mercoledì 29 gennaio 2014

Del Gaudio e Spirito all'assemblea Anci: i Comuni vogliono contare


"C'è una positiva apertura alle ragioni e alla protesta dei territori. Le nostre ripetute denunce di una situazione gravissima e insopportabile ha trovato un primo spazio di condivisione con il governo. Ora la parola spetta al parlamento, per ascoltare concretamente la voce dei sindaci e dei Comuni. Abbiamo ridotto tutti gli sprechi e ora vogliamo contare, per garantire servizi e risposte certe ai cittadini". Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio al termine della sua partecipazione all'assemblea nazionale dell'Anci, svoltasi al teatro Quirino di Roma, cui è intervenuto con l'assessore alle Finanze, Nello Spirito.

"Sto conducendo una battaglia anche nel mio partito per un concreto protagonismo dei sindaci - spiega il primo cittadino - e perciò sono soddisfatto per la forte condivisione confermata da questa assemblea e per il risultato di un primo pacchetto di proposte su cui c'è accordo tra l'Anci e il governo. Attraverso il sistema delle detrazioni ai cittadini il gettito Iuc-Tasi 2014 si presta a rimanere invariato rispetto a quello Imu. In più va definito finalmente il non rispetto degli assurdi vincoli del patto di stabilità per i Comuni inferiori a 100mila abitanti. Il 2014 sarà l'anno di un'ampia battaglia affinché tutte le risorse della fiscalità locale rimangano sui territori che le hanno generate. Una decisione contraria a questa sarebbe uno stop alla crescita e ai servizi pubblici sul territorio. I Comuni hanno già dato, ora devono contare".

"L'assemblea nazionale - conclude il sindaco - ha anche confermato il primo incontro del tavolo Anci per i Comuni in dissesto che da mesi ho chiesto e ottenuto. Un'altra buona notizia per la nostra Città. Su questa battaglia non abbasseremo la guardia".

                    
Fonte: comunicato stampa

CASERTA: CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

Mercoledì 05 febbraio 2014 alle ore 08.30 avrà luogo una seduta (in sessione straordinaria) del Consiglio Comunale di Caserta per la trattazione di undici argomenti con relatori il Presidente del Consiglio Iarrobino, gli Assessori Greco e Ferraro ed i Consiglieri Puoti, Zullo, Tresca, Apperti e Cobianchi.

Teatro Comunale, venerdì l'intitolazione a Parravano con Roberto De Simone

In allegato l'invito della manifestazione. Qui sotto una nota predisposta dall'associazione Parravano.

Venerdì 31 gennaio 2014,alle ore 18,00, in via Mazzini, ingresso Teatro Comunale, il sindaco Del Gaudio procederà allo scoprimento della nuova iscrizione del teatro. Interverranno con l’assessore alla Cultura Felicita De Negri, che ha proposto e sostenuto l’intitolazione, gli altri assessori e i consiglieri comunali con il presidente Gianfausto Iarrobino. Questo in esecuzione della delibera n. 52 del 29.4.2013.  La manifestazione, che è in collaborazione con l’Associazione Costantino Parravano, seguirà all’interno, sala teatro, dove l’assessore De Negri e il presidente dell’Associazione Parravano dott. Jessica Musto presenteranno l’evento: “Costantino Parravano fra cultura e impegno civile”. Seguirà la consegna del Premio Parravano, prima edizione, al M° Roberto De Simone e, a conclusione,  un concerto di musiche del nostro musicista.  
Nato nel 1841 da padre con farmacia in via Jolanda Margherita, laureato in Farmacia e diplomato al Conservatorio di S. Pietro a Majella, Costantino Parravano per molti anni fu decurione, cioè primo consigliere,  al Comune e presidente della Camera di Commercio di Terra di Lavoro,  che comprendeva anche la provincia di Benevento e il Molise. Ma soprattutto fu grande musicista e compositore. Le sue musiche sono state e tuttora sono eseguite in Europa e anche in Russia e in Australia.  Morì nel 1905 nella casa dove era nato, Via S. Elena, vicolo Solfanelli n. 1., Caserta.
Con questo evento Caserta onora un suo illustre concittadino e conferisce finalmente un nome al suo storico Teatro, voluto da Francesco I, che lo intitolò alla Regina Isabella, sua consorte. Fu inaugurato il 4 ottobre 1830.
L’ingresso è gratuito.

Scheda storica del Teatro Comunale

Inizio costruzione 1825
Intitolato con regio decreto “Teatro Regina Isabella”  da Francesco I in omaggio alla moglie Isabella di Spagna
Inaugurato il 4 ottobre 1830
Restaurato dopo l’Unità d’Italia, nel 1870, e intitolato “Teatro Municipale”
Negli anni 1880 e seguenti nuovamente restaurato per iniziativa di Costantino Parravano
Intitolato “Teatro Nazionale” e poi  “Domenico Cimarosa”
Distrutto nel periodo fascista e successivamente ricostruito.
Inaugurato nel 1940 e intitolato “Cinema Teatro Comunale”
Ristrutturato nel dopoguerra con l’asportazione delle colonne e una non degna facciata.


Fonte: comunicato stampa  


Stadio Pinto, i sopralluoghi e i lavori per lo svolgimento della partita di domenica prossima


"Come annunciato, ieri ulteriore sopralluogo con gli assessori Stefano Mariano e Massimiliano Palmiero e  i funzionari della questura per ripristinare la funzionalità delle strutture dello stadio danneggiate, come evidenziato dal verbale del 23 gennaio scorso. Nel corso del sopralluogo di ieri sono stati individuati altri lavori da fare, che le squadre di manutenzione hanno effettuato ieri pomeriggio. Oggi, ulteriore sopralluogo per consentire lo svolgimento della partita di domenica prossima. Come dichiarato più volte, l'attenzione dell'Amministrazione è costante ed è finalizzata a preservare lo stadio Pinto da danneggiamenti onde consentire alla società sportiva Casertana Calcio di raggiungere i prestigiosi traguardi che tutti noi tifosi auspichiamo". Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio.

Fonte: comunicato stampa

Reggia, Del Gaudio ringrazia Angelini per l'annunciato intervento sull'aumento del costo dei biglietti


"Ringrazio il reggente della Reggia, Gregorio Angelini, per l'annunciato intervento sulla scandalosa iniziativa dell'aumento del costo del biglietto di ingresso al monumento. E' questa la collaborazione immediata che chiediamo". Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio.


Fonte: comunicato stampa

martedì 28 gennaio 2014

Porto di Castel Volturno, Il Consigliere Regionale On. Angelo Consoli scrive a Caldoro e Vetrella: “Se le autorizzazioni sono ok, revocate irrimediabilmente le concessioni alla luce del mancato avvio dei lavori”.


“Il porto turistico di Castel Volturno rappresenta una priorità irrinunciabile per la provincia di Caserta e, più in generale, per la regione Campania. Un insediamento produttivo attraverso il quale si potrebbe rimettere in moto l’economia locale, legata alla pesca ed al settore della diportistica”. Non ha dubbi al riguardo il vice presidente della Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale, onorevole Angelo Consoli; il quale, ancora una volta, torna a sollecitare il governatore Stefano Caldoro e l’assessore con delega ai Trasporti, Sergio Vetrella, affinché venga restituita agibilità agli operatori locali e, soprattutto, si dia il via alle operazione di bonifica e ripristino della darsena di San Bartolomeo. “In questa vicenda – avverte l’onorevole Consoli – bisogna andare avanti fino in fondo e capire per quale motivo, nonostante gli innumerevoli annunci, il cantiere ancora non sia stato aperto”. Diverse, allo stato, le interrogazioni presentate e discusse in aula dal vice presidente Consoli, nel corso degli ultimi due anni, chiamando in causa, di volta in volta, gli assessori competenti. Non ultimo l’assessore Vetrella che, si ricorderà, in occasione del question time del 4 dicembre scorso, rispondendo ad un preciso quesito dell’onorevole Consoli, ha garantito un’accelerazione nell’espletamento delle residue autorizzazioni. “Ho protocollato una nota, l’ennesima – conferma l’onorevole Consoli – indirizzata a Caldoro e a Vetrella nella quale chiedo di voler considerare, qualora tutti gli adempimenti preliminari fossero stati ultimati, la possibilità di interrompere la concessione, alla luce del mancato inizio dei lavori”. Come pure viene rinnovata la richiesta di intervenire “a che si effettuino, con carattere di urgenza ed indifferibilità, i lavori di ripristino e messa in sicurezza della darsena San Bartolomeo allo scopo – conclude la missiva a firma del vice presidente della Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale - di rivitalizzare, seppur parzialmente, l’economia legata alle attività diportistiche e di pesca”.

Giovedì 'Vinti e Vincitori' al Teatro Don Bosco per non dimenticare l'Olocausto


In occasione della Giornata della Memoria, la programmazione dell'assessorato alla Cultura, retto dall'assessore Felicita De Negri, rinnova l'appuntamento con 'Vinti e Vincitori' e con il 'Teatro cerca te!'.
Alle ore 21.00 di giovedì 30 gennaio, presso il Teatro Don Bosco, la compagnia del Teatro Stabile di innovazione - Fabbrica Wojtyla – della Città di Caserta rappresenterà “Vinti e Vincitori”, l’opera che fu scritta da Patrizio Ranieri Ciu con la collaborazione dell’indimenticabile penalista Alfonso Martucci.
All'ottavo anno consecutivo di repliche, questo accurato e particolare lavoro teatrale già apprezzato dalla critica internazionale propone ancora una volta una giuria di giovanissimi coinvolta nel giudizio sulla negazione dell’Olocausto. Accusa e difesa, attraverso testimonianze tra la più drammatiche della grande pagina oscura del secolo passato, si battono di fronte ad un giudice che lascerà la giuria da sola a decidere.
Un’umanità smarrita si muove in questa particolare aula di Giustizia per trovare rifugio forse solo nel Teatro, ultimo spazio che ancora si pone il problema di capire.
E’ l’emblematico confronto tra chi afferma che gli ebrei sfruttano l’Olocausto per propri fini e chi dichiara che è stata la pagina di storia più aberrante della nostra civiltà. 

Diretta dall’autore, 'Vinti e Vincitori' porta lo spettatore a riflessioni mutevoli ed improvvise con un unico scopo: non dimenticare, proprio ora che siamo così vicini a quel cambio generazionale che cancellerà del tutto gli ultimi testimoni viventi.
Di anno in anno 'Vinti e Vincitori, con dediche particolari, è stata rappresentata sulla scena dalle più disparate figure: grandi attori professionisti, semplici cittadini, rappresentanti delle istituzioni e giovanissimi. 
Quest'anno la dedica dello spettacolo va alla memoria di un casertano, Edoardo Integlia, deportato ed internato in un campo di concentramento nazista, nonno tra l’altro di uno dei giovani interpreti, il 27 gennaio ricordato dal prefetto di Caserta con la consegna alla famiglia della medaglia d’onore del Presidente della Repubblica.
 

Fonte: comunicatostampa