mercoledì 2 ottobre 2013

Rifiuti, ok della giunta a un polo impiantistico integrato

"Mentre volgono al termine le attività di caratterizzazione per le bonifiche da svolgere nell'area Lo Uttaro, la nostra Amministrazione segue il percorso già definito per intervenire sulla questione dei rifiuti, che necessita di una programmazione concreta e aderente alle normative e alle problematiche sempre emergenti che la caratterizzano. Lo facciamo, sulla scorta di uno studio che da tempo avevamo commissionato all'Università, nella piena corrispondenza ai nostri propositi: programmare iniziative nella più ampia trasparenza e conoscenza dei cittadini e nel rispetto della tutela dell'ambiente e della salute. Abbiamo bisogno di impianti sicuri ed efficaci, li realizzeremo". Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio a proposito dell'ipotesi di impianto integrato di selezione di materiali riciclabili dal rifiuto indifferenziato e per il trattamento biologico del rifiuto organico, oggi approvata al termine di una riunione di giunta.

L’  impianto integrato è in grado di chiudere il ciclo di gestione dei rifiuti urbani ed as-similabili privilegiando sistemi meccanico-biologici in grado di implementare il recupero di materiali riciclabili quali le plastiche (PET, PE, PP, PS), i metalli ferrosi (banda stagnata, ferro), l’alluminio e il trattamento biologico della frazione organica putrescibile ovvero l’umido raccolto in modo diffe-renziato.

La necessità di un impianto di tal genere, di scala medio-piccola, e consistente esclusivamente in processi meccanici (vagliatura, selezione magnetica, selezione ottica, ...) e biologici, è giustificata dall’attuale ruolo dei Comuni, ai quali la normativa in vigore assegna la responsabilità dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti (ivi compreso lo smaltimento) e dalla consapevolezza che la dipendenza da impianti esterni porterà ad un’incontrollabile crescita della tariffa ad oggi già insostenibile.

Il polo impiantistico integrato di prossima realizzazione, sarà in grado di:
1       selezionare il rifiuto indifferenziato raccolto nell’ambito di interesse recuperando ogni materiale che possa essere avviato a riciclo tramite le filiere del CONAI o altre filiere;
2       trasformare in combustibile solido secco (CSS) il rifiuto non riciclabile avente un potere calori-fico idoneo
3       recuperare gli inerti per l’avvio, se possibile, a recupero altrimenti in discariche per inerti
4       inertizzare l’umido differenziato, il cui contenuto di sostanza biodegradabile è superiore al 90%, attraverso un processo anaerobico con produzione di biogas seguito da un processo aerobico di produzione di compost .
5       trattare il biogas con metodi di pulizia e rimozione dell’anidride carbonica per ottenere metano al 100% di qualità idonea all’autotrazione. Questo processo evita di inserire motori di produ-zione dell’energia termica ed elettrica, a cui sono ovviamente associate emissioni in aria, e con-sente di fornire il combustibile necessario ad autoveicoli di servizio (macchine polizia munici-pale, veicoli destinati ai servizi di igiene urbana, autolinee, ...)  con il conseguente miglioramento della qualità dell’aria urbana ed il risparmio per la gestione dei suddetti mezzi.

L’impianto integrato che si vuole realizzare è composto essenzialmente da tre settori corredati dalle infrastrutture civili ed ausiliarie necessarie alla corretta gestione delle attività ed alla riduzione degli impatti ambientali. I settori di cui l’impianto nel suo complesso è suddiviso sono:
A.      Impianto per la selezione del rifiuto indifferenziato, residuale alla raccolta differenziata;
B.      Impianto per la trasformazione della frazione dei rifiuti non riciclabili con elevato potere calori-fico in Combustibile Solido Secondario, CSS, avente le proprietà necessarie per l’applicazione del regolamento End of Waste (ovvero la decodifica da rifiuto a materia prima seconda).
C.      Impianto per il trattamento combinato anaerobico-aerobico della frazione organica biodegrada-bile (umido) raccolta in modo differenziato e della frazione organica biodegradabile selezionata e rimossa dal rifiuto residuale per l’ottenimento di metano per autotrazione e compost di qualità.

Il polo impiantistico integrato ha quindi come obiettivo primario la massimizzazione del recupero di materia a partire dai RSU. Questa tipologia di impianto, quindi, tende a minimizzare la produzione di scarti offrendo un duplice vantaggio: da un lato preserva il volume delle discariche e dall’altro lato riduce il quantitativo di rifiuto secco da impiegare come combustibile in cementifici oppure in termovalorizzatori.

Le opere dovranno essere realizzate in modo da evitare immissione in atmosfera, nel suolo e nelle acque, di sostanze inquinanti (polveri, sostanze sgradevoli all’olfatto, solventi, ecc.) attraverso una idonea scelta architettonica delle infrastrutture civili (anche tese a limitare l’impatto paesaggistico) e una progettazione tecnologica delle apparecchiature ausiliarie per il contenimento delle emissioni, la depurazione delle acque e la deodorizzazione dell’aria oltre a qualsiasi altra opera elettro-meccanica, civile o architettonica non citata in questo studio ma necessaria ai fini della corretta e completa realizzazione del polo integrato.

L’area dove verrà realizzato il polo impiantistico integrato ricade nell’area a sviluppo industriale di Ponteselice (Caserta). Essa è servita da una rete viaria idonea sia per l’ampiezza delle carreggiate sia perché non attraverso centri ad alta densità abitativa. L’area individuata è baricentrica rispetto alla produzione dei rifiuti e non è limitrofa ad attività interferenti. L’ importo presunto dell’ intervento, compresa l’ acquisizione dei terreni, è pari a   € 26.800.000,00.


 Fonte: comunicato stampa

Il Colonnello Santoro nuovo comandante della Scuola Specialisti di Caserta


La cerimonia di passaggio di consegne è stata presenziata dal Comandante le Scuole/3^ Regione Aerea, Gen. S.A. Franco Girardi

Mercoledì 2 ottobre, si è tenuta la cerimonia di passaggio di consegne al Comando della Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare tra il Colonnello Paolo Marco Felli uscente, ed il Colonnello Veniero Santoro, subentrante.

La cerimonia, improntata alla sobrietà, si è svolta alla presenza delle più Alte Autorità civili e militari di Caserta e della Provincia, è stata presieduta dal Comandante delle Scuole/3^ Regione Aerea di Bari, Generale di Squadra Aerea Franco Girardi. Presente anche la Fanfara della 3^ Regione Aerea che ne ha scandito le fasi salienti nonché i gonfaloni della Provincia e del Comune di Caserta e i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Il Colonnello Felli lascia l'incarico di Comandante della Scuola Specialisti dell’A.M. e del Presidio Aeronautico di Caserta, dopo tre anni di intensa attività, per assumere l’incarico di Ispettore all’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile.

Nel suo toccante discorso, dopo aver ringraziato e tutte le realtà istituzionali casertane che a vario titolo hanno offerto la propria collaborazione durante il suo periodo di Comando, ha dichiarato, rivolgendosi al personale della Scuola: “…. siete il personale migliore che io abbia mai avuto alle dipendenze e ve ne sarò eternamente grato per le soddisfazioni che mi avete regalato. Personale della Scuola Specialisti, l’onore di essere stato il vostro Comandante è per me la ricompensa più alta.  ha poi aggiunto Da voi ho ricevuto lo stimolo a far si che la Scuola venisse apprezzata e conosciuta ancor di più, per quello che poteva offrire sia alla nostra Amata Forza Armata e sia alla popolazione Casertana. Insieme agli uomini e alle donne della Scuola, abbiamo scelto una parola d’ordine che nel tempo ci identificasse inequivocabilmente e cioè dire di SI a tutte le richieste interne ed esterne che ci venissero rivolte.”.

Ha poi concluso il proprio discorso tracciando un bilancio del proprio periodo a Caserta "…quando circa 3 anni fa assunsi il comando della SSAM, feci una promessa solenne al Comandante delle Scuole dell’epoca. Promisi che avrei improntato la mia azione di comando secondo quei valori che il mio primo istituto di formazione, la mia famiglia, mi aveva inculcato sin dai primissimi anni di vita: e cioè l’onestà, il rispetto delle tradizioni, il senso d’appartenenza e l’amor di patria.”. “in questi anni abbiamo allargato la fruibilità delle nostre strutture didattiche, rivisitato il Piano degli Studi e dei programmi dei corsi, organizzato l’89° Anniversario della Costituzione dell’A.M., ospitato nel 2012 circa 170.000 unità presso le nostre strutture alloggiative, abbiamo fatto miracoli per le attività di manutenzione delle infrastrutture e del parco arboreo a noi affidati, mediante la creazione di appositi team di volontari civili e militari, i quali hanno permesso un notevolissimo abbattimento dei costi e abbiamo offerto la nostra professionalità alle realtà istituzionali e civiche di questa città, con gioia e generosità, affinché si raggiungesse una piena integrazione con il mondo esterno, l’evento dello scorso fine settimana ne è la testimonianza.”

Il Colonnello Santoro ha rivolto un saluto alle autorità ed al personale soffermandosi su come vorrà improntare la sua azione di comando: " Gli ultimi vent'anni hanno visto la Forza Armata impegnata nel continuo processo di trasformazione e adattamento delle forze, della dottrina e delle capacità esprimibili, al fine di essere in grado di rispondere alle future sfide. In una sola frase: operare mentre ci si trasforma. È proprio su questa stessa linea, Signor Generale Girardi, che assolverò alla mie responsabilità, consapevole di poter contare su uomini e donne motivati, pronti a far fronte ad ogni difficile circostanza con dedizione e spirito di sacrificio.” Il Colonnello Santoro ha chiuso il proprio discorso sottolineando: "ringrazio tutti i Comandanti della Scuola che mi hanno preceduto, per avermi dato la possibilità di ereditare un Reparto efficiente ed efficace, ben radicato sul territorio e che vive uno splendido rapporto con tutte le istituzioni locali.


Il Generale Girardi ha elogiato il Colonnello Felli per i brillanti risultati conseguiti durante il suo periodo di comando portando il plauso della Forza Armata per la preziosa opera svolta, unitamente al personale dipendente, anche in occasione della 1^ adunata nazionale dello Specialista dell’Aeronautica Militare ed augurato al Colonnello Santoro le migliori fortune per il delicato incarico di Comandante della Scuola Specialisti. 
 Fonte: comunicato stampa

CON IL “TERRA DI LAVORO A VIENNA LE ECCELLENZE DEL TERRITORIO CASERTANO


I ragazzi e le insegnanti dell’Istituto Tecnico Economico “Terra di Lavoro” di cui è dirigente scolastico la dott.ssa Emilia Nocerino, che hanno partecipato alla terza mobilità prevista dal progetto Comenius “Learning ad Motivation for a healthierfuture life”, coordinato dalla prof.ssa Anna Lombardi con la collaborazione delle docenti Caterina Mattucci, Anna Rosa Benagiano e Rosalia Di Nardo, tornano da Vienna entusiasti e soddisfatti. Durante il soggiorno nella capitale austriaca gli allievi Alessio Vitale, Davide Belcaro, Gianluca Ferrara, Lyuba Savchenko, Serena Michelino e Rita Cappiello hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con giovani provenienti da altri paesi europei e di potenziare le proprie competenze linguistiche e comunicative, infatti la lingua veicolare utilizzata e sempre stata l’inglese. Oltre ad essere stata un’occasione di crescita  personale sul piano umano e culturale  - evidenzia la Preside Nocerino -, grazie alle visite ai maggiori luoghi di interesse storico ed artistico della splendida città austriaca, il soggiorno a Vienna ha consentito di far conoscere all’estero la città di Caserta con il suo patrimonio artistico e culturale, i prodotti del territorio e, soprattutto, le tradizioni gastronomiche della nostra regione.



Licenziamenti alla Nuroll spa, il consigliere regionale Angelo Consoli ha convocato “con urgenza” azienda e rappresentanze sindacali, per un’audizione in terza commissione.



Licenziamenti alla Nuroll spa, il consigliere regionale Angelo Consoli ha convocato “con urgenza” azienda e rappresentanze sindacali, per un’audizione in terza commissione. 

“Ho sollecitato la convocazione urgente di un’audizione, con tutte le parti interessate, per discutere del futuro della Nuroll spa e dei suoi lavoratori”. L’annuncio è dell’onorevole Angelo Consoli, vice presidente della Commissione  Attività Produttive del Consiglio Regionale della Campania, che si dice seriamente preoccupato della crisi che sta attraversando l’azienda di Pignataro Maggiore. Un’azienda, la “Nuroll spa”, che è sempre stata leader nell’ambito dell’imballaggio flessibile e che produce e commercializza film plastici, quali pvc, polipropilene bio-orientato e cast. Un’azienda che, non più tardi dello scorso anno, è stata ceduta ad un gruppo industriale turco, “Polinas”, e che ha sempre rappresentato un fiore all’occhiello nel panorama delle attività produttive della provincia di Caserta. “Ho scritto al presidente della terza commissione consiliare permanente, il collega Giovanni Baldi, - sottolinea l’onorevole Consoli - anche in virtù delle sollecitazioni che mi sono giunte da parte delle maestranze della Nuroll spa, che chiedono garanzie certe sul mantenimento degli attuali livelli salariali e occupazionali”. La richiesta di  un’audizione urgente in Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale, formalizzata proprio in queste ore dall’onorevole Consoli, arriva all’indomani della minaccia di licenziamenti paventati dall’attuale proprietà della spa di Pignataro Maggiore. “Si chiede, pertanto, - si legge nella lettera protocollata dal consigliere regionale - la convocazione urgente di un’audizione con le parti interessate per verificare tutte le possibili soluzioni e scongiurare tale disastrosa evenienza”. L’auspicio, ovviamente, è che i vertici della “Nuroll spa”, una volta convocati, non disertino l’audizione e che si possa fare chiarezza sulla vicenda che sta tenendo le maestranze, visto lo stato di crisi generale, con il fiato sospeso. “Sono certo – conclude l’onorevole Consoli – che il confronto tra le parti sarà costruttivo e consentirà di tracciare la direttrice lungo la quale muoversi per evitare che un’azienda solida come la Nuroll spa possa licenziare i suoi lavoratori”.

Giappone: donna sterile partorisce dopo trattamento dell'ovaio

Giappone: donna sterile partorisce dopo trattamento dell'ovaioPer i ricercatori, molto più che un metodo sperimentale. Nuove speranze per le coppie non fertili

Una donna sterile di 30 anni ha partorito dopo che i chirurghi una volta rimosse le ovaie e trattato in un laboratorio i tessuti gliele avevano re-impiantate.
La tecnica sperimentale è stato testata solo in un piccolo gruppo di donne giapponesi con un particolare tipo di problema di infertilità, ma gli scienziati sperano che possa anche aiutare le donne anche dopo i 40 anni che hanno difficoltà a rimanere incinta a causa dell’età.
La neomamma ha dato alla luce un figlio a Tokyo lo scorso dicembre, e lei e il bambino continueranno ad essere sani, ha sottolineato il dottor Kazuhiro Kawamura della Scuola di Medicina dell'Università di St. Mariann a Kawasaki, in Giappone. I dettagli della nuova tecnica sono stati descritti in un rapporto pubblicato online lunedì scorso dal Proceedings of National Academy of Sciences.
Alla madre, la cui identità non è stata resa nota, era stato diagnosticata un’insufficienza ovarica primaria, una forma rara di sterilità che a volte è chiamata menopausa precoce, così non comune tanto da apparire in circa l'1 % delle donne in età fertile. La causa della maggior parte dei casi non è nota, ma il risultato è che l'ovaio ha difficoltà a produrre ovuli.
Tale disfunzione lascia solo dal 5 % al 10 % di possibilità di avere un bambino a meno che non si venga sottoposti a particolari trattamenti. Il trattamento standard avviene utilizzando ovuli di donatrici.
Dopo la procedura sperimentale, Kawamura e colleghi sono stati in grado di recuperare ovuli da 5 delle loro 27 pazienti. Tra queste una donna ha continuato ad avere aborti spontanei, una non è rimasta incinta, e altre due non hanno ancora tentato la gravidanza.
L'approccio è diverso da quello che è stato fatto per preservare la fertilità in alcuni pazienti affetti da cancro, per cui normalmente il tessuto ovarico veniva rimosso e conservato. Il nuovo metodo ha coinvolto le ovaie che non riescono a funzionare normalmente.
Nelle ovaie, com’è noto, gli ovuli maturano in strutture chiamate follicoli. Per le donne con la condizione che del nuovo studio mirato, i follicoli non sono presenti o non riescono a produrre ovuli.  Il trattamento sperimentale è stato progettato per stimolare follicoli dormienti.
In primo luogo, le ovaie delle donne sono stati rimosse e tagliate in strisce, che poi sono state congelate. Più tardi le strisce sono stati scongelate e tagliate a piccoli cubetti, un passo destinato a stimolare la maturazione dei follicoli. Quindi i cubetti sono stati trattati con farmaci per stimolare ulteriormente lo sviluppo dei follicoli. Infine i cubi sono stati trapiantati appena sotto la superficie delle tube di Falloppio delle donne. Ovviamente il trattamento non è d’aiuto per le donne senza follicoli
Entro sei mesi, otto donne hanno mostrato segni di maturazione follicolare, e cinque di loro hanno prodotto gli ovuli per la fecondazione in laboratorio con lo sperma del marito. Gli ovuli fecondati sono stati coltivati in embrioni precoci, che sono stati congelati per la conservazione. Nei tre tentativi di gravidanza, uno o due embrioni sono stati impiantati nelle donne.
I ricercatori hanno scoperto che la metà delle 27 pazienti non aveva follicoli, il che significava che il trattamento non si poteva fare, come ha correttamente spiegato Aaron Hsueh dell’americana Stanford University, autore senior dello studio. Ha anche evidenziato che i ricercatori sperano di trovare un modo per stimolare i follicoli senza rimuovere le ovaie. 
Il dottor Sherman Silber del centro contro l’infertilità di St. Louis sempre negli USA, ha criticato l'approccio del metodo, dicendo che ha avuto successo per l’utilizzo di farmaci, piuttosto che per un intervento chirurgico per curare la particolare condizione. È, inoltre, in disaccordo con la spiegazione dei ricercatori per il motivo per cui il loro trattamento ha funzionato.
Alcuni altri esperti hanno sottolineato che il trattamento farmacologico spesso non funziona.
Va detto, però che i nuovi risultati, per gli stessi autori della ricerca, devono essere considerati come preliminari.
Per Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, al di là delle vivaci polemiche tra esperti circa tali studi sperimentali, nonostante le critiche, fanno ben sperare che si sia intrapresa la strada giusta per ridare speranza a tutte quelle coppie desiderose di avere dei figli che possano ereditare integralmente il patrimonio genetico di mamma e papà. Ciò anche perché se superassero tali fasi sperimentali con successo, eliminerebbero i noti e aspri scontri bioetici tra pro e contro la procreazione eterologa, riducendone al minimo il ricorso.
 Fonte: comunicato stampa

martedì 1 ottobre 2013

Bullismo. Il Ministero deve risarcire il bambino picchiato a scuola dai compagni

Bullismo. Il Ministero deve risarcire il bambino picchiato a scuola dai compagni. Risarcita la grave sindrome psichica a causa delle percosse subìte. Alla scuola spetta l’onere della prova di aver adottato le misure disciplinari idonee a evitare situazioni pericolose.
  
Pesante, pesantissima decisione a carico del Ministero della pubblica istruzione in tema di bullismo e danni subiti dallo scolaro a causa delle percosse subite dai compagni. A segnalarla Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che ne sottolinea la rilevanza alla luce del fatto che si tratta di un fenomeno ancora troppo sottovalutato all’interno stesso delle Nostre scuole, ma che forse con precedenti di tale portata si potrà iniziare a persuadere il personale docente e non docente ad una maggiore vigilanza e prevenzione.
Con la sentenza 8081/2013, infatti, il Tribunale di Milano ha stabilito che il Ministero deve risarcire i danni patiti dall’alunno vittima di episodi di bullismo tenuti da altri allievi dell'Istituto scolastico, consistiti in aggressioni fisiche. Per il tribunale meneghino, infatti, la condotta omissiva del personale docente configura una «culpa in vigilando»: per superare la presunzione di responsabilità ex art. 2048 c.c., non è sufficiente la sola dimostrazione di non essere stati in grado di spiegare un intervento correttivo o repressivo, ma è necessario anche dimostrare di aver adottato, in via preventiva, tutte le misure disciplinari o organizzative idonee ad evitare il sorgere di situazioni pericolose. Peraltro, nel caso di specie, nessuna prova è stata fornita al riguardo da parte convenuta che, invece, è rimasta contumace, disinteressandosi al giudizio.
Secondo la norma citata,  i precettori e coloro che insegnano un mestiere o un'arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza, prevedendo altresì che tali persone siano "liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto". E ancora, si legge in sentenza che «in tema di responsabilità dell'amministrazione scolastica ex l. n. 312 del 1980, art. 61, sul danneggiato incombe l'onere di provare soltanto che il danno è stato cagionato al minore durante il tempo in cui lo stesso era sottoposto alla vigilanza del personale scolastico; il che è sufficiente a rendere operante la presunzione di colpa per inosservanza dell'obbligo di sorveglianza, mentre spetta all'amministrazione scolastica dimostrare di aver esercitato la sorveglianza sugli allievi con diligenza idonea ad impedire il fatto».
Insomma, per superare la presunzione di responsabilità di cui all’art. 2048 del codice civile, non è sufficiente la sola dimostrazione di non essere stati in grado di spiegare un intervento correttivo o repressivo, ma è necessario anche dimostrare di aver adottato, in via preventiva, tutte le misure disciplinari o organizzative idonee a evitare il sorgere di situazioni pericolose.
Peraltro, il giudice del capoluogo lombardo ha rilevato che una volta stabilita la responsabilità della scuola per i danni non patrimoniali subiti dallo studente è compito dello stesso magistrato accertare l'effettiva consistenza del pregiudizio individuando a prescindere dal nome attribuitogli, quali ripercussioni negative sul valore - uomo si siano verificate e provvedendo alla loro integrale ripartizione: ed il giudice anziché procedere alla separata liquidazione del danno morale in termini di una percentuale del danno biologico  (procedimento che determina una duplicazione di danno), deve procedere a un'adeguata personalizzazione della liquidazione del danno biologico, valutando nella loro effettiva consistenza le sofferenze fisiche e psichiche patite dal soggetto leso, onde pervenire al ristoro del danno nella sua interezza.
Nella fattispecie, la CTU ha accertato che il ragazzo nel corso di causa divenuto maggiorenne, ha subìto l’insorgenza di una grave sindrome psichica.
Dalla malattia suddetta è derivato un danno biologico permanente subito dall'attore nella misura del 20%, ed un danno biologico temporaneo protrattosi per mesi diciotto. Il danno subito dal giovane che aveva 13 anni all’epoca dei fatti è stato liquidato nella complessiva somma rivalutata ad oggi di Euro 125.000,00. Oltre alle spese di lite ed interessi. Il tutto a carico del Ministero dell’Istruzione.

Fonte: comunicato stampa

FA Caserta il Forum Universale delle Culture 2013

 

“Il Reale Belvedere di San Leucio, sito riconosciuto quale Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, sarà la sede a Caserta del Forum Universale delle Culture 2013.  L'Amministrazione ringrazia la Regione Campania, il presidente Stefano Caldoro e l'assessore alla Cultura Caterina Miraglia per un'opportunità che Caserta accoglie nel pieno riconoscimento dell'alto valore scientifico e della rilevanza che l'avvenimento consente alla nostra Città”. Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio, al termine della sottoscrizione di un’intesa per realizzare a Caserta gli appuntamenti del Forum 2013, il cui programma di massima verrà definito a breve, dopo i necessari approfondimenti organizzativi cui parteciperanno rappresentanti della Regione e del Comune.
 
“Siamo stati scelti – spiega il sindaco - perché proprietari e custodi del bene monumentale destinatario degli interventi finalizzati a promuoverlo e valorizzarlo. L'Amministrazione metterà in campo competenze, capacità professionali e di programma, a partire dal valore assicurato all'iniziativa dagli assessori Tina De Negri e Pasquale Napoletano. Sulla scorta dei sei assi tematici individuati dalla Regione (Condizioni per la pace, Sviluppo sostenibile, Diversità culturale, Conoscenza, Memoria del futuro, Mare) abbiamo convenuto sulla realizzazione di tre progetti: Città in movimento, Onu - Un - Habitat - Unesco sulle città del futuro, Piano integrato della cultura”.
 
“Entro la prossima estate – aggiunge il sindaco Del Gaudio -  Caserta vivrà una serie di appuntamenti di grande importanza, che condurranno in città moltissimi rappresentanti istituzionali nazionali ed esteri oltre a diventare un'attrattiva di grande qualità per un pubblico più variegato. Una nuova e straordinaria vetrina per Caserta e per San Leucio”.
 
I temi del Forum saranno declinati in tre Sezioni: Dialoghi (convegni e dibattiti sui temi più urgenti del nostro tempo), Esposizioni (arti figurative espressione dei 5 continenti) Espressioni culturali (musica, teatro, danza esibizioni artistiche e forme di partecipazione libera, anche virtuale). Il Reale Belvedere di San Leucio sarà sede di convegni, mostre, spettacoli ed eventi, percorsi critici di discussione e di intrattenimento, la discussione sulla valorizzazione urbanistica dei centri siti di patrimonio Unesco e sulla sostenibilità delle città del futuro, un incontro internazionale sulle smart cities, gli Stati Generali della Cultura in Campania al fine di redigere le nuove linee programmatiche in materia di promozione culturale da presentare in sede di Programmazione delle risorse Comunitarie. 


Fonte: comunicato stampa