di Caiazzo Bene Comune che, a fronte dell’aumento di numero di contagi in città, chiede risposte chiare e misure concrete all’Amministrazione comunale per fronteggiare il momento di crisi.
“Pur riservandoci poi di agire nelle sedi opportune quando questa emergenza verrà finalmente superata, con spirito costruttivo e rifuggendo da ogni forma di facile opportunismo e speculazione politica, chiediamo alla maggioranza del sindaco Giaquinto di destinare le indennità di Sindaco e assessori al fondo di solidarietà sociale per il sostegno alimentare delle fasce più deboli. Sul punto abbiamo letto più volte che qualcuno di loro fa della beneficenza con quelle somme. Bene. Ma gli interessati, sanno o non sanno o fanno finta di non sapere che su quelle indennità a loro devolute al netto il Comune ha dovuto versare le tasse e che se invece le stesse fossero rimaste nelle casse comunali oggi si potrebbe disporre di somme al lordo di importo decisamente maggiore?”, è la prima proposta della minoranza.
“Perché, ad esempio, la domiciliazione della spesa è lasciata all'iniziativa dei privati e non viene effettuata con continuità e sistematicamente dal personale della Protezione Civile; perché nel tanto decantato COC, che oggi appare poco più di una riunione di condominio alla quale partecipano gli stessi soggetti presenti quotidianamente in Comune, non è stata inserita la figura di un medico che certamente avrebbe fornito indicazioni utili alla prevenzione e, purtroppo ora al contenimento del contagio; perché, per la partecipazione all’avviso pubblico per l’erogazione dei buoni spesa alimentari, a coloro i quali non disponevano di un indirizzo di posta elettronica, non è stata data la possibilità di inviare la domanda tramite WhatsApp, oppure attraverso un numero di telefono registrando il consenso per l’autodichiarazione, o il ritiro a domicilio delle domande da parte del personale preposto, anche allo scopo di raggiungere tutti coloro che non accedono ai social o che per un “ingiustificato” senso di riservatezza (i cosiddetti invisibili dei quali comunque l’Amministrazione, in ragione del numero limitato di abitanti del paese, può e deve conoscerne l’esistenza) non se la sentono di presentarsi in comune per richiedere un sostegno economico?”, concludono i consiglieri Michele Ruggieri, Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca”.

Caiazzo, 07.04.2020

lunedì 6 aprile 2020

COVID-19, AVIAT DONA 100 UOVA DI PASQUA AL COC DI PONTELATONE DA DESTINARE AI BAMBINI DELLE FAMIGLIE INDIGENTI.



ANTONIO CARUSONE: IL RICAVATO DELLA VENDITA DELLE UOVA DI PASQUA SAREBBE SERVITO AD ACQUISTARE FARMACI E LATTE PER I BIMBI DEL TOGO, MA VISTA LA CRISI DA CORONAVIRUS ABBIAMO DECISO DI REGALARE MOMENTI DI GIOIA AI BAMBINI CHE VIVONO IN SITUAZIONI DI POVERTÀ DI PONTELATONE E DEI COMUNI DEL MONTE MAGGIORE, MENTRE ALTRE 200 UOVA SARANNO DONATE NELLA ZONA DEL FRUSINATE E NELL’AREA IMOLESE.

Donate da Aviat 100 uova di Pasqua ai bambini delle famiglie più povere residenti a Pontelatone e nei comuni limitrofi del Monte Maggiore.

Nella mattinata di sabato, il delegato regionale per la Campania dell’Associazione volontari italiani amici del Togo, Antonio Carusone, ha consegnato al centro operativo comunale presso il Comando della Polizia Municipale di Pontelatone, ben 100 uova da distribuire ai componenti più piccoli di quei nuclei familiari che maggiormente versano in condizioni di indigenza in questo particolare momento di emergenza da Covid-19, residenti tanto nella piccola comunità pontelatonese quanto nei vicini centri di Liberi, Castel di Sasso e Formicola.

Originariamente le 100 uova, insieme ad altre 200che saranno distribuire ai bambini nella zona del Frusinate e nell’area di Imola, erano destinate alla vendita per beneficenza che Aviat aveva intenzione di promuovere in vista della Santa Pasqua per poi devolverne il ricavato nell'acquisto di farmaci e latte in polvere per i bambini del Togo.

“La situazione di estrema crisi sanitaria ed economica venutasi a determinare nell’ultimo mese in Italia per effetto della emergenza epidemiologica da Coronavirus, ha spinto la nostra associazione Aviat Onlus composta da medici, infermieri e volontari, e fondata nel 2005 per dare aiuto al Togo, uno tra gli stati più poveri dell’Africa, ad optare per la donazione delle uova di Pasqua già acquistate in favore dei bambini italiani che fanno parte di quelle famiglie che vivono attualmente una condizione di estremo disagio.
Abbiamo così inteso regalare momenti di gioia ai bimbi di Pontelatone, ma anche di Liberi, Castel di Sasso e Formicola per il comprensorio del Monte Maggiore, e analogamente della zona del Frusinate e dell’area di Imola, con la distribuzione affidata al Coc di Pontelatone”, dichiara Carusone, medico e già sindaco del piccolo comune pontelatonese.

Pontelatone, 06.04.2020


sabato 4 aprile 2020

Diocesi Caserta

L'immagine può contenere: testo

ARCDIOCESI DI NAPOLI Celebrazione della Pasqua 2020


ARCDIOCESI DI NAPOLI
Celebrazione della Pasqua 2020

Le celebrazioni sono presiedute dal Cardinale Crescenzio Sepe in Duomo, a porte chiuse, in osservanza delle norme governative e regionali.
Alcune delle celebrazioni (tutte tranne venerdì mattina e sabato Vigilia), grazie alla generosa disponibilità dell’emittente Canale 21, verranno trasmesse in diretta televisiva dal Duomo.
I Parroci si preoccuperanno di non far coincidere le celebrazioni parrocchiali, a porte chiuse e senza la presenza di fedeli, con quelle di Papa Francesco e quelle teletrasmesse dal Duomo, questo unicamente - sottolinea l’Arcivescovo - per offrire al nostro popolo e in particolar modo agli ammalati, agli anziani e a quanti li assistono nelle loro case una ulteriore possibilità di partecipare ai riti della Settimana Santa.

Domenica 5 Aprile – Domenica delle Palme
Ore 9,30 – Diretta televisiva.

Giovedì 9 Aprile – Messa in Cena Domini con il rito della lavanda dei piedi.
Ore 18 – Diretta televisiva

Venerdì 10 Aprile – Celebrazione della Passione del Signore.
Ore 16,30.

*Ore 18. Pia pratica della Via Crucis guidata dal Cardinale Arcivescovo in Duomo.
   Diretta televisiva.

 Sabato 11 Aprile – Veglia pasquale
Ore 18.00

Domenica 12 Aprile – Pasqua di Resurrezione
Ore 9,30 – Celebrazione eucaristica
Diretta televisiva.


venerdì 3 aprile 2020

Diocesi Caserta Via Crucis

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Domenica delle Palme 2020, Commento al Vangelo di Mons. Spinillo


DIOCESI DI AVERSA
Ufficio Comunicazioni Sociali
Comunicato Stampa


Domenica delle Palme 2020, Commento al Vangelo di Mons. Spinillo

“Il ramo di ulivo è il segno dell’accoglienza della presenza di Gesù nella nostra vita: Egli ci chiama ad essere operatori di pace”


Viviamo una domenica delle Palme un po’ particolare, non abbiamo tra le mani il rametto di ulivo che siamo abituati a portare a casa… Ma questo può aiutarci a comprendere meglio il valore grande dei segni. Il ramo di ulivo, ad esempio, è il segno dell’accoglienza della presenza di Gesù nella nostra vita. Una presenza che annunzia la pace, intesa come serenità dell’anima che ci consente di guardare oltre le difficoltà e, dunque, di puntare verso la vera meta: vivere come figli di Dio e risorgere come umanità nuova. Ecco perché Gesù, anche durante la sua passione, continua ad annunziare la vita nuova, chiamandoci ad essere operatori di pace.

#diocesidiaversa #chiesadiaversa #quaresima #quaresima2020 #pasqua #pasqua2020 #gesù  #palme #passione #resurrezione #commentoalvangelo #spinillo #vangelo #ucs #ucsaversa #chiesa #aversa #chiciseparera #domenicadellepalme

Chiesa di Aversa, Quaresima, Quaresima 2020, commento al vangelo, Spinillo, ucsaversa, vangelo, chiesa, aversa, vescovo, angelo spinillo, Diocesi di Aversa, Pasqua, Pasqua 2020, Palme, Domenica delle Palme, resurrezione, chi ci separerà




Il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella invita alla preghiera comune, venerdì 3 aprile, alle ore 11


DIOCESI DI POZZUOLI
               Settore Stampa

COMUNICATO STAMPA DEL 2 APRILE 2020

Il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella
invita alla preghiera comune, venerdì 3 aprile, alle ore 11


Il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella, ha invitato tutte le comunità parrocchiali della diocesi ad unirsi in preghiera venerdì 3 aprile, alle ore 11, in suffragio delle vittime della pandemia.

«Papa Francesco – sottolinea il vescovo - facendo riferimento a Gesù che piange per la morte dell’amico Lazzaro, invita anche noi a piangere con chi piange. Tanta gente piange: gli anziani soli, le persone immunodepresse, che sentono la inesorabilità del virus, se le attaccasse, le persone ricoverate, in particolare quelle in terapia intensiva, che devono affrontare da soli la lotta contro la morte senza la vicinanza e il conforto dei loro cari. C’è, poi, il pianto dei parenti delle persone decedute sia per il coronavirus sia per altre cause. Non hanno potuto accompagnare nel trapasso né dare l’estremo saluto ai loro cari; per loro non c’è stata la possibilità di rito religioso, che dona consolazione e attutisce il dolore della perdita della persona amata».

Monsignor Pascarella ricorda le tante persone impegnate nell’emergenza coronavirus: medici, infermieri e infermiere, operatori sanitari, volontari in prima fila per proteggere, curare e accompagnare; poliziotti e soldati che cercano di far rispettare le regole che il governo chiede per il bene di tutti; tutti coloro che stanno lavorando, perché la vita sociale possa andare avanti: i lavoratori delle farmacie, dei supermercati, dei trasporti; i nostri governanti, locali, regionali e nazionali, che devono prendere decisioni importanti per il presente e il futuro.

«Vi invito ad unirvi insieme a me – conclude il presule – per pregare per tutti i defunti di questo tempo di quarantena e per le loro famiglie. Come segno di comunione nella preghiera sarebbe opportuno che, alle ore 11, le campane di tutte le chiese della diocesi richiamino con i rintocchi tutti a pregare».

Sul sito della diocesi è possibile scaricare il testo della preghiera che viene suggerita e la lettera del vescovo.










Addetto Stampa Diocesi di Pozzuoli Carlo Lettieri cell. 347.3304679
Direttore Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali don Paolo Auricchio tel. 0815261204
Giornale diocesano “Segni dei Tempi” - e-mail: redazione@segnideitempi.it - www.segnideitempi.it
Sito diocesi: www.diocesipozzuoli.org    




Trasmettiamo il comunicato del vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, in vista delle celebrazioni di Pasqua. Grazie per l’attenzione e buon lavoro.


Diocesi di Acerra
Curia Vescovile
Ufficio Comunicazioni Sociali

Acerra, 2 aprile 2020

COMUNICATO STAMPA 

4/2020

Trasmettiamo il comunicato del vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, in vista delle celebrazioni di Pasqua. Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

Antonio Pintauro
Direttore UCS Diocesi di Acerra
ucs@diocesiacerra.it – Cell. 3336642406

Comunicato per le celebrazioni pasquali

La Pasqua che ci prepariamo a vivere è probabilmente “unica” nella nostra vita, come lo è stata la Quaresima che sta per concludersi. Come celebreremo i giorni di Pasqua in una circostanza così inedita? Non possiamo celebrare la Pasqua insieme, nelle nostre Chiese aperte, e questo ci dà sofferenza. Ma come celebrarla?
La celebreremo nelle nostre case. Come il popolo di Israele in esilio – quando appunto era senza tempio e senza sacerdoti – dobbiamo imparare anche noi a celebrare la Pasqua “restando a casa”. Lo spazio della casa è chiamato a diventare luogo del culto spirituale, e la famiglia riscopre di essere “chiesa domestica”, come nelle prime comunità cristiane. Ogni famiglia deve inventarsi uno spazio con dei segni che richiamino la fede: un cero, un crocifisso, una tovaglia particolare, ma soprattutto ponendo al centro la Parola di Dio. La Diocesi preparerà un Sussidio su “Come celebrare la Settimana Santa in casa”, con semplici schemi di preghiera, con parole e segni (scaricabile dal sito www.diocesiacerra.it).
A tale proposito nei prossimi giorni – secondo il calendario in calce a questo comunicato – registrerò alcuni videomessaggi nei quali approfondirò il significato di questi giorni (giovedì, venerdì, sabato santo e Pasqua). Vorrei parlarvi come un padre che immagina i suoi figli raccolti attorno ad un tavolo di casa per pregare e proverò ad aiutarvi a celebrare la Pasqua nell’emergenza, lì dove siete, ma anche in comunione con tutta la Chiesa di Acerra.
È vero, celebriamo la Pasqua senza concorso di popolo, ma questa è un’occasione preziosa per richiamare l’attenzione dei fedeli, meno distratti da manifestazioni esteriori, sulla “sostanza della nostra fede”.

Antonio Di Donna, vescovo di Acerra



Il Calendario

Catechesi del Vescovo (Diretta Facebook e Canale Youtube Diocesi di Acerra)
 (Sarà possibile seguire anche dal sito della Diocesi WWW.DIOCESIACERRA.IT)

Sabato 4 aprile, ore 17.00 Catechesi di introduzione alla Settimana Santa
Lunedì 6, martedì 7, mercoledì 8, ore 17.00 Catechesi sul Triduo Pasquale




Celebrazioni del Vescovo in Cattedrale senza concorso di Popolo
(Diretta Facebook dalla Pagina Giornale Tablò e Pagina Diocesi di Acerra)
(Sarà possibile seguire anche dal sito della Diocesi WWW.DIOCESIACERRA.IT)

5 Aprile, ore 10.00     Domenica delle Palme
9 Aprile,ore 17.00       Giovedì Santo, Nella cena del Signore
10 Aprile, ore 16.00   Venerdì Santo, Commemorazione della Passione e morte del Signore
11 Aprile, ore 20.00   Sabato Santo,Veglia Pasquale

12 Aprile, ore 10.00   Domenica di Pasqua

CONTAGI ALL’ASL DI CAIAZZO, IL GRUPPO DI MINORANZA STIGMATIZZA LA PESSIMA GESTIONE DELLA VICENDA DA PARTE DI COMUNE E AZIENDA SANITARIA LOCALE.


CONTAGI ALL’ASL DI CAIAZZO, IL GRUPPO DI MINORANZA STIGMATIZZA LA PESSIMA GESTIONE DELLA VICENDA DA PARTE DI COMUNE E AZIENDA SANITARIA LOCALE.
RUGGIERI, MONE E DELLA ROCCA: “IL SINDACO GIAQUINTO ED IL VERTICE DELL’ASL COSA ASPETTAVANO PER METTERE IN ISOLAMENTO PREVENTIVO I DIPENDENTI DEL DISTRETTO SANITARIO E CHIUDERE PRECAUZIONALMENTE GLI UFFICI DOPO I PRIMI SOSPETTI DI CONTAGIO?”

“È inaccettabile quanto accaduto negli uffici Asl ubicati nella nostra città, ben 4 contagi ufficializzati dopo oltre una settimana dal sospetto serio e fondato del primo caso e, nel frattempo, nessuno ha adottato misure precauzionali. Il sindaco Giaquinto e la direzione Asl non hanno preso in considerazione la possibilità che allo stato attuale ogni errore, ogni lungaggine o superficialità   può portare al contagio per l’intera Caiazzo e la popolazione dei comuni vicini che afferiscono agli uffici di Via Caduti sul Lavoro?”
A chiederselo i consiglieri comunali di Caiazzo Bene Comune, Michele RUGGIERI, Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca, all’indomani della ufficializzazione della notizia di alcuni - quattro? - contagiati tra i dipendenti in servizio presso il distretto che ha sede nel capoluogo caiatino. 
“Restiamo davvero basiti ed esterrefatti dalla superficialità e dall’immobilismo con cui è stata gestita, o meglio non gestita, l’intera situazione verificatasi nella nostra città.
Eppure che vi fossero almeno un paio di casi sospetti lo si sapeva da giorni, da oltre una settimana giravano voci di presunte positività al Covid-19 tra il personale dell’Asl, ma a fronte di tanto ci saremmo aspettati l’adozione di misure precauzionali da parte del Sindaco, quale massima autorità sanitaria locale, e della direzione dell’Asl, per tutelare la salute pubblica ma, soprattutto, per preservare i dipendenti che lavorano negli uffici di via Caduti sul Lavoro ed i cittadini di Caiazzo e dei comuni vicinori che frequentano quotidianamente quella struttura. 
Non più di una settimana fa, anche il nostro consigliere Mauro Della Rocca, a nome dell’intero gruppo, aveva interrogato il sindaco Giaquinto per sapere se vi erano casi di positività al Coronavirus presso l’Asl e quali misure erano state adottate per salvaguardare la salute dei caiatini e per informarli di quanto stava accadendo, a partire dai tamponi effettuati di cui si era in attesa dei risultati”, dichiara la minoranza consiliare.
“Purtroppo, a fronte di un COC inadeguato e non all'altezza della situazione e di un’amministrazione inerte, in un solo colpo Caiazzo si è ritrovata a fare i conti con i casi di contagio e la giustificata preoccupazione ora dei cittadini che temono per la loro salute e quella dei propri cari. 
Comune ed Asl avrebbero dovuto porre in isolamento volontario e controllato da subito il dipendente sottoposto per primo a tampone, evitare contatti ravvicinati e diretti con gli altri dipendenti del distretto e con gli utenti della struttura sanitaria, misure queste che andavano adottate una settimana fa, non oggi quando ormai è troppo tardi ed il danno è stato fatto, nella speranza che non vi siano altri casi positivi.
Senza contare il pericolo di contaminazione determinato dalla coesistenza nella stessa struttura dei locali che ospitano il personale del servizio di pronto soccorso 118 che dovrebbe essere immediatamente trasferito in altra sede della città, venendo gli operatori quotidianamente in contatto con pazienti potenzialmente positivi al Covid-19.
Ad ogni modo, pretendiamo dal Sindaco Giaquinto che chiarisca da subito alla cittadinanza, prima che a noi, cosa è avvenuto, dove e perché si è sbagliato, cosa non ha funzionato e chi non ha preso i provvedimenti dovuti del caso a tutela della salute pubblica.
Lo chiede la città di Caiazzo, lo si deve ai cittadini che stanno vivendo ore di timore e di angoscia per l’inerzia e la superficialità di chi bada sempre più alla forma e sempre meno alla "sostanza”, concludono i consiglieri Ruggieri, Mone e Della Rocca.

Caiazzo, 03.04.2020

AORN di Caserta, modalità di informazione ai familiari dei pazienti ricoverati nei reparti Covid-19


Caserta, venerdì 3 aprile 2020

Comunicato stampa


AORN di Caserta, modalità di informazione ai familiari dei pazienti ricoverati nei reparti Covid-19

L’umanizzazione delle cure in ospedale passa anche attraverso l’informazione ai familiari dei pazienti ricoverati. In particolare, tale esigenza si acuisce in questi giorni nei reparti destinati ai degenti affetti da Covid-19, per le legittime e rigorose norme di protezione e di tutela nell’accesso alle strutture di ricovero.
È stata iniziativa del Commissario Straordinario dell’AORN di Caserta avvocato Carmine Mariano adottare già da alcuni giorni misure organizzative straordinarie per garantire l’informazione telefonica ai familiari dei pazienti ricoverati nei reparti Covid-19. Le strutture di degenza dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “Sant’Anna e San Sebastiano” interessate sono Terapia Intensiva, Pneumologia, Malattie Infettive e Unità Osservazionale.
Si sta quindi procedendo, una volta al giorno, con l’emissione di un bollettino riportante lo stato di salute dei pazienti ricoverati, raccolto da un sanitario che si fa cura di informare i familiari telefonicamente nella prima fascia oraria pomeridiana.

L’addetto stampa (Enzo Battarra)

Emergenza coronavirus, maggiore sicurezza per gli Italiani all’estero. Barbaro (Lega): «la Farnesina comunichi quali misure di tutela sta attuando» ROMA – L’emergenza globale da coronavirus comporta la necessità di tutelare i milioni di Italiani che si trovano all’estero. Sulla funzionalità di ambasciate e consolati e sulla prontezza della Farnesina in questa particolare situazione è intervenuto il senatore Claudio Barbaro che ha presentato una interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro Degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio. «Le limitazioni dei collegamenti ferroviari, marittimi e aerei rendono difficile o molto oneroso il rientro in patria di molti italiani – si legge nel testo – e occorrerebbe un’opera puntuale da parte del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, necessaria per monitorare le speculazioni e comunque tanto efficace e risolutiva da consentire il diritto al rientro per ogni italiano, ovunque sia. Allo stesso modo, per chi invece non volesse o potesse tornare in Italia, poiché non tutti i Paesi offrono le opportune tutele per il contenimento del contagio o un adeguato sistema sanitario per fronteggiare la malattia, l’Italia deve offrire, nei limiti del possibile, il proprio supporto e il proprio sostegno attraverso la rete diplomatica. È quindi necessario, proprio in questo momento emergenziale, che l’intero meccanismo della rappresentanza diplomatica italiana nel mondo sia efficiente e perfettamente funzionante». Dopo aver verificato casi di carenze e disservizi (anche gravi) il sen. Barbaro chiede al Ministro di rendere pubblico l’elenco di ambasciate e consolati regolarmente aperte ed in servizio e, contemporaneamente, quali provvedimenti intenda attuare «per offrire la più vasta offerta possibile di tutele ai cittadini italiani all’estero in questa fase di emergenza sanitaria, in particolare come intenda porre rimedio alle difficoltà di rientro dei nostri connazionali che trovano enormi difficoltà per rimpatriare».





ROMA – L’emergenza globale da coronavirus comporta la necessità di tutelare i milioni di Italiani che si trovano all’estero. Sulla funzionalità di ambasciate e consolati e sulla prontezza della Farnesina in questa particolare situazione è intervenuto il senatore Claudio Barbaro che ha presentato una interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro Degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.
«Le limitazioni dei collegamenti ferroviari, marittimi e aerei rendono difficile o molto oneroso il rientro in patria di molti italiani – si legge nel testo – e occorrerebbe un’opera puntuale da parte del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, necessaria per monitorare le speculazioni e comunque tanto efficace e risolutiva da consentire il diritto al rientro per ogni italiano, ovunque sia. Allo stesso modo, per chi invece non volesse o potesse tornare in Italia, poiché non tutti i Paesi offrono le opportune tutele per il contenimento del contagio o un adeguato sistema sanitario per fronteggiare la malattia, l’Italia deve offrire, nei limiti del possibile, il proprio supporto e il proprio sostegno attraverso la rete diplomatica. È quindi necessario, proprio in questo momento emergenziale, che l’intero meccanismo della rappresentanza diplomatica italiana nel mondo sia efficiente e perfettamente funzionante».
Dopo aver verificato casi di carenze e disservizi (anche gravi) il sen. Barbaro chiede al Ministro di rendere pubblico l’elenco di ambasciate e consolati regolarmente aperte ed in servizio e, contemporaneamente, quali provvedimenti intenda attuare «per offrire la più vasta offerta possibile di tutele ai cittadini italiani all’estero in questa fase di emergenza sanitaria, in particolare come intenda porre rimedio alle difficoltà di rientro dei nostri connazionali che trovano enormi difficoltà per rimpatriare».


ROMA – L’emergenza globale da coronavirus comporta la necessità di tutelare i milioni di Italiani che si trovano all’estero. Sulla funzionalità di ambasciate e consolati e sulla prontezza della Farnesina in questa particolare situazione è intervenuto il senatore Claudio Barbaro che ha presentato una interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro Degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.
«Le limitazioni dei collegamenti ferroviari, marittimi e aerei rendono difficile o molto oneroso il rientro in patria di molti italiani – si legge nel testo – e occorrerebbe un’opera puntuale da parte del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, necessaria per monitorare le speculazioni e comunque tanto efficace e risolutiva da consentire il diritto al rientro per ogni italiano, ovunque sia. Allo stesso modo, per chi invece non volesse o potesse tornare in Italia, poiché non tutti i Paesi offrono le opportune tutele per il contenimento del contagio o un adeguato sistema sanitario per fronteggiare la malattia, l’Italia deve offrire, nei limiti del possibile, il proprio supporto e il proprio sostegno attraverso la rete diplomatica. È quindi necessario, proprio in questo momento emergenziale, che l’intero meccanismo della rappresentanza diplomatica italiana nel mondo sia efficiente e perfettamente funzionante».
Dopo aver verificato casi di carenze e disservizi (anche gravi) il sen. Barbaro chiede al Ministro di rendere pubblico l’elenco di ambasciate e consolati regolarmente aperte ed in servizio e, contemporaneamente, quali provvedimenti intenda attuare «per offrire la più vasta offerta possibile di tutele ai cittadini italiani all’estero in questa fase di emergenza sanitaria, in particolare come intenda porre rimedio alle difficoltà di rientro dei nostri connazionali che trovano enormi difficoltà per rimpatriare».

giovedì 2 aprile 2020

Il Garante dei disabili della Regione Campania: “non abbandoniamo le persone che soffrono dei disturbi dello spettro autistico”.



COMUNICATO STAMPA DEL 2.04.2020

Il Garante dei disabili della Regione Campania: “non abbandoniamo le persone che soffrono dei disturbi dello spettro autistico”.
Il Garante dei diritti delle persone disabili della Regione Campania, avv. Paolo Colombo, in occasione della giornata ONU della consapevolezza sull’autismo 2/04, invita a non abbandonare le persone che soffrono dei disturbi dello spettro autistico e le loro famiglie. Inoltre, bisogna prendere coscienza che in questo drammatico momento, dovuto al Covid19, aumentano le difficoltà dei più deboli fra i deboli: gli autistici.
L’avv. Colombo dichiara che, per far fronte a questo dramma, non bastano i trattamenti a distanza o quelli ABA via Skype, ma invita a fare di più. Innanzitutto, occorre un contatto diretto, chiamare anche ogni giorno, non far perdere la routine quotidiana e le abitudini sensoriali laddove sia possibile, fornire assistenza domiciliare con educatori specializzati e sostegno psicologico alle famiglie. Infine, il Garante dei disabili dichiara, che sia opportuno ripensare al modello delle R.S.A. e delle case di cura, che proprio in questa situazione di emergenza, hanno manifestato limiti, i quali rischiano di diventare dei focolai di espansione del virus. La situazione potrebbe risolversi, prevedendo nuove tipologie di interventi sanitari, sociali ed educativi, supportati da adeguate risorse finanziarie.
L’autismo, in Italia, riguarda almeno una persona su settantasette nati e in Campania almeno trecento nati l’anno. Purtroppo, si tratta di un fenomeno di notevole espansione di cui non si conoscono ancora con certezza le cause e le strategie di trattamento, ma che proprio per questo, deve essere fortemente attenzionato.
Napoli, 2.04.2020                                          Il Garante
  Avv. Paolo Colombo



Comunicato Stampa Da UNAC Caserta/Campania: Il Segretario Generale del Sindacato dei Carabinieri UNAC torna nuovamente in campo a tutela della salute dei militari dell’ARMA

Il Segretario Generale del Sindacato dei Carabinieri UNAC torna nuovamente in campo a tutela della salute dei militari dell’ARMA



ROMA – Il Segretario Generale del Sindacato dei Carabinieri UNAC torna nuovamente in campo a tutela della salute dei militari dell’ARMA e lo fa con una nota ai media, ai militari, e ai cittadini attraverso i social:

«GENERALI SCIACALLI CHE LUCRANO SULLA PELLE DEI CARABINIERI.


E' APPENA STATO DIVULGATO UN COMUNICATO STAMPA DI UNA DELLE FONDAZIONI MILIONARIE DEI GENERALI, CHE ATTIRANO I CARABINIERI NELLA TRAPPOLA DELLE DETRAZIONI IN BUSTE PAGA. PREANNUNCIANO DI DETRARRE UN EURO A CARABINIERE AL MESE CHE MOLTIPLICATI PER 100 MILA CARABINIERI EQUIVALGONO A 100 MILA EURO AL MESE CHE VANNO DIRETTAMENTE NELLE TASCHE DEI GENERALI SCIACALLI E INFAMI.
PER ATTIRARE I CARABINIERI, AFFERMANO DI AVER STIPULATO UN POLIZZA ASSICURATIVA, CON I SOLITI AMICI NOTI, CHE ASSICURANO IL "CAVALLO DI RITORNO" IN CUI PAGANO 20 EURO AL GIORNO PER 14 GIORNI ED UNA TANTUM DI 3000 EURO PER CHI MUORE DI COVID 19.

TANTO VALE LA VITA DI UN CARABINIERE PER QUESTI SIGNORI INFAMI E CORROTTI.
UNA VERA ULTERIORE VERGOGNA NAZIONALE.

IL COMANDANTE GENERALE DELL'ARMA, GIOVANNI NISTRI, HA ALTRESI' DIVULGATO UN SUO FILMATO NAUSEANTE DI SOLIDARIETA' AI CARABINIERI, AI QUALI DOVREBBE DIRE DI ESSERE INDAGATO PER "CORRUZIONE" DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA, INSIEME AI SUOI COMPARI, IN QUANTO PRESIDENTE DI ALTRA FONDAZIONE DEI GENERALI, LA FAMIGERATA ENTE EDITORIALE PER L'ARMA DEI CARABINIERI CHE GESTISCE E DISTRIBUISCE MILIARDI DI EURO IN BENI MOBILI ED IMMOBILI, TUTTI A DISPOSIZIONE DEI GENERALI.

QUESTO SIGNORE ED I SUOI COMPARI, INVECE DI ADOPERARSI DA SUBITO PER ASSICURARE AI CARABINIERI IN PRIMA LINEA I DIP NECESSARI, OGGI NON SOLO DOVREBBE ESSERE IMMEDIATAMENTE ARRESTATO E DEVE DIMETTERSI DALL'ARMA, MA TENTA DI LUCRARE ULTERIORI DANARI DAI MALCAPITATRI CARABINIERI, ATTRAVERSO LE PROPRIE FONDAZIONI FASULLE E TRUFFALDINE.
ACCOGLIETE QUESTI SIGNORI CON UNA PERNACCHIA ED UN VAFFA.

DENUNCIATELI ALLA PROCURA PER VIOLAZIONE DELLA LEGGE 626 SULLA SICUREZZA SUL LAVORO. AFFIANCATEVI A QUESTO SINDACATO PER ANALOGHE INIZIATIVE.
NON DATE SOLDI AI GENERALI E NEGATE LE ULTERIORI DETRAZIONI IN BUSTA PAGA E FATE LE REVOCHE PER QUELLE CHE GIA' VI DETRAGGONO.
SONO DEI LESTOFANTI.

QUESTA GENTE MERITA DI ESSERE APPESA PER I PIEDI DI COME HANNO TRATTATO E TRATTANO I CARABINIERI.

NON BISOGNA AVERE NESSUNA PIETA'.
SIAMO A DECINE DI MORTI E OLTRE 300 CONTAGIATI TRA LE FILA DELL'ARMA PER IL COVID 19 PER COLPA DI QUESTI SIGNORI DAGLI UFFICI E STIPENDI DORATI.
VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA».



La nota e i contributi fotografici sono disponibili sul profilo social del Segretario Generale Nazionale Antonio Savino al link https://www.facebook.com/antonio.savino.3110  dove è possibile anche commentare l’intervento e o pubblicare link stampa.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda all’U.N.A.C. Unione Nazionale Arma Carabinieri Sindacato Autonomo Carabinieri e Militari che ha Sede Legale Coordinamento Nazionale in Via Dante, 65 a BARI, i cui recapiti sono Tel. Centralino 080/2371240- 14 linee. Per ulteriori aggiornamenti si rimanda ai portali www.carabinieri-unione.itwww.carabinieri.tv oppure per informazioni è possibile scrivere a presidenza@carabinieri-unione.it . Si ricorda che l’UNAC ha sedi di rappresentanza a Roma, Bari, Caserta, Catanzaro, Messina, Cosenza, Napoli, Milano, Cagliari, Agrigento, Sassari, Trapani, Enna, Palermo, Udine , Genova, Venezia, Brescia, Vicenza, Bergamo, Salerno, Cuneo, Bologna, Firenze, Avellino, Parma.





Ufficio Stampa U.N.A.C.


Emergenza coronavirus, Barbaro (Lega): «necessario l’intervento del Ministro Speranza per gli ospedali del Sannio»




ROMA – La lotta al coronavirus in Campania continua ad esser vittima del grave stato in cui versa il sistema sanitario regionale, come confermato dalle affermazioni di Matteo Salvini. Il senatore Claudio Barbaro (in forza alla Lega, eletto nelle provincie di Avellino, Benevento e Caserta) ha interrogato, dopo precedenti e numerosi interventi, nuovamente il Ministro della Salute, Roberto Speranza, presentando al Governo il caso degli ospedali sanniti di Cerreto Sannita e San Bartolomeo in Galdo (i cui lavori di costruzione sono iniziati nel 1957) ad oggi chiusi, e per i quali sono state già spese ingenti risorse pubbliche, mentre l’ospedale di Sant’Agata de Goti potrebbe essere certamente implementato.
«È quanto mai necessaria la riapertura dell’ospedale di Cerreto Sannita – si legge nella nota – chiuso nel 2009 benché servisse un bacino di circa 70.000 persone. Dal 2009 ad oggi la struttura è stata completamente ristrutturata, sono stati spesi diversi milioni di euro, è stato costruito anche l’eliporto. L’ex ospedale oggi viene sfruttato al 20 per cento delle proprie possibilità, in particolar modo per servizi secondari della sanità. In questo momento di emergenza nazionale, mentre la Regione Campania sta provvedendo a costruire nuovi ospedali da campo a Napoli, Caserta e Salerno, il Sannio e l’Irpinia avrebbero invece bisogno di un piano strategico per la presente emergenza e per il futuro, prima di un’eventuale recrudescenza della pandemia, e di una risposta sul tema della sanità, dopo tutti i tagli che hanno dovuto subire».
Potenziare la sanità del Sannio, in un momento così difficile, risulta determinante anche perché il presidio ospedaliero «Frangipane» di Ariano Irpino è oggettivamente allo stremo e non può fornire assistenza ai paesi contigui.
Il sen. Barbaro chiede al Ministro di mettere in atto gli atti necessari «finalizzati all’effettiva possibilità di utilizzare interamente l’ospedale di Cerreto Sannita, con la predisposizione di posti per la terapia intensiva, di potenziare il “San Pio” di Benevento e, finalmente, concludere l’incredibile lungaggine che vede protagonista il presidio ospedaliero di San Bartolomeo in Galdo».

Comunicato Stampa Maddaloni, domani stando a casa sarà possibile rivivere le Tre Ore di Maria Desolata, dalle 15

Comunicato Stampa

Maddaloni, domani stando a casa sarà possibile rivivere le Tre Ore di Maria Desolata, dalle 15



MADDALONI (Caserta)  - Anche in tempo di Covid – 19, di coronavirus, sostenendo e ribadendo il concetto #IOSTOACASA l’Associazione Musicale Culturale ONLUS “Aniello Barchetta”, con il supporto della tecnologia intende almeno proporre una delle tradizioni musicali religioso del periodo di Passione per la città delle due torri. Per questo il Maestro Antonio Barchetta e l’Associazione da lui fondata, nell’ambito del ciclo “I Canti della Passione” in vista della Santa Pasqua, farà rivivere con un video l’Inno alla Vergine delle Tre Ore della Desolata e riproporrà momenti fotografici salienti delle rappresentazioni dello stesso ciclo “I Canti della Passione” per rinnovare, come fa oramai da oltre un quarantennio, la religiosità locale e le melodie della tradizione.

Domani, giovedì 2 aprile 2020 dalle ore 15 sul canale Youtube “Associazione Culturale Musicale A. Barchetta”  sarà trasmesso il concerto de “La Desolata” con video entro le ore 15.

Dunque, sarà possibile rivivere i momenti delle precedenti edizioni del Concerto de “La Desolata”,  anche se in effetti si dovrebbe parlare de “Le tre ore di Maria Desolata” e nel caso di specifico di Maddaloni, che erano abbinate a un'altra antica tradizione musicale religiosa locale che erano “Le tre ore di Agonia” che si svolgeva nella chiesa del SS Corpo di Cristo, oggi Basilica Pontificia Inferiore del Corpus Domini.

Il Maestro Antonio Barchetta dichiara: « La Desolata, anticamente era chiamata le Tre Ore di Maria Desolata, e si svolge a Maddaloni nella chiesa di San Francesco d’Assisi, da qui il mio intento di riprendere la tradizione. Tale evento si svolgeva il giovedì di Passione, cioè quello prima della domenica delle Palme, quindi, senza il pericolo del coronavirus, si sarebbe svolto il tutto domani.

Ricordo con affetto le mie prime esecuzioni dal 1963 con mio padre e Padre Aurelio stesso nella chiesa di San Francesco d’Assisi. Nel corso della rappresentazione si eseguono le sette parole che sono scritte in quartine e le più famose sono quelle di Pietro Metastasio (1698-1782). Tra l’altre cose, nella Biblioteca musicale della nostra Associazione si conservano gli spartiti di tanti compositori conterranei che hanno musicato La Desolata, come Busacca, Bottigliero, Brignola, Vanore e Alessandro Longo che sono stati  armonizzati per orchestra”. Inoltre il Maestro Antonio Barchetta conserva un manoscritto dell’Inno alla Vergine anche questo armonizzato per orchestra.

Il Maestro Barchetta ci riferisce che in molte città questo grande patrimonio culturale musicale purtroppo è andato perduto  e che lui dopo un’attenta ricerca è riuscito a riprendere canti della tradizione popolare ed insieme a composizioni di autori famosi a proporre i sette momenti musicali classici di questa pia tradizione.

Gli eventi sono stati sempre patrocinati dalla Regione Campania, dalla Provincia di Caserta, dalla Diocesi di Caserta, dai comuni delle Città Ospitanti, dalle Pro Loco e le altre associazioni rappresentative del territorio.

Per rivivere dunque, seppur in parte e seppur a distanza un momento de “La Desolata”, ricordando il motto che è per tutti una prescrizione inalienabile #IOSTOACASA, domani giovedì 2 aprile 2020, nel rispetto della tradizione che ricorda la “rappresentazione” musicale religiosa il giovedì antecedente la Domenica delle Palme, entro le ore 15 sarà disponibile alla visione di tutti il mini concerto con l’Inno alla Vergine. La visione sarà possibile attraverso il canale Youtube “Associazione Culturale Musicale A. Barchetta” disponibile al link https://www.youtube.com/channel/ UCpYPdWeMjL62-aj0wlEnjvA/featured  Il contributo musicale sarà accompagnato da momenti salienti del ciclo “I canti della Passione” delle precedenti edizioni.

Il Maestro Antonio Barchetta, nel ringraziare a nome proprio e dell’Associazione Culturale Musicale Onlus“Aniello Barchetta”, il pubblico che si connetterà al canale Youtube  “Associazione Culturale Musicale A. Barchetta”, i mezzi di comunicazione di massa che promuovono i cicli di eventi dell’Associazione, coglie l’occasione per Augurare un Santa Pasqua a tutti ed invita a seguire le future iniziative attraverso le news del sito: www.associazionebarchetta.org.

È possibile seguire il dettaglio e le news della programmazione dall'evento social https://www.facebook.com/events/1100384969978398/.

Comunicato stampa Campolattano


«Uno dei problemi più grandi che abbiamo per contenere il contagio da Covid-19 sono i cosiddetti ‘asintomatici’. C’è poi la necessità di avere gli strumenti per velocizzare alcune diagnosi collegate ai familiari e alle persone che sono entrate in contatto con i contagiati. La quarantena che va assolutamente rispettata in questo delicato momento che sta vivendo il nostro paese, di per se non è sufficiente a prevenire questi rischi. Per questa ragione è necessario mettere in campo tutte le iniziative tese a tutelare le fasce più deboli che possono essere utili ad individuare gli asintomatici e le persone affette dal virus prima che questo si manifesti con tutte le sue sintomatologie. Un mezzo utile è rappresentato dai cosiddetti kit rapidi che devono essere messi a disposizione dai medici di base che devono avere la responsabilità di effettuarli su quei pazienti che a loro dire possono presentare un margine di rischio. Chiedo per tanto a lei sindaco De Filippo e all’amministrazione tutta di sottoscrivere una convenzione con l’Asl per l’acquisto di tali kit da consegnare alla protezione civile. Il kit rapido consente nell’arco di un’ora di dare primi riscontri rispetto al contagio, seppur non dà risposte sul genoma. Si effettua attraverso il cosiddetto pungidito e permette di ridurre sensibilmente i tempi di verifica. Per permettere l’acquisto di tali test aprirò una sottoscrizione chiedendo a tutta la città di dare un contributo per migliorare la prevenzione. Chiedo a tutti i colleghi amministratori, sindaco, giunta e consiglieri comunali di garantire con i nostri sforzi l’acquisto dei primi cinquecento tamponi per poter far partire il servizio. Questa iniziativa non ha colore politico, ma è di tutta la città. Spero che tutti i miei amici mi daranno una mano in questa sfida per Maddaloni. Certo di un positivo riscontro da parte di tutti comunicherò nelle prossime ore il conto corrente per la sottoscrizione.
Angelo Campolattano, consigliere comunale

mercoledì 1 aprile 2020

COVID-19, AMMINISTRAZIONE COMUNALE AL LAVORO PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA CON TUTTE LE MISURE E GLI INTERVENTI NECESSARI PER TUTELRE LA SALUTE PUBBLICA.


RINASCITA ALIFANA
SINDACO Maria Luisa DI TOMMASO


COVID-19, AMMINISTRAZIONE COMUNALE AL LAVORO PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA CON TUTTE LE MISURE E GLI INTERVENTI NECESSARI PER TUTELRE LA SALUTE PUBBLICA.
IL GRUPPO DI MAGGIORANZA: CHIUSI NELLE LORO CASE, I CONSIGLIERI DI MINORANZA NON SI SONO ACCORTI DELL’AZIONE POSTA IN ESSERE DAL COMUNE E DEL LAVORO SILENZIOSO E GENEROSO DEGLI AMMINISTRATORI. È FACILE FARE I LEONI DA TASTIERA

Prosegue senza sosta l’azione posta in essere dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Luis Di Tommaso per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Coronavirus sul territorio alifano.
“L’incessante attività posta in essere in queste settimane, quasi sempre in maniera silenziosa fatta eccezione per comunicazioni istituzionali rivolte e riguardanti direttamente la cittadinanza, vede impegnati in prima linea tanto il nostro sindaco quanto gli assessori ed i consiglieri dell’intero gruppo di maggioranza, tanto da rimanere esterrefatti e sconcertati da quanto sostenuto dai gruppi di minoranza e da qualche blog locale.
Evidentemente, chiusi come sono all'interno delle proprie abitazioni, i consiglieri di opposizione non si sono minimamente accorti di tutto l'impegno che ogni componente di Rinascita Alifana sta ponendo in essere per prevenire eventuali contagi da Covid-19 e contrastare qualsiasi fattore di rischio per la pubblica e privata salute”, dichiarano i consiglieri di maggioranza.
“Dalle disinfezioni alle sanificazioni promosse tanto dal Comune quanto dall’Asl e da privati cittadini che ringraziamo, l’ultima prevista proprio stasera sull’intero territorio comunale, dalla spesa solidale sospesa che vede protagonisti in maniera generosa tanti commercianti e cittadini, ai contributi sociali in favore delle famiglie più indigenti ed in difficoltà economica, finendo alle mascherine, talune acquistate con fondi comunali e prossime ad arrivare, altre confezionate grazie all’opera di diverse sarte alifane alle quali i tessuti sono stati forniti ed acquistati personalmente dagli amministratori comunali di Rinascita Alifana, stiamo facendo tutto quanto necessario per rispondere alle esigenze della popolazione e per preservare la stessa dalle minacce del Coronavirus. A tanto, va aggiunto il continuo lavoro di raccordo e di interlocuzione quotidiana con Asl, Prefettura, Ambito C4, Comunità Montana, Provincia e Regione che vede impegnati il sindaco Di Tommaso in primis, ed assessori e consiglieri poi per ottenere risposte concrete ai bisogni della nostra comunità. Del resto, basterebbe frequentare di più il Comune, pur rispettando prescrizioni e distanze, per notare come l’aula consiliare sia il nostro centro operativo permanente per la distribuzione di pacchi alimentari, generi di prima necessità e mascherine ai cittadini da parte di tanti volontari”, continua il gruppo di Rinascita Alifana.
“Ecco perché possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, che alcun amministratore di maggioranza ha mai pensato di fare protagonismo, ma solo di stare dalla parte dei cittadini bisognosi, dando, a volte, anche solo conforto e rassicurazione. È molto facile fare i "leoni da tastiera" e non stare, come noi, in prima linea vicino alla cittadinanza tutta, presenti nella Casa comunale per far fronte alle straordinarie esigenze.
Ci auguriamo che questa sia l'ultima volta ad essere costretti a dedicare il nostro tempo a rispondere a sterili polemiche, invitando le minoranze ad adottare un atteggiamento adeguato al drammatico momento che stiamo vivendo.
Noi continueremo come sempre a fare la nostra parte e a rispondere con i fatti concreti”, conclude la maggioranza del sindaco Di Tommaso.

Alife, 01.04.2020       


AORN di Caserta, apertura nuovo Reparto di medicina dedicato COVID-19


Caserta, mercoledì 1 aprile 2020

Comunicato stampa


AORN di Caserta, apertura nuovo Reparto di medicina dedicato COVID-19

In data odierna è stato attivato nell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “Sant’Anna e San Sebastiano” un nuovo Reparto di medicina, con 10 posti letto dedicati ai pazienti Covid-19.
Il Commissario Straordinario dell’AORN avvocato Carmine Mariano specifica: «Saranno accolti in questa nuova unità operativa, la quinta dedicata al coronavirus, i pazienti con infezione accertata o sospetta che non necessitano di assistenza intensiva o sub intensiva. I pazienti riceveranno il primo inquadramento diagnostico e i primi trattamenti antivirali in attesa di essere eventualmente riallocati in altre unità operative in relazione all’intensità di cura necessaria.
Nel nuovo reparto di medicina saranno, altresì, ricoverati i pazienti “deintensificati”, vale a dire i pazienti già ricoverati in reparti intensivi o sub intensivi in fase di miglioramento. Qui saranno completati i trattamenti prima della dimissione dall’Ospedale. Ci auguriamo che questa sia la tipologia di pazienti che più spesso vedremo nei prossimi giorni».

L’addetto stampa (Enzo Battarra)

martedì 31 marzo 2020

Coronavirus. Il Garante dei disabili della Regione Campania richiama l’attenzione per gli alunni disabili.


COMUNICATO STAMPA DEL 31.03.2020

Coronavirus. Il Garante dei disabili della Regione Campania richiama l’attenzione per gli alunni disabili.
Il Garante dei disabili della Regione Campania, avv. Paolo Colombo, in questo periodo di grande difficoltà, ha chiesto all’Ufficio Scolastico Regionale di prestare maggiore attenzione agli alunni con disabilità, sollecitando l’osservanza da parte dei Dirigenti Scolastici ad applicare coerentemente ai PEI dei singoli alunni, i principi e le modalità operative previste dalle Linee Guida inviate con Nota Dipartimentale prot. n. 388 del 17/03/2020 e a evitare la discriminazione nel diritto allo studio per tutte/i le/gli alunne/i disabili. In particolare, è prioritario che le scuole, tramite docenti di sostegno, contattino le famiglie per proporre, verificare e concordare azioni di didattica a distanza, senza attendere che siano le famiglie stesse, sentendosi “abbandonate e dimenticate” dalle proprie scuole, a doverle contattare. Inoltre, l’avv. Colombo, invita i Dirigenti Scolastici a verificare quanto prima, che le famiglie abbiano a disposizione gli strumenti tecnologici necessari alla didattica a distanza concordata e, in caso contrario, che si attivino per fornirla in comodato d’uso come previsto dalle linee guida, utilizzando i fondi stanziati dall’art. 120 del D.L. n. 18/2020. Infine, il Garante dei disabili della Regione Campania, richiede ai docenti l’inclusione degli alunni disabili con tutti i compagni di classe durante le lezioni a distanza, così da non farli sentire esclusi.
Napoli, 31.03.2020                                        Il Garante
                                                              Avv. Paolo Colombo


La città ricorda Maria Sparangana, la poliziotta morta dopo il ricovero per coronavirus

CASERTA. La città ricorda Maria Sparangana, la poliziotta morta dopo il ricovero per coronavirus
NOTIZIE IN EVIDENZA. Caserta ricorda Maria Sparangana, la poliziotta morta dopo il ricovero per coronavirus
La polizia di stato ricorda Maria Sparangana, l’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, deceduta nei giorni scorsi dopo essere risultata affetta da Covid-19. Nel giorno in cui si commemorano le vittime dell’emergenza coronavirus, la Polizia di Stato ha voluto rendere omaggio alla donna di Caserta deceduta dopo il ricovero in ospedale.
Maria, voce storica della Sala operativa della Questura di Caserta, ha risposto con impegno ogni giorno senza sosta a migliaia di telefonate di cittadini impauriti, in difficoltà e in emergenza - si legge in una nota - Li ha guidati e protetti con calma e lucidità, ha inviato soccorsi ovunque fosse richiesto, non sentendo la fatica e affrontando la grande responsabilità del suo lavoro sempre con audacia. Maria ci ha lasciati purtroppo, a causa del coronavirus, nella stessa settimana in cui sono caduti tanti altri italiani impegnati in prima linea: medici, infermieri, carabinieri, agenti penitenziari, vigili del fuoco, dipendenti della distribuzione alimentare, sacerdoti e troppi altri. Oggi 31 marzo, giornata di lutto per le vittime del Covid19, piangendo Maria, la famiglia della Polizia piange ognuno di loro e impone a tutti una riflessione sull’importanza di rimanere a casa, affinché il sacrificio di queste vite, sostenuto per il bene di noi tutti, non sia vanificato".
COMUNICATO STAMPA