venerdì 30 settembre 2011

“NASTRO ROSA”: PROVINCIA DI CASERTA E LILT INSIEME NELLA PREVENZIONE E NELLA LOTTA AI TUMORI AL SENO.

La Provincia di Caserta e la Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) scendono in campo per la prevenzione e la lotta al tumore al seno. Lunedì 3 ottobre alle ore 11, durante una conferenza stampa in programma presso la Sala Giunta della Provincia in corso Trieste, sarà presentata l’iniziativa “Nastro Rosa”, campagna nazionale per la prevenzione del tumore al seno, che vede la collaborazione dei Ministeri della Salute, per le Pari Opportunità, del Turismo e della Gioventù. In provincia di Caserta la campagna è promossa dalla sezione Lilt di Caserta, dalla Consulta Femminile Lilt, in collaborazione con la Consigliera di Parità della Provincia di Caserta, Francesca Sapone, e con l’assessorato provinciale alle Politiche Sociali, che si sono fatti interpreti di una ferma volontà di attiva collaborazione espressa più volte dal presidente della Provincia, Domenico Zinzi.
L’iniziativa, che prende il via proprio lunedì 3 ottobre e si concluderà il 30 ottobre, rientra nel progetto “Ottobre in Rosa”, che ha come scopo quello di sensibilizzare le donne e l’intera popolazione sull’importanza della diagnosi precoce del tumore al seno. A tal proposito, la Lilt e la Provincia metteranno a disposizione 5 presidi itineranti, attivi in ogni zona del Casertano. In appositi camper attrezzati sarà possibile sottoporsi gratuitamente e per tutto il mese di ottobre a visite specialistiche finalizzate alla diagnosi e alla prevenzione di ogni tipo di tumore, non solo al seno. Contestualmente, sarà offerta la possibilità di prenotare per il mese di novembre, presso gli ambulatori degli specialisti volontari della Lilt, ulteriori visite specialistiche dello stesso tipo.

Nell’ambito dell’iniziativa “Nastro Rosa” è in programma, il 18 ottobre alle ore 15 presso la Sala Consiliare della Provincia di Caserta, un workshop, che vedrà la partecipazione del presidente della Provincia, Domenico Zinzi, del sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, del direttore generale dell’Asl Caserta, Paolo Menduni, del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Caserta, Francesco Saverio Bottino, dell’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Rosa Di Maio, della Consigliera di Parità, Francesca Sapone, del presidente della Lilt Caserta, Vincenzo Battarra, della presidente della Consulta Provinciale Femminile Lilt, Angela Maffeo e del direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera di Caserta, Giovambattista Forte. A concludere i lavori sarà la docente di Endocrinologia presso l’Università “Federico II” di Napoli, Annamaria Colao.

Lunedì 3 ottobre, poi, a partire dalle ore 19, grazie alla disponibilità della Soprintendenza, la Reggia di Caserta verrà illuminata di rosa, per simboleggiare una volta di più l’attenzione verso l’importantissimo tema della diagnosi precoce del tumore al seno. L’iniziativa è stata realizzata dal Comune di Caserta, che ha offerto l’illuminazione.

“Si tratta – ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – di un’iniziativa di grande rilievo e attualità. Le donne, e non solo loro, devono capire quanto siano importanti la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno, che costituiscono un elemento che consente di salvare la vita. La Provincia ha inteso collaborare in maniera concreta con la Lilt, che porta avanti da sempre questa nobile battaglia”.

Alla conferenza stampa di lunedì 3 ottobre parteciperanno il presidente della Provincia, Domenico Zinzi, il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, l’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Rosa Di Maio, la Soprintendente ai Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Province di Caserta e Benevento, Paola Raffaella David, la Consigliera di Parità della Provincia di Caserta, Francesca Sapone, il presidente della sezione Caserta della Lilt, Vincenzo Battarra e la presidente della Consulta Provinciale Femminile della Lilt, Angela Maffeo.

Fonte: comunicato stampa

venerdì 23 settembre 2011

“PULIAMO IL MONDO”: IL PRESIDENTE ZINZI ALL’INIZIATIVA PROMOSSA DA LEGAMBIENTE.

Educare i ragazzi al rispetto per l’ambiente, sollecitare il loro senso civico anche attraverso attività divertenti a contatto con la natura: questo il senso dell’iniziativa “Puliamo il Mondo”, promossa da Legambiente in numerose città italiane e che ha riscosso un grande successo anche a Caserta. Tra le scuole che hanno aderito all’evento l’Istituto Comprensivo “A. Ruggiero”, i cui giovani allievi, armati di guanti, secchi, buste e tanto entusiasmo hanno partecipato, questa mattina, alla pulizia straordinaria degli spazi verdi della villetta comunale in via Arno, nel Rione Acquaviva. Il presidente della Provincia Domenico Zinzi, intervenuto all’iniziativa, si è soffermato sull’importanza dell’educazione al rispetto per la natura e sulla necessità di salvaguardare gli spazi verdi urbani. “E’ importante - ha detto Zinzi - recuperare, curare e tutelare le diverse aree verdi di cui i cittadini dispongono: le istituzioni vogliono impegnarsi affinchè, coinvolgendo direttamente la cittadinanza, si possa concorrere a rendere sempre più fruibili e sicure quelle aree”. Tra i presenti questa mattina, oltre al presidente Zinzi e al sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, anche la professoressa Lucia Marotta, preside dell’Istituto Comprensivo “A. Ruggiero”, con le professoresse Maria Elena Petrenga, Rita Gambardella e Nadia Silvestri, con la professoressa Teresa Fenzi, coordinatrice del settore Scuola e Formazione del circolo casertano di Legambiente e il professore Nicola D’Argenzio, segretario del Circolo.
Protagonisti indiscussi della mattinata sono stati comunque loro, gli allievi della scuola “A. Ruggiero”, che si sono impegnati con diligenza nell’opera di pulizia del parco anche senza rinunciare a momenti di divertimento e gioco.


Fonte: comunicato stampa

LO UTTARO: LA PROVINCIA DI CASERTA HA CHIESTO LA REVOCA DEL DECRETO REGIONALE CHE HA ISTITUITO IL SITO DI STOCCAGGIO.

La Provincia di Caserta, attraverso una lettera firmata dal presidente Domenico Zinzi e indirizzata alla Regione Campania e per conoscenza al sindaco di Caserta, all’Asl Ce1 e all’Arpac, ha chiesto l’annullamento in regime di autotutela del decreto dirigenziale n. 193 dell’11 agosto scorso, adottato sulla scorta del parere favorevole reso dalla Conferenza dei Servizi il 21 luglio 2011, con il quale si determinava l’approvazione del progetto e si concedeva l’autorizzazione alla realizzazione e gestione di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi e di stoccaggio di rifiuti pericolosi in località “Lo Uttaro”. Le motivazioni principali alla base di tale richiesta sono originate dalla considerazione che l’area in questione necessita di una seria e completa opera di caratterizzazione, ma, principalmente, di una massiccia azione di bonifica, che vada a ripristinare i luoghi dopo anni di sversamenti dissennati e senza alcun controllo, che ne hanno stravolto la salubrità. Di conseguenza, la realizzazione di un impianto di questo genere, peraltro non previsto dalla programmazione provinciale, appare del tutto inopportuna.

La Provincia di Caserta, poi, tiene a precisare, per quel che concerne il parere favorevole espresso in sede di conferenza dei servizi lo scorso 21 luglio, che esso si è riferito solo ed esclusivamente ad una pura valutazione di adeguatezza tecnica del progetto presentato dal privato intenzionato alla realizzazione del sito di stoccaggio. Di conseguenza, la Provincia non ha avuto e non ha nessuna possibilità di esprimere valutazioni di carattere ambientale ed igienico-sanitarie, demandate esclusivamente ad altri enti, e precisamente ad Asl e Arpac.

In merito alle dichiarazioni rese dall’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, la Provincia di Caserta precisa come risulti inequivocabile (basta leggere quanto disposto dagli articoli 208 e 269 del decreto legislativo n. 152 del 2006) che il soggetto istituzionalmente competente all’adozione dei provvedimenti autorizzativi richiesti dalla società interessata alla realizzazione del sito di stoccaggio sia la Regione Campania, che ha acquisito i pareri positivi dell’Arpac (un’agenzia di diretta emanazione regionale) e dell’Asl (ossia di un Ente sottoposto, per dettato normativo, alla vigilanza ed al controllo regionale e allo stato, tra l’altro, amministrato da un Commissario Straordinario nominato dalla Regione stessa).

“Con questo atto – ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – ribadiamo per l’ennesima volta la contrarietà della Provincia a questo sito di stoccaggio in località Lo Uttaro. Abbiamo chiesto la revoca del decreto che prevede la realizzazione di tale sito, cancellando definitivamente ogni polemica strumentale avanzata nei confronti dell’Ente che presiedo”.

Fonte: comunicato stampa

IL NUOVO PIANO PROVINCIALE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: LUNEDI’ 26 SETTEMBRE INIZIANO GLI INCONTRI E I DIBATTITI PRESSO I COMUNI.

Al fine di rendere il Trasporto pubblico locale (Tpl) sempre più vicino alle esigenze della popolazione locale, per affermare i principi della mobilità sostenibile e promuovere forme di democrazia partecipativa, la Provincia di Caserta ha avviato un processo di consultazione volto a discutere la proposta del nuovo Piano del Trasporto pubblico locale.

Il processo partecipativo è iniziato lo scorso 16 Settembre con la pubblicazione della proposta di Piano all’indirizzo http://www.provincia.caserta.it/it/web/trasporti/home/, che ha aperto una fase di raccolta di istanze, bisogni e criticità in materia di trasporto pubblico da parte di tutti i cittadini interessati.

Contestualmente all’esame delle richieste pervenute per via telematica, sono stati organizzati incontri, aperti a tutti i cittadini, con le amministrazioni locali, le associazioni di categoria e le parti sociali.

Tali incontri, che interesseranno l’intero territorio provinciale, saranno ospitati in 6 diversi comuni della provincia.

La prima tappa è prevista per lunedì 26 settembre alle ore 17 presso la Sala Consiliare del Comune di Sessa Aurunca, con la partecipazione dei rappresentanti delle realtà territoriali dei Comuni di Sessa Aurunca, Mignano Montelungo, Pietravairano, Riardo, Rocca d'Evandro, Rocchetta e Croce, Vairano Patenora, Carinola, Galluccio, Cellole, Caianello, Conca della Campania, Marzano Appio, Roccamonfina, Teano, Tora e Piccilli, Presenzano, San Pietro Infine. Giovedì 29, invece, appuntamento all’Auditorium comunale di Piedimonte Matese, dove è previsto un incontro con gli esponenti dei Comuni di Piedimonte Matese, Ailano, Capriati al Volturno, Castello del Matese, Ciorlano, Pietramelara, Prata Sannita, Pratella, San Gregorio Matese, Valle Agricola, Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Gioia Sannitica, Piana di Monte Verna, Pontelatone, Ruviano, San Potito Sannitico, Alife, Baia e Latina, Dragoni, Liberi, Roccaromana, Sant'Angelo d'Alife, Formicola, Raviscanina, Alvignano, Gallo Matese, Letino, Fontegreca.

La terza tappa di questi appuntamenti volti a raccogliere le “osservazioni” dei Comuni e delle associazioni al Piano provinciale del Trasporto pubblico locale (Tpl) avrà luogo il 3 ottobre alle 17 presso la Sala Consiliare del Comune di Aversa, dove si confronteranno e avanzeranno le loro proposte i rappresentanti dei Comuni dell’Agro Aversano e della zona atellana, ovvero Aversa, Parete, San Marcellino, Trentola-Ducenta, Villa di Briano, Carinaro, Casaluce, Frignano, Orta di Atella, Teverola,  Cesa, Lusciano, Sant'Arpino, Gricignano di Aversa, Succivo. Il 6 ottobre appuntamento a Villa Literno (ore 17; Sala Polivalente del Comune), con la partecipazione dei Comuni di Villa Literno, Mondragone, Falciano del Massico, Cancello ed Arnone, Casal di Principe, Castel Volturno, San Cipriano d'Aversa, Casapesenna, mentre il 13 ottobre spazio ad un incontro nella Sala Consiliare del Comune di Capua, con gli esponenti delle realtà dei Comuni di Capua, Calvi Risorta,  Giano Vetusto, Pastorano, Pignataro Maggiore, Santa Maria la Fossa, San Tammaro, Vitulazio, Francolise, Sparanise, Grazzanise, Bellona, Santa Maria Capua Vetere, Camigliano. A concludere questo ciclo di incontri sarà quello fissato per il 20 ottobre a Maddaloni, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni e delle associazioni di Maddaloni, Caserta, Cervino, San Felice a Cancello, Valle di Maddaloni, Capodrise, Casapulla, Macerata Campania, Marcianise, Portico di Caserta, San Prisco, San Marco Evangelista, Curti, Casagiove, Castel Morrone, Recale, San Nicola la Strada, Arienzo, Santa Maria a Vico.

“Questo ciclo di incontri e dibattiti – ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – testimonia l’attenzione che la Provincia ha inteso rivolgere ai Comuni e alle esigenze dei loro cittadini nell’elaborazione del nuovo Piano del Trasporto Pubblico Locale. E’ importante che nelle decisioni strategiche per il territorio siano coinvolti i cittadini, le amministrazioni locali, le parti sociali e le associazioni di categoria. Siamo convinti – ha concluso Zinzi - che tale contributo arricchirà ulteriormente il nuovo Piano del Trasporto Pubblico Locale, la cui struttura è già estremamente valida”.

Fonte: comunicato stampa 

giovedì 22 settembre 2011

IL PRESIDENTE ZINZI SCRIVE AI COMITATI CIVICI E ALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE: “LA PROVINCIA SI OPPORRA’ IN MANIERA NETTA ALLA REALIZZAZIONE DEL SITO DI STOCCAGGIO IN LOCALITA’ LO UTTARO".

Cari Amici,

innanzitutto vi ringrazio per l’attenzione che dedicate alla tutela del nostro territorio. Intendo esprimermi senza incertezze sulla vicenda del progetto approvato dalla Regione Campania che prevede la realizzazione di un sito di stoccaggio e di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi nell’area “Lo Uttaro”. Troppe inutili e strumentali polemiche sono state fatte attorno a questa situazione ed è giusto che vengano chiariti alcuni aspetti che tanto interessano ai cittadini di questa provincia e, in particolare, a chi abita nei pressi dell’area “Lo Uttaro”.

Voglio subito ribadire la posizione della Provincia in merito alla questione, come ho già avuto modo di fare nei giorni scorsi attraverso gli organi di stampa. La Provincia di Caserta non ha mai inserito nella propria pianificazione questo tipo di impianti e non li ritiene utili alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Intendo essere ancora più chiaro: la Provincia si opporrà in maniera unita e compatta, con forti iniziative di carattere politico, alla realizzazione di questo sito in località “Lo Uttaro”, chiedendo subito alla Regione Campania di bloccare il progetto che ne prevede l’istituzione. Tutti siamo perfettamente consapevoli quanto quest’area sia stata oggetto di scempi ambientali nel corso degli anni, favoriti anche da atti politicamente scellerati adottati da chi ha preceduto la nostra Amministrazione, e quanto necessiti con urgenza di una seria ed efficace attività di caratterizzazione e di bonifica dei luoghi.

Sulla bonifica dell’area “Lo Uttaro” abbiamo lavorato duramente sin dall’inizio, favorendo prima lo svuotamento del cosiddetto “panettone”, il sito di stoccaggio che ospitava circa 20mila tonnellate di rifiuti urbani, quasi tutti provenienti dalla Notte Bianca di Napoli del 2006, e poi chiedendo all’Autorità Giudiziaria (trovandosi il sito sotto sequestro) la rimozione delle restanti 15mila tonnellate di rifiuti che ancora si trovano all’interno della discarica de “Lo Uttaro”. Inoltre, come certamente saprete, abbiamo chiesto al Ministero dell’Ambiente uno stanziamento di circa 10 milioni di euro per la messa in sicurezza della stessa discarica de “Lo Uttaro”. Mi sono personalmente e fortemente impegnato in Parlamento, poi, per evitare che “Cava Mastroianni” fosse inserita nell’elenco dei siti utilizzabili per il conferimento dei rifiuti.

Tutto ciò premesso, il mio impegno e quello dell’Amministrazione che presiedo non può che essere orientato verso la tutela del territorio e, in questo caso, verso la bonifica dell’area “Lo Uttaro”. Tutto quello che non va in questa direzione, come la creazione del sito di stoccaggio voluto dalla Regione Campania, troverà la ferma opposizione politica da parte della Provincia di Caserta, che intende continuare a difendere i suoi cittadini da ulteriori interventi che risulterebbero oltremodo penalizzanti.



                                                                                                                      IL PRESIDENTE

                                                                                                            On. Dott. Domenico Zinzi

                                                                                                           


BENESSERE DEI CITTADINI, L’ASSESSORE PARISELLA DA’ IL VIA LIBERA ALL’AVVIO DEL PROGETTO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO

Giovedì 22 settembre, la Protezione Civile in collaborazione con la Polizia Municipale, nell’ottica della prevenzione di eventi che possono influire sulla sicurezza dei cittadini, avvierà una procedura di controllo, inizialmente in piazza Vanvitelli, che si avvarrà dell’ausilio oltre che di Volontari della Protezione Civile e di agenti della Polizia Municipale, anche di un automezzo della Protezione Civile, messo a disposizione dall’ente Provincia, attrezzato per il videocontrollo del territorio. 
“E’ un primo passo – dichiara l’assessore Pasquale Parisella – per la realizzazione di un progetto di controllo del territorio mirato alla salvaguardia del benessere dei cittadini”.
Fonte : comunicato stampa

martedì 20 settembre 2011

ZINZI: “LA COSTITUZIONE DELL’ATO 5? COLMIAMO UN VUOTO DI 4 ANNI LASCIATO DA CHI MI HA PRECEDUTO”.

“La costituzione dell’Ato 5? Colmiamo un vuoto di 4 anni lasciato dalle amministrazioni che ci hanno preceduto”. Così il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ha commentato le polemiche sollevate da alcuni esponenti del centrosinistra in merito alla convocazione, fissata per il prossimo 26 settembre, dell’assemblea dell’Ato 5, l’Ambito territoriale ottimale costituito nel 2006 per gestire il ciclo integrato delle acque in provincia di Caserta, ma mai realmente attivato. All’ordine del giorno ci saranno sia la nomina del Consiglio di Amministrazione che del collegio dei revisori dei conti.

“C’è stata una grave responsabilità da parte del centrosinistra – ha aggiunto Zinzi – che avrebbe dovuto provvedere alla costituzione dell’Ato 5 e a ratificare le nomine ben 4 anni fa. In tal modo, per la provincia di Caserta, sarebbe stato possibile raggiungere una condizione di parità rispetto alle altre province campane. A questo punto mi chiedo: perché ciò non è avvenuto? Oggi gli esponenti del centrosinistra mi criticano in quanto sto riuscendo laddove loro hanno fallito”.

Il presidente della Provincia, poi, ha sottolineato quanto sia stato grave non aver provveduto all’attivazione dell’Ato 5: “Una buona gestione del ciclo integrato delle acque in un territorio così compromesso come il nostro – ha proseguito Zinzi – avrebbe comportato l’arrivo di risorse utili a completare il sistema di depurazione. E’ facile comprendere quanto ciò sia importante rispetto alla vivibilità dell’intero territorio, senza trascurare l’enorme rilievo che assume un buon sistema di depurazione rispetto alla balneabilità delle acque delle nostre coste”.

Infine, Zinzi ha difeso con convinzione la decisione di rendere operativo l’Ato 5: “Costituire l’Ato, sia pure in ritardo, consente di porre la provincia di Caserta a livello delle altre province campane. La Regione, infatti, al momento della formulazione della legge che attribuirà le funzioni già esercitate dagli Ambiti territoriali ottimali, e del cui iter allo stato si ignorano i tempi, dovrà considerare l’esistenza di un Ato della provincia di Caserta, con tutte le ricadute positive che ciò comporta”.

Fonte: comunicato stampa