sabato 28 settembre 2013

Sicurezza del cibo: inquietante boom di intossicazioni alimentari

Sicurezza del cibo: inquietante boom di intossicazioni alimentari. I casi di intossicazione sono cinque volte più numerosi che nel 2010. Italia seconda in Europa per intossicazioni alimentari.

Ogni anno in Italia vengono acclarati ben 23.000 casi di salmonellosi, pari a 41,3 ogni 100.000 abitanti. E il Nostro Paese secondo le statistiche europee occuperebbe il secondo posto nella classifica del numero di intossicazioni alimentari registrate.
I sette principali patogeni che si ritrovano nei prodotti di origine animale (Campylobacter jejunì, Clostridium perfrigens, E. coli 0157:H7, Listeria monocytogenes, Salmonella, Staphylococcus aureus, Toxoplasma gondii) sono responsabili annualmente da 3,3 fino a 12,3 milioni di casi di intossicazioni alimentari, con 3.900 decessi ed un costo stimato da 6,5 a 34 miliardi di dollari (spese sanitarie + mancata produttività lavorativa del malato) nel mondo.
Tali cifre dimostrano che l'incidenza delle malattie trasmesse da alimenti è in costante ascesa in tutti i paesi industrializzati. Tale pericolosa tendenza è ascrivibile in gran parte alle modifiche dello stile di vita e delle scelte alimentari di noi consumatori.
Le mutate abitudini lavorative (e di studio) hanno indotto un aumento del numero dei pasti consumati fuori casa, che negli Stati Uniti sono ritenuti responsabili dell'80% degli episodi delle intossicazioni segnalati.
Questo fenomeno ha condizionato anche un incremento del numero dei punti di ristoro (bar, chioschi) in aggiunta ai ristoranti e alle mense preesistenti, con le conseguenti difficoltà ad effettuare un efficace controllo sanitario. La ridotta disponibilità di tempo nelle famiglie, dove spesso lavora anche la madre, ha ridotto drasticamente la propensione alla preparazione del cibo casalingo, con una progressiva perdita di competenze specifiche nella confezione e conservazione degli alimenti e un ricorso sempre più frequente all'acquisto di pasti pronti, che richiedono particolari cautele (consumo immediato o immediata refrigerazione). Inoltre l'assenza di entrambi i genitori da casa costringe sempre più spesso i minori (i cui genitori non posseggono più l'esperienza per fornire una sufficiente dote di nozioni pratiche) a preparare essi stessi il pasto, con modalità non sempre igienicamente corrette (i.e. inadeguato riscaldamento, contaminazione di cibi cotti con cibi crudi). Anche le nuove preferenze alimentari dei consumatori possono giocare un ruolo non secondario. La ricerca di gusti nuovi (per esempio i frutti «esotici») e la perdita della nozione di stagionalità di frutta e verdura comportano l'importazione di questi prodotti da paesi lontani, con la concreta possibilità di trasporto anche degli agenti infettivi non usuali o “autoctoni”. Va segnalato poi il diffondersi nella popolazione di regimi dietetici volti alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, che prevedono l'uso di vegetali crudi e potenzialmente infetti.
L'incremento dei casi di intossicazione alimentare è anche dovuto all'estendersi della fascia di soggetti a rischio (anziani, bambini, ìmmunodepressi) ed a fattori che concernono le diverse fasi di produzione (per esempio i metodi intensivi di allevamento del pollame) e lavorazione degli alimenti: a tal proposito un problema di rilievo può essere costituito dalla bassa specializzazione del personale addetto alla confezione degli alimenti e del suo rapido turn­over, che non consente di ottenere una corretta formazione igienico-sanitaria. Infine, permane purtroppo in gran parte della popolazione una scarsa propensione al rispetto delle più elementari norme igieniche per la prevenzione delle malattie a trasmissione oro-fecale. Basti pensare che in un recente studio dell'American Society for Microbiology è emerso che il 21,3 % del campione studiato (6.330 adulti) non si lavavano le mani dopo aver usufruito dei servizi igienici.
Le intossicazioni alimentari rappresentano anche nel 2013 la principale causa di MTA (malattie trasmesse dagli alimenti) (58%), seguite dagli avvelenamenti da funghi (27%), dall’intossicazioni da istamina (7%) e da tossina botulinica (7%).
Gli agenti causali maggiormente rappresentati, dopo le tossine fungine, sono risultati: Salmonella spp., Stafilococcus aureus, Istamina e Cl. Botulinum.  Gli alimenti identificati come sospetti nello sviluppo dei focolai di tossinfezione alimentare sono stati i prodotti della pesca (24%) e i prodotti carnei (19%) con dati congrui alle analisi condotte su matrice alimentare che evidenziano le positività maggiori per i due alimenti sopra-citati.

Incongruente risulta invece il dato relativo agli alimenti a base di uova, identificati come sospetti nel 13% delle indagini epidemiologiche in corso di MTA e raramente riscontrati positivi per patogeni nei controlli routinari sulle matrici alimentari (0/27). Tra l’altro anche alla luce dei risultati delle tipizzazioni di Salmonella spp. che confermano il trend di una prevalenza di S. typhimurium e della nuova variante monofasica 4,5,12:i e della quasi scomparsa di S. enteritidis, è possibile che le indagini epidemiologiche siano influenzate da pregiudizi radicati tra i sanitari che hanno il primo contatto con il paziente e che vedono la Salmonella collegata al consumo di uova.
Le matrici di origine vegetali sono identificate come sospette nel 6% delle MTA, contro un 0.5% di positività nelle indagini su matrici alimentari (1/190).
Nella maggior parte dei casi gli episodi di MTA si verificano presso l’abitazione privata (52%) o nella ristorazione pubblica (33%) dove spesso i fattori comportamentali (scorretto mantenimento della temperatura e contaminazione crociata) sono frequentemente identificati come fattori causali. Per Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti” al di là del necessario e obbligatorio rispetto delle normative e delle regole da parte dell’industria alimentare, è indubbio che una adeguata informazione/formazione indirizzata ai consumatori o agli operatori di alcune tipologie di attività a maggiore rischio determini una più consapevole assunzione di comportamenti corretti ed una migliore gestione dei rischi legati alla manipolazione di alimenti.
Occorre quindi ripetere sino allo stress che per proteggere la propria salute, bisogna rispettare delle buone pratiche di acquisto, conservazione e preparazione dei cibi tenendo presente che anche le scatolette o altri tipi di conserve a base di latte, pesce o carne, una volta aperte, devono essere tenute in frigorifero e consumate nel più breve termine e comunque entro 3 giorni dal primo consumo.  


Fonte: comunicato stampa

POSTO OCCUPATO, C'E' L'ADESIONE DI "LESSI, VIDI, CIBI": IN CENTRO UN "POSTO OCCUPATO" CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

“Si occupa un posto in un cinema, un teatro, un treno o a scuola, per lasciare un segno della nostra presenza: con un giornale, una borsa, un mazzo di chiavi, un cappello. Quel posto è mio, tornerò ad occuparlo. Per molte, troppe donne, non sarà più così”.  Si rafforza a Caserta la rete di adesioni a “Posto occupato”, un’iniziativa proposta dalla rivista online  “La Grande Testata”.

 “Posto occupato” è una idea, un dolore, un pensiero, una reazione che ha cominciato a prendere forma man mano che i numeri crescevano e cresceva l’indignazione di fronte alla notizia dell’ennesima donna assassinata. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sull’autobus, a scuola, nella società.

“Noi quel posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga”, dicono i promotori. La permanenza nel tempo e nello spazio di uno di quegli oggetti simbolizza un’assenza che avrebbe dovuto essere presenza se non ci fosse stato l’incrocio fatale con un uomo che ha manifestato la sua bestialità, ammantandola di un “amore” che altro non è che disprezzo. Con un definitivo e ultimo gesto per sancire un presunto diritto di proprietà.

A Caserta la rete di “Posto occupato”  raccoglie ora l'adesione di "Lessi, Vidi, Cibi", la rassegna di incontri culturali e deguastazioni di cibi e vini d'autore che si svolgerà a Caserta sabato 5 ottobre. Il centro storico della città ospiterà la prima edizione dell'iniziativa promossa dall’Associazione Sapori Golosi e da Archiviva Comunicazione con il patrocinio della Città di Caserta, che si profila come un appuntamento destinato ad attrarre numerosi ospiti, tra largo San Sebastiano, il Vovo Pacomio e la Galleria Art & Co dal mattino alla sera di sabato.
"In largo San Sebastiano, nel Vovo Pacomio e nella Galleria Art & Co - dicono Susy Lieto, Valeria Fusco,  Vittoria Merola ed Enzo Falco - una sedia rossa e la locandina dell'iniziativa nazionale indicheranno il posto che avrebbe potuto occupare una donna se non fosse stata vittima della violenza degli uomini. Vogliamo aggiungere la nostra voce e quella di tutte le donne che saranno presenti alla nostra iniziativa di valorizzazione e promozione della città alla denuncia di violenze quotidiane di fronte alle quali non bisogna cessare di elevare una protesta forte e determinata".


Fonte: comunicato stampa

A Caserta in migliaia per l'Adunata Nazionale degli Specialisti dell'Aeronautica


"In migliaia i radunisti e gli specialisti dell'Aeronautica Militare affollano la nostra Città per la prima Adunata nazionale. E' un evento unico e straordinario che siamo orgogliosi di ospitare e con il quale Caserta, le sue istituzioni e tutto il territorio rappresentato innanzitutto dalle categorie produttive, si misurano in termini di efficienza e capacità di affermare le nostre bellezze e le opportunità del nostro territorio all'attenzione di migliaia di visitatori. Gli organizzatori, che hanno istituito un punto di accoglienza raccolta in piazza Dante che sarà utile anche a custodire le impressioni e il ricordo dei radunisti, mi riferiscono di un successo straordinario caratterizzato dal ricordo positivo che in tanti, a distanza di anni e decenni, hanno conservato riguardo a Caserta. Tutti siamo chiamati in questi due giorni a dare il massimo affinché questa memoria si traduca in un successo della nostra economia e del nostro turismo". Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio.

Tutte le informazioni sull'Adunata e sui suoi appuntamenti sono pubblicate sul sito http://www.adunataspecialistissam.it/ 


Fonte: comunicato stampa

DURA PRESA DI POSIZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE ANGELO CONSOLI IN MERITO AL MANCATO INIZIO DEI LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DEL PORTO TURISTICO DI CASTEL VOLTURNO


L’annosa vicenda del porto turistico di Castel Volturno, per l’importanza economica che riveste per l’intero territorio domitiano – precisa il consigliere regionale On. Angelo Consoli – e per le implicazioni sociali che comporta, richiede decisioni rapide e definitive. I continui e pretestuosi motivi di rinvio circa l’inizio dei lavori – sottolinea l’On. Consoli – non essendo più tollerabili, impongono da parte delle Istituzioni ed in particolare modo della Regione Campania,  l’assunzione di responsabilità precisa e l’adozione di provvedimenti chiari e tempestivi, anche allo scopo di fugare tutti i possibili dubbi circa la trasparenza di tutta la problematica. Per tanto,  considerando anche che, da parte di organi di stampa si alimentano voci contraddittorie sull’inizio dei lavori, ritengo opportuno -  sottolinea il vice-presidente della Commissione attività produttive – interrogare nel prossimo question time l’Assessore ai trasporti On. Vetrella, per conoscere con esattezza lo stato attuale delle cose e per capire se ritiene, alla luce dell’insopportabile procrastinarsi del vero inizio dei lavori  e del mancato ripristino della darsena San Bartolomeo, che avrebbe potuto dare un modesto ma utilissimo ristoro alla già martoriata economia locale, di adottare provvedimenti ultimativi non escludendo – conclude Consoli – la revoca alla commessa alla ditta assegnataria, anche alla luce di quanto disposto nell’ ultima legge finanziaria regionale allo scopo di riaffidare l’opera ad una impresa che dia garanzia certa per la costruzione del porto.

EFFATÀ. Comunicare con la Lingua dei Segni

Per il secondo anno consecutivo comincerà il Corso di Lingua dei segni dal titolo “Effatà – Comunicare la fede e non solo…con la LIS”, organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.Pietro” in collaborazione con l’Ufficio Catechistico - Settore catechesi con Persone Disabili della Diocesi di Caserta. I responsabili del progetto sono il sac. Nicola Lombardi, Direttore ISSR “S.Pietro”, sr. Anna Maria D’Angelo, Direttore Ufficio Catechistico Diocesano, e sr. Veronica Donatello, Responsabile Ufficio Catechesi con Disabili presso l’Ufficio Catechistico Nazionale, nonché coordinatrice del progetto LIS diocesano.
Il Corso è strutturato su due livelli, il Livello Base e quello Avanzato, ognuno dei quali suddiviso in 12 incontri a semestre, ogni venerdì pomeriggio e sabato mattina, per la durata complessiva di un anno accademico.
Il termine per l’iscrizione è il 30 settembre, mentre l’inizio delle lezioni è previsto per venerdì 18 ottobre nelle aule dell’ISSR “S.Pietro”, in piazza Duomo 11 – Caserta.
Le lezioni comprenderanno una parte generale teorica e due parti pratiche, fondamentali per poter utilizzare l’affascinante e complessa lingua dei segni.
L’obiettivo del corso non è finalizzato soltanto all’apprendimento del linguaggio, ma intende sensibilizzare i partecipanti sulle questioni della sordità, della loro cultura e delle loro difficoltà. Lo scopo è quello di offrire la possibilità di rapportarsi a persone con questa disabilità e superare la maggior parte di quegli ostacoli comunicativi che sempre esistono molte volte anche tra chi parla la stessa lingua.
Per informazioni sulle iscrizioni e sui costi del Corso LIS è possibile rivolgersi alla segreteria dell’ISSR “S.Pietro” dal lunedì al venerdì pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00, telefonare al numero 0823 214573 o inviare richieste o chiarimenti all’indirizzo mail: segreteria@scienzereligiosecaserta.com.

Fonte: comunicato stampa

TIRO A VOLO: SI CONCLUDE LA STAGIONE SKEET CON I CAMPIONATI ITALIANI

In gara i quattro “moschettieri” casertani reduci dal mondiale di Lima. Con Falco, Tazza e Cassandro, lo junior Simeone, dopo il titolo europeo ed quello iridato, punta al grande slam
                              TIRO A VOLO: SI CONCLUDE LA STAGIONE SKEET CON I CAMPIONATI ITALIANI


                                 Il Mondiale si è appena chiuso ed è già l’ora del tricolore. Sabato 28 e domenica 29 settembre il Tav Cascata delle Marmore di Acquasparta in provincia di Terni farà da palcoscenico alla finale del Campionato Italiano di Skeet. Sicuramente protagonisti in pedana gli azzurri artefici della recente impresa iridata a Lima in Perù, tra cui i quattro “moschettieri” dfel Tiro a Volo Falco di S. Angelo in Formis, e cioè Ennio Falco argento mondiale, Domenico Simeone oro nella categoria junior, Tammaro Cassandro bronzo nella categoria junior e Giancarlo Tazza quarto classificato. Nel totale complessivo delle 17 medaglie azzurre (skeet, fossa, double trap), ben 8 sono state conquistate da specialisti di Skeet (4 ori, 2 argenti e 2 bronzi).
                                “Per loro non sarà una gara facile –sottolinea il Direttore Tecnico Andrea Benelli – La preparazione ottima del mondiale li ha portati ad essere in forma per quei giorni, i risultati ottenuti ne sono una prova lampante. Essendo così vicini potrebbero godere ancora dei frutti di quel lavoro, però si dovrà tenere in considerazione la stanchezza per la trasferta ed il fuso orario”. Per tutti il programma della gara prevede 125 piattelli di qualificazione. I migliori sei accederanno alla semifinale che determinerà i migliori quattro tiratori che si aggiudicheranno le medaglie ed i titoli in palio negli scontri diretti.
                                 Per Domenico Simeone di Baia Latina, già vittorioso nel campionato europeo e in quello mondiale, la conquista del tricolore potrebbe significare il grande slam, un tris difficile da ripetere.

Fonte: comunicato stampa

Toyota richiama 700.000 minivan

Toyota richiama 700.000 minivan. Lo "Sportello dei Diritti" chiede se il difetto riguardi tutte le minivan

La casa automobilistica giapponese Toyota ha ordinato in Nord America il ritiro di circa 700.000 minivan dal mercato.. Il motivo dichiarato: il pomello del cambio automatico modello Sienna crea problemi. Esso può saltare fuori dalla posizione di "fermo", come previsto senza che il pedale del freno venga premuto. La vettura può rimettersi in marcia senza conducente da sola a causa di questo problema.
Negli Stati Uniti, il richiamo riguarda un totale di 615 000 Sienna dei modelli anni 2004, 2005 e 2007-2009.  In Canada, sono 56 000.
La Toyota Sienna è una delle monovolume più popolari in Nord America.  Tre anni fa, la Toyota ha dovuto richiamare 870.000 auto a causa di problemi di corrosione. 
Ancora una volta lo “Sportello dei Diritti” che, come é noto, é impegnato anche in una costante attività di monitoraggio internazionale sulle questioni che riguardano la tutela dei consumatori, chiede a Toyota per il tramite del presidente e fondatore, Giovanni D'Agata, se il difetto rilevato in America sia circoscritto alle autovetture prodotte nel paese statunitense o se riguardi genericamente il modello " minivan " e se in caso affermativo di provvedere immediatamente alla sostituzione della componente anche per quelle circolanti in Europa.


Fonte: comunicato stampa