mercoledì 30 marzo 2016

Qualcuno ha visto il Papa?


“Qualcuno ha visto il Papa?” è il titolo del film commedia per la regia di Corrado Taranto e prodotto dalla Breeze Entertainment, che verrà presentato domani giovedì 31 marzo, con inizio alle ore 12:00, presso la Sala Consiliare del Municipio di Caiazzo.
Liberamente tratta da “Il giorno in cui hanno rapito il Papa” di Joao Estevao Weiner Betancourt, la pellicola sarà ambientata in chiave contemporanea ed avrà come location principale il centro storico del capoluogo caiatino ed i borghi ed i paesaggi del vicino comune di Castel di Sasso, senza trascurare la città di Napoli e le bellezze del suo terriorio.
Divertente ed affascinante il soggetto che vede, nella Caiazzo dei giorni nostri, un signore di mezza età, Abramo Salemi, raccontare una “strana storia” alla nipotina. È la storia di un rapimento alquanto bizzarro: Il Santo Padre è a Caserta per la visita alla città quando, per una serie di circostanze assurde, viene rapito e portato nella cittadina di Caiazzo. Il tassista-sequestratore, colui che ha ideato e effettuato il rapimento, lo porta a casa sua. Il riscatto? Una giornata di pace nel mondo.
Il Papa, dopo essersi ripreso dallo spavento, comincia ad apprezzare l’ospitalità di una famiglia semplice, diventandone, in alcuni momenti, consigliere. Ma il film è anche l’occasione per poter presentare al pubblico i territori dell’alto Casertano, come Caiazzo, Castel di Sasso, Formicola, Pontelatone e dell’intero Monte Maggiore e, non ultimo, i prodotti, l’artigianato, e la gente di questi luoghi. Il Santo Padre, quindi verrà a contatto, pur se forzatamente, con una realtà che conosceva solo superficialmente.
Tra indagini e situazioni anche surreali, la storia si dipana fino a quando l’Onu accetterà le richieste del tassista - sequestratore e il Papa lascerà la casa con grosso rammarico, sapendo già di rimpiangere sapori e odori ritrovati in quei pochi giorni e che lui conservava nella scatola dei ricordi legati all’infanzia.
Le riprese del film inizieranno lunedì prossimo e dureranno per circa un mese sul territorio a nord di Terra di Lavoro.

All’incontro con i giornalisti di domani, presenzieranno il regista, il produttore, il Project Manager Nicola Spanò, diversi attori del cast che sarà interamente svelato nel corso della conferenza stampa, i sindaci di Caiazzo, Tommaso Sgueglia, e di Castel di Sasso, Francesco Coletta, e tutti coloro che partecipano alla realizzazione della commedia.


Festa della Tammorra 2016 - Giovedì 31 marzo a Parete la prima tappa

Giovedì 31 marzo al via la Festa della Tammorra 2016. Si comincia da Parete in piazza Berlinguer dove ci sarà la prima delle tappe previste per quest’anno. La tappa si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti in onore di Maria SS della Rotonda. Una tradizione secolare che si rinnova e che si intreccia con un’altra festa secolare, quella della Madonna di Briano, dove domenica 3 aprile avrà luogo la seconda tappa della festa della Tammorra

 “Anche quest’anno – dice Bruno Lamberti, il presidente di Carinaro Attiva che insieme alle altre associazioni locali promuove la festa della Tammorra – decine di gruppi popolari si esibiranno  in una manifestazione che è ormai radicata sul territorio della provincia di Caserta. Siamo arrivati alla undicesima edizione e quello che più ci conforta è che i protagonisti di tutte le tappe sono centinaia di giovani”.

Sul palco  della tappa di Parete, che comincia alle ore 21, “I Calatia”, “Rareca Antica” e i “Damadakà”.   In piazza saranno allestiti  stand enogastronomici con un occhio di riguardo alla cultura vegetariana.

Cetara, talk e teatro

Volgono ormai al termine i numerosi appuntamenti inseriti nel variegato programma “Totally Pink”, organizzato a Cetara dall’assessore alla Cultura Angela Speranza.  Di forte richiamo gli ultimi due incontri, che si terranno nella sala “Mario Benincasa”. Giovedì 31 marzo alle ore 18, “Storie di donne in America latina” con Rosa Maria Grillo, docente Unisa e membro dell’OGEPO (Osservatorio Studi di Genere e Pari Opportunità). “Racconterò storie di emigrazione di andata e ritorno al femminile”, spiega la professoressa Grillo, “molte delle donne che sono partire non sono andate solo a ‘seguito’ degli uomini - che è la emigrazione tradizionale - ma sono state autonome e protagoniste delle proprie scelte, sia per il viaggio di andata che per quello di ritorno”. L’ultimo appuntamento della manifestazione è domenica 3 aprile alle ore 19, con la Compagnia Teatrale dell’Accademia dello spettacolo di Baronissi, che presenta “La casa di Bernarda Alba” di Garcia Lorca. Regia di Elena Stella. Contributo libero per raccolta fondi destinati ad AISLA (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica). “Siamo quasi alla fine di questo percorso in rosa che ho voluto proporre alla cittadinanza per il mese di marzo, credo di poter anche già tracciare un bilancio, decisamente positivo di tutte le attività svolte, che hanno consentito anche ad un piccolo paese come Cetara di avere un proficuo confronto con le diverse realtà di ottimo livello in ambito femminile e non solo”, ha concluso l’assessore Speranza.

sabato 26 marzo 2016

AUGURI PER UNA SERENA E SANTA PASQUA

CONSULTINVEST PESARO 71 PASTA REGGIA CASERTA 72

Con un canestro decisivo di Downs la Pasta Reggia Caserta espugna Pesaro e fa un passo verso la salvezza anche se Torino va tenuta sotto osservazione dopo aver sbancato Pistoia di Esposito. Nel finale per  i pesaresi inutile tiro allo scadere da tre punti di Daye. Caserta dopo una serie di sconfitte  consecutive ritrova nella serata giusta la via della vittoria per 71 a 72.

Parziali  16/18  16/17  19/18  20 /19


Tabellino


Hunt 16, Slokar 9, Giur 12, Cinciarini 7, Gravina, Formisano, Ventrone, Downs 13, Ingrosso
Johnson 6

all. Dell'Agnello

COMUNE DI CASERTA: IL NUCLEO SOMMOZZATORI PROTEZIONE CIVILE PULISCE LE VASCHE DELLA REGGIA

Ha preso il via questa mattina l'attività di pulizia straordinaria delle fontane e delle vasche della Reggia vanvitelliana a cura del  Nucleo Sommozzatori del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Caserta, in collaborazione con la Fias (Federazione Italiana Attività Subacquee). L’intervento di oggi ha riguardato la fontana di “Diana e Atteone” ma l’attività proseguirà nei prossimi giorni in tutte le vasche del Parco Reale, grazie alla collaborazione tra Polizia Municipale di Caserta - Gruppo Protezione Civile e Reggia di Caserta.

CORDOGLIO PER LA MORTE DI PAOLO POLI, ULTIMO VINCITORE DEL PREMIO NAPOLI

l cordoglio della Fondazione Premio Napoli per la scomparsa di Paolo Poli 
Frasca: Rimane l'emozione di aver unito il suo nome a quello della città

La Fondazione Premio Napoli esprime tutto il suo cordoglio per la perdita di un inestimabile protagonista dei palcoscenici italiani, l'attore Paolo Poli che proprio tre mesi fa fu insignito del Premio Napoli per la lingua e la cultura italiana. Ospite della Fondazione, Poli lo scorso dicembre trascorse una mattinata tra i detenuti del penitenziario di Secondigliano che allieto' con una brillante interpretazione di alcune delle sue poesie preferite. 
Non sono un sociologo e non sono il papa” dichiarò Poli in merito all'esperienza con il suo consueto piglio caustico e ironico
“Odio il buonismo, una sorta di porto franco dell’ipocrisia. Ai detenuti non ho portato in dote ne' analisi ne' parole consolatorie, ma mi sono limitato a fare l’unica cosa che mi riesce meglio, raccontare poesie. Ho una certa età, spero nella loro clemenza”. E, a proposito del Premio ricevuto la sera dell'11 dicembre all'Auditorium della Rai per la serata conclusiva del tour di incontri e reading del Premio Napoli il maestro aggiunse: “I premi li ho sempre rifiutati ma in questo caso ho fatto volentieri un’eccezione, un premio che porta il nome di Napoli va al di la' di tutto. E' una gioia profonda tornare in una citta' dove basta guardarsi intorno per sentirsi vivi e ammirare la bellezza".

"Paolo Poli - dichiara Gabriele Frasca, presidente della Fondazione Premio Napoli - ha inventato uno stile comico antiretorico frutto di una solidissima cultura letteraria unita a un alto artigianato teatrale. Artista e uomo graffiante, è stato un felicissimo esempio dell’elevata qualità dell’invenzione teatrale e della tradizione culturale italiane. Rimane, forte, l'emozione di aver unito il suo nome a quello della città".