sabato 2 novembre 2013

Sacro Gra da Venezia al Duel Village

‘Sacro Gra’ da Venezia al Duel Village


Il documentario di Rosi vincitore del Leone d’Oro 2013




Martedì 5 novembre alle ore 18 e alle 21 in via Borsellino a Caserta



Secondo appuntamento martedì 5 novembre alle ore 18.00 e alle ore 21.00 con il Cineforum al Duel Village di Caserta. In cartellone questa settimana c’è ‘Sacro Gra’, il film di Gianfranco Rosi, vincitore del Leone d'Oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. L’iniziativa, promossa dal Duel Village in collaborazione con l’associazione Caserta Film Lab, sotto la direzione artistica di Francesco Massarelli, consentirà ad un’ampia fetta di pubblico di essere protagonista di un cinema di qualità a prezzi contenuti. Una sezione, quella del Cineforum del martedì, interamente dedicata al cinema d’autore, italiano e non, per approfondire tematiche e ospitare riflessioni, conoscere giovani cineasti e confrontarsi su metodi e stili di regia. La visione di ogni pellicola sarà infatti preceduta da una breve presentazione e, quando possibile, arricchita anche da un dibattito con il regista e parte del cast.

SACRO GRA

Dopo l’India dei barcaioli, il deserto americano dei drop out, il Messico dei killer del narcotraffico, Gianfranco Rosi ha deciso di raccontare un angolo del suo Paese, girando e perdendosi per più di due anni con un mini-van sul Grande Raccordo Anulare di Roma per scoprire i mondi invisibili e i futuri possibili che questo luogo magico cela oltre il muro del suo frastuono continuo. Dallo sfondo emergono personaggi altrimenti invisibili e apparizioni fugaci: un nobile piemontese e sua figlia laureanda, assegnatari di un monolocale in un moderno condominio ai bordi del Raccordo; un botanico armato di sonde sonore e pozioni chimiche cerca il rimedio per liberare le palme della sua oasi dalle larve divoratrici; un principe dei nostri giorni con un sigaro in bocca fa ginnastica sul tetto del suo castello assediato dalle palazzine della periferia informe a un’uscita del Raccordo; un barelliere in servizio sull’autoambulanza del 118 dà soccorso e conforto girando notte e giorno sull’anello autostradale; un pescatore d’anguille vive su di una zattera all’ombra di un cavalcavia sul fiume Tevere. Lontano dai luoghi canonici di Roma, il Grande Raccordo Anulare si trasforma un collettore di storie a margine di un universo in espansione.

 

Per informazioni e contatti

339/3167253

Fonte: comunicato stampa





ECLISSI SOLARE

3 novembre: ecco come osservare dall’Italia l’eclisse solare ibrida.

Un'eclissi totale di Sole sarà visibile in cielo il 3 novembre prossimo. Si tratta di un evento particolare, un'eclissi ibrida, cioè sia totale che anulare. Anche in Italia sarà possibile osservarla, ma solo in parte. Ecco cosa accadrà al Sole e come osservare il fenomeno.
Anche se la cometa Ison sta convogliando tutta l'attenzione su di sé, l' eclissi di sole che osserveremo domenica sarà un evento non da poco.
Cos'è un'eclissi ibrida di sole? Come tutte le eclissi, la luna nuova si troverà allineata con il Sole e la Terra. Al contrario di quanto avviene con l'eclissi di luna, che si verifica nella fase di plenilunio, in questo caso è la Luna nuova a mettersi tra il nostro pianeta e il Sole, oscurandolo tutto o in parte. Nel primo caso si verifica la spettacolare eclissi totale, nel secondo un'eclissi parziale di Sole.
Nel caso dell'eclissi ibrida come quella del 3 novembre prossimo, avremo un mix tra un'eclissi totale e una anulare. In alcune zone della terra infatti sarà possibile osservare l'eclissi totale, ma prima e dopo la fase di massimo oscuramento, la Luna si allontanerà dalla Terra diminuendo la parte del Sole oscurata. Si avrà così un'eclissi anulare.
L'eclissi ibrida è un fenomeno piuttosto raro. Tecnicamente si verifica quando la risultante tra l'orbita lunare e la rotazione terrestre fa sì che il diametro angolare apparente della Luna sia appena sufficiente a coprire totalmente il disco del Sole al culmine dell'eclissi. Per questo, le zone della Terra che si trovano lungo la congiungente Sole-Luna vedono l'eclissi come totale ma all'inizio e alla fine la vedono come anulare.
L'ultima volta che un simile evento ebbe luogo era il 6 maggio 2005. In quel caso non fu visibile dall'Europa.
Quella del 3 novembre sarà visibile dall'Italia? Ebbene sì, anche se solo in parte. Per assistere al meglio allo spettacolo dovremmo trovarci nell'Africa equatoriale. In Italia ciò che vedremo sarà invece un'eclissi parziale di Sole, osservabile però dalla parte meridionale dello stivale. Dalle ore 13.30 circa il Sole inizierà ad oscurarsi fino a ritornare perfettamente visibile circa due ore dopo.
È consigliabile osservarlo utilizzando delle protezione, mai direttamente
Se riesci a fotografare l'eclissi, partecipa gratuitamente al Pifa, il Premio Italiano di Fotografia Astronomica organizzato da NextMe. Leggi il Regolamento
Francesca Mancuso  
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BMW richiama 176.000 vetture dei modelli X1, X3, 1, 3 e 5 per problemi ai freni

La BMW ha attivato la procedura di richiamo in officina per decine di migliaia di veicoli. Un difetto all’impianto frenante sarebbe la causa.
Ad essere soggette al richiamo in tutto il mondo sono le vetture con motori a benzina a quattro cilindri, che secondo la casa automobilistica corrisponderebbero a circa 176.000 vetture delle serie X1, X3, 1, 3 e 5.
Un portavoce della casa automobilistica di Monaco ha comunicato giovedì 31 ottobre che la ragione sarebbe da individuarsi in un difetto che nel caso peggiore potrebbe causare la rottura del servofreno.
Alcuni media avevano già riferito alla fine di settembre che la procedura sarebbe iniziata durante i primi di ottobre. 
Non è la prima volta che la BMW ha richiamato vetture per procedure di tal tipo. All'inizio del 2013, il colosso automobilistico aveva già richiamato circa 750.000 vetture.
Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.
È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della BMW nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione.
Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria.

Fonte: comunicato stampa

Diritti Umani. La Germania permette l'opzione del 'terzo sesso' alla nascita

Diritti Umani. La Germania permette l’opzione del 'terzo sesso' alla nascita

Un passo avanti nel campo dei diritti umani e per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, anche un esempio di civiltà, viene dalla Germania che è diventato il primo paese europeo che consentirà ai bambini di essere registrati per sesso “indeterminato”.
Da ieri 1 novembre, per i genitori tedeschi non sarà più necessario compilare il campo del “genere” sui certificati di nascita, essendo stata creata un'opzione apposita nel pubblico registro specie per tutti quei bambini i cui cromosomi sessuali, i genitali e/o i caratteri sessuali secondari non sono definibili come esclusivamente maschili o femminili.
Il cambiamento in questione è destinato allo scopo di rimuovere la pressione sui genitori dei bambini che hanno caratteristiche di entrambi i sessi,  affinché evitino di decidere rapidamente sulla chirurgia in caso di sesso controverso.
La legge segue un rapporto 2012 del Consiglio di etica tedesco, che ha la funzione di esprimere pareri al governo e al Parlamento su questioni etiche complesse.
Molte persone che sono state sottoposte a un'operazione di 'normalizzazione' nella loro infanzia hanno poi sentito come questa sia stata una mutilazione che non avrebbero mai accettato da adulti.
Il rapporto ha descritto la necessità di essere stati iscritti nel registro delle nascite come "femmina" o "maschio", come un'ingiustificata intrusione su diritti personali e il diritto alla parità di trattamento.
Tuttavia, un portavoce del Ministero dell'Interno tedesco ha sottolineato come la nuova legge non sia sufficiente a risolvere completamente i problemi complessi di persone intersessuate, anche perché molteplici sono state le perplessità di alcuni che hanno sostenuto che la nuova normativa potrebbe innescare un’ulteriore discriminazione di genere.
Gli esperti stimano che la popolazione di persone intersessuate corrisponda ad una ogni 1.500-2.000 nati. I sostenitori della legge dicono che il numero è molto grande, in parte a causa della difficoltà di definire l’intersessualità fisicamente o ormonalmente.
In Australia già all'inizio di quest'anno è stato consentito agli individui e non solo ai neonati di essere identificati come intersessuati sui documenti personali ed il governo in questione ha fatto sì che anche l'identità di genere divenga una categoria protetta sotto le leggi federali anti-discriminazione.
Lo “Sportello dei Diritti” chiede a gran voce che anche in Italia sia data comunque voce a tutti i cittadini intersessuati cui sino ad oggi nel Nostro Paese non è stato dato quasi diritto di “cittadinanza”, attraverso un’apposita legislazione sulla scia di quanto fatto in Germania ed in Australia.

Fonte: comunicato stampa

Le infezioni del sito chirurgico. Ultime tendenze e analisi

Le infezioni del sito chirurgico. Ultime tendenze e analisi

Secondo la definizione del National Nosocomial Infection Surveillance System (NNIS), per infezione del sito chirurgico (SSI, surgical site infection) è da intendersi un’infezione che si verifica entro 30 giorni dall’intervento chirurgico (o entro 1 anno se in seguito alla procedura chirurgica viene lasciato in situ un impianto, ovvero un corpo estraneo impiantabile, di origine non umana) e che può interessare il tessuto incisionale o profondo nel sito dell’intervento.
Sono tra le più comuni infezioni nosocomiali e sono associate al decorso post-operatorio ospedaliero, ad ulteriori interventi chirurgici e al trattamento in un'unità di cure intensive. Queste infezioni si verificano dopo l'operazione nella parte del corpo dove è stato effettuato un intervento chirurgico.
Il rapporto dell'ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) sulla sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico in Europa, rileva Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ha analizzato i dati per il 2010 ed il 2011, sulla base di 20 reti in 15 paesi dell'UE e un paese del SEE.
I  dati in questione si riferiscono a 386.597 operazioni di 5.571 ospedali nel 2010 e su 424.871 operazioni effettuate in 6351 ospedali nel 2011. I dati degli anni precedenti sono stati pubblicati in un report simile nel 2012 e come parte del capitolo delle infezioni associate all'assistenza sanitaria nei rapporti epidemiologici annuali dell'ECDC.
Le protesi d'anca erano il tipo più frequentemente segnalato di operazione, che rappresenta il 33% delle operazioni nel 2010-2011, ma solo l'1% dei pazienti ha subìto un'infezione del sito chirurgico diagnosticata. La percentuale di pazienti che hanno un'infezione del sito chirurgico dopo la chirurgia (incidenza cumulativa) era il più alto nella chirurgia del colon con il 9,5%. Questo significa che circa 1 su 10 pazienti sottoposti a chirurgia del colon ha avuto un'infezione del sito chirurgico.
Le tendenze sono state analizzate negli ultimi quattro anni (2008–2011) per le reti che hanno partecipato per almeno tre anni nel corso di questo periodo. Nel complesso, l'analisi di tendenza ha dimostrato una diminuzione delle infezioni del sito chirurgico nel taglio cesareo, colecistectomia, chirurgia del colon e protesi d'anca e una tendenza all'aumento nelle protesi di ginocchio.
Il direttore dell'ECDC, Marc Sprenger, ha sottolineato che le infezioni del sito chirurgico hanno dimostrato di essere tra i tipi di infezioni nosocomiali più evitabili. Uno dei primi passi per la prevenzione di queste infezioni in particolare è di avere sistemi di sorveglianza nazionali in atto, tra cui il feed-back dei tassi di infezione a livello locale, quindi possono essere utilizzati per migliorare le pratiche negli ospedali e nei reparti chirurgici. Ed ha aggiunto che l’ECDC riconosce il duro lavoro svolto dai paesi dichiaranti e incoraggia coloro che non hanno ancora relazionato a farlo.


Fonte: comunicato stampa

venerdì 1 novembre 2013

Caserta candidata Capitale della Cultura, Abel Ferrara in città

"Uno dei registi più famosi al mondo, un amico, ha deciso di rendersi disponibile gratuitamente ad aiutare la nostra città, ad affiancare la nostra candidatura a Capitale Europea della Cultura. Una testimonianza delle attenzioni che vengono riservate a Caserta disinteressatamente". Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio che, con il vicesindaco Vincenzo Ferraro, ha incontrato il regista ospitandolo anche in una visita al Reale Belvedere di San Leucio. 

Fonte: comunicato stampa

SMCV - Assemblea pubblica in piazza Mazzini

Verso le mobilitazioni del 9 novembre a Caserta e del 16 novembre a Napoli, il comitato 'Stop Biocidio Caserta' raccoglie adesioni a partire da domenica 3 novembre con un appuntamento in piazza Mazzini dalle ore 11.00.

Fonte: comunicato stampa