martedì 1 dicembre 2015

Note territoriali OMI - I semestre 2015

Segno positivo per il mercato immobiliare campano
On line le note territoriali Omi con i dati delle cinque province

Il mercato immobiliare campano continua a crescere nel primo semestre del 2015, registrando un aumento degli scambi di oltre il 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Registrate più di 13mila compravendite nel territorio regionale, di cui più della metà a Napoli e provincia. Il dato evidenzia una ripresa generalizzata del mercato residenziale in tutte le province della regione, in particolare in quella di Salerno.
Questi dati, calcolati sulla base delle quote di proprietà di unità immobiliari oggetto della transazione (NTN - numero di transazioni normalizzate), sono riportati nello studio pubblicato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Focus su Napoli e provincia - La provincia di Napoli costituisce da sola oltre la metà degli scambi residenziali nel periodo di riferimento (51,56%), seguita dalla provincia di Salerno che si attesta al 21%. La compravendita di abitazioni a Napoli e nei comuni della provincia nel primo semestre 2015 è aumentata del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I trasferimenti di unità immobiliari a destinazione abitativa sono stati 6.990, di cui 2.764 (+2%) nella città di Napoli e 4.226 (+4,9%) in provincia. Ad eccezione del Giuglianese e del Nolano, si rilevano dati positivi per tutte le macroaree della Provincia di Napoli, in particolare Penisola Sorrentina (+16,2%) e Vesuviana Interna (+12,8%), segnale di una ripresa diffusa delle compravendite. In valore assoluto la città partenopea ha rappresentato quasi il 40% delle compravendite totali nel mercato provinciale.

Focus su Salerno e provincia - Nel salernitano il 2015 è iniziato con un incremento generalizzato delle compravendite (+6,1%), riportando il dato più alto nel panorama regionale. In particolare, le compravendite di unità immobiliari a destinazione abitativa sono state 2.849, di cui 2.348 nella provincia di Salerno. Gli aumenti percentuali più significativi di compravendite NTN rispetto al primo semestre 2014 si registrano nelle macroaree Cilento interno (+34,8%), Vallo di Diano (+25%) e Salerno capoluogo (+12%). Le transazioni sono  in flessione nelle macroaree più interne della provincia e nella Valle dell’Irno. 

Le altre province – Le province di Avellino, Benevento e Caserta registrano rispettivamente un incremento del 2,5%, 3,2% e 3,5% delle compravendite nel I semestre del 2015, contribuendo positivamente all’andamento crescente del dato regionale. Tuttavia l’aumento rilevato è stato determinato da variazioni discordanti dei capoluoghi rispetto alle relative province. Avellino e, soprattutto, Caserta città hanno mostrato delle contrazioni del mercato, così come i comuni del beneventano. Al contrario il capoluogo sannita ha fatto registrare un +36,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I comuni dell’Irpinia e del Casertano mostrano rispettivamente un +3,6% e +4,9%.
Il totale dei movimenti di compravendita per le tre province è di 3.718 transazioni, circa il 28% del totale regionale.
Per maggiori informazioni, le Note relative a Napoli e Salerno possono essere consultate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it- sezione Documentazione > Osservatorio del Mercato Immobiliare > Pubblicazioni > Note territoriali.

Napoli, 1 dicembre 2015



Tabella 1: NTN e variazioni % - Regione Campania – dettaglio provinciale
Province
Intera Provincia
Capoluoghi
Non Capoluoghi
NTN I sem 2015
Var % NTN
I sem 2015 / I sem 2014
Quota % NTN Regione
NTN I sem 2015
Var % NTN
I sem 2015 / I sem 2014
Quota % NTN Regione
NTN I sem 2015
Var % NTN
I sem 2015 / I sem 2014
Quota % NTN Regione
AVELLINO
982
2,5%
7,24%
142
-3,6%
3,72%
839
3,6%
8,63%
BENEVENTO
648
3,2%
4,78%
226
36,3%
5,90%
422
-8,7%
4,34%
CASERTA
2.088
3,5%
15,40%
198
-8,7%
5,18%
1.890
4,9%
19,43%
NAPOLI
6.990
3,7%
51,56%
2.764
2,0%
72,15%
4.226
4,9%
43,45%
SALERNO
2.849
6,1%
21,01%
500
12,1%
13,06%
2.348
5,0%
24,14%
CAMPANIA
13.557
4,1%
100,00%
3.831
3,9%
100,00%
9.726
4,2%
100,00%





Figura 1: Distribuzione NTN I semestre 2015 per provincia




Macroaree provinciali
NTN I sem 2015
Var %NTN
I sem 2015 / I sem 2014
Quota % NTN Provincia
ACERRA-POMIGLIANO
662
1,9%
9,47%
FLEGREA
395
2,2%
5,65%
GIUGLIANESE
555
-3,4%
7,94%
NAPOLI CAPOLUOGO
2.764
2,0%
39,54%
NAPOLI NORD
543
8,9%
7,77%
NOLANO
279
-3,8%
3,99%
PENISOLA SORRENTINA
285
16,2%
4,07%
VESUVIANA COSTIERA
1.049
7,4%
15,00%
VESUVIANA INTERNA
460
12,8%
6,58%
PROVINCIA
6.990
3,7%
100,00%




Tabella 3: NTN e variazioni % - Salerno e macroaree provinciali
Macroaree provinciali
NTN I sem 2015
Var %NTN
I sem 2015 / I sem 2014
Quota % NTN Provincia
AGRO NOCERINO - SARNESE
665
6,5%
23,36%
ALBURNI - TANAGRO
44
-6,6%
1,55%
ALTO E MEDIO SELE
43
-24,2%
1,52%
CALORE SALERNITANO
49
-3,0%
1,70%
CILENTO COSTA
308
6,6%
10,83%
CILENTO INTERNO
110
34,8%
3,85%
COSTIERA AMALFITANA
203
3,3%
7,11%
GOLFO DI POLICASTRO
82
1,2%
2,86%
MONTI PICENTINI
151
0,8%
5,29%
PIANA DEL SELE
375
7,4%
13,16%
SALERNO CAPOLUOGO
500
12,1%
17,56%
VALLE DELL'IRNO
222
-5,3%
7,80%
VALLO DI DIANO
97
25,1%
3,40%
PROVINCIA
2.849
6,1%
99,99%



 Fonte: comunicato stampa
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Galleria Umberto I di Napoli, 10 dicembre presentazione del libro: “La Dieta Mediterranea Salute e Bontà” di Giorgio Calabrese e Giuseppe Daddio

Comunicato Stampa
Alla Galleria Umberto I di Napoli il 10 dicembre la prima presentazione del libro:
“La Dieta Mediterranea Salute e Bontà” di Giorgio Calabrese e Giuseppe Daddio.
Un libro che propone piatti della Dieta Mediterranea elaborati dallo chef Giuseppe Daddio con la regia del professor medico-nutrizionista Giorgio Calabrese edito da Malvarosa Edizioni. Prefazione di Cinzia Myriam Calabrese, Luciano Pignataro, Enrico Cerea.
Fotografia di Vittorio Sciosia.

Un libro che concilia bontà e salute, dove la Dieta Mediterranea sposa la grande cucina. Una cucina che proprio perché è grande diventa semplice. Un volume che rappresenta una guida per chi deve dimagrire, ma anche per chi deve ingrassare e soprattutto per chi è salubre e vuole mantenere la buona forma. Mangiare di gusto e bene per migliorare la qualità della vita ritrovando così anche il piacere di stare a tavola insieme agli altri. Consigli pratici che invitano a nutrirsi in modo ottimale facendo conoscere il piacere di una sana alimentazione di pietanze gustose e salutari.
In “La Dieta Mediterranea Salute e Bontà” edito da Malvarosa, ci sono ricette, menu stagionali, proposte per la prima colazione, spuntini, tabelle stagionali per frutta, verdure e pesce e piccoli segreti dello chef ispirati al regime alimentare mediterraneo universalmente riconosciuto, una di quelle prescrizioni a cui dovremmo attenerci tutti ma che nessuno, o quasi, pratica realmente, elaborati con eleganza e leggerezza dal maestro Giuseppe Daddio, chef casertano di incontestata importanza nel panorama della cucina italiana e oltre confini, con una carriera che è stato un continuo susseguirsi di successi, autore del libro “Ricett’iss” e direttore dal 1995 della sua scuola professionale “Dolce e Salato” di Maddaloni in provincia di Caserta, una delle realtà più belle e importanti del Centro-Sud fondata insieme al suo amico Aniello di Caprio, maestro pasticcere.
La regia e la supervisione sono del medico-nutrizionista per eccellenza, il professor Giorgio Calabrese, massima autorità nazionale nel campo della dietologia ed alimentazione, alfiere della Dieta Mediterranea nel mondo, autore di numerose pubblicazioni internazionali e nazionali, consulente della Rai-1 e Rai-2 per diverse trasmissioni televisive e membro attivo della New York Accademy of Sciences e della American Association for the Advancement of Sciences di Washington.
Il brillante progetto editoriale – dichiara Giorgio Calabrese – è nato da una intelligente idea di un grande chef che dà del Tu al cibo, il quale, ha capito che il problema non è solo far mangiare la gente e neanche far mangiare solo in modo gustoso, ma anche far mangiare bene e in salute. Per mangiare bene, gustoso e in salute ci vuole il grande chef e la grande tecnica che non ha bisogno di mettere strutto, lardo, oppure grassi di basso livello. Una tecnica che ha bisogno di cultura. Oggi lo chef, molto spesso è un dottor chef, un uomo di cultura che ha una visione della cucina interattiva: gusto, bontà, salutismo, modernità, innovazione, adeguamento alle altre culture”.
Il lavoro scritto dal professore Giorgio Calabrese e dallo chef Giuseppe Daddio in uscita ad inizio dicembre, ha la prefazione di Cinzia Myriam Calabrese medico-internista esperta di nutrizione, Enrico Cerea, executive chef del ristorante “Da Vittorio” tre stelle Michelin e di Luciano Pignataro giornalista, scrittore e critico enogastronomico. Inoltre, vede il prezioso contributo per la


parte beverage, che va dalla colazione alla merenda pomeridiana, di Roberto Onorati, maestro bar manager e docente della “Dolce e Salato”. Gode delle fotografie di Vittorio Sciosia.
 “Tutto nasce dall’esigenza di ricercare e di esplorare nel mondo del cibo – afferma Giuseppe Daddio – allo scopo di poter offrire una gastronomia fatta di cibi sani, buoni, belli e concreti. Solo la ricerca ed il continuo aggiornamento può far individuare ad ogni cuoco il metodo e la tecnica migliore per salvaguardare gli ingredienti e di conseguenza la salute delle persone. La cottura definisce commestibile un alimento ma la differenza sta nell’individuare come cuocere diversamente un cibo rispetto ad un altro, preservando le proprietà nutrizionali e gli aspetti organolettici. L’incontro con il professore Calabrese, ha allargato i miei orizzonti e così ho approfondito la Dieta Mediterranea da stile di vita a cucina contemporanea”.
La prima presentazione ufficiale del libro si terrà giovedì 10 dicembre alle ore 17,00 alla Galleria Umberto I di Napoli presso la Galleria del Corallo “Ascione”, Piazzetta Matilde Serao, 19. Con gli autori interverranno giornalisti ed esperti e ci sarà la presenza di Luigi De Magistris, sindaco della città partenopea.  

 Fonte: comunicato stampa








Progetto "Palcoscenico della Legalità", venerdì 4 dicembre ad Airola lo spettacolo "Aspettando il tempo che passa"

ASPETTANDO IL TEMPO CHE PASSA
e mentre passa nuje ce facimme viecchie
Teatro I. P. M. di Airola (Corso Montella, 16 – Airola)
Venerdì 4 dicembre 2015 – ore 10

Vi informiamo che "Aspettando il tempo che passa", lo spettacolo realizzato e allestito con i ragazzi dell' Istituto Penale per i Minorenni di Airola, debutta venerdì 4 dicembre 2015 alle ore 10, presso il Teatro che sorge all'interno dello stesso Istituto, fondato agli inizi del Settecento.
Lo spettacolo è parte integrante del progetto "Palcoscenico della legalità", che, a partire da aprile 2015, si è proposto di coinvolgere i detenuti in un laboratorio di formazione sui mestieri del teatro, dalla scenotecnica alla scrittura drammaturgica, fino all'allestimento suoni e luci. Il percorso di formazione professionale, improntato sul lavoro di squadra, si è posto l'obiettivo di offrire ai partecipanti gli strumenti utili per aprirsi alla conoscenza dei linguaggi e delle tecniche teatrali. La costruzione drammaturgica – condensata nel laboratorio guidato da Emanuela Giordano – è il risultato del "flusso di coscienza" dei ragazzi che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dello spettacolo.
In scena, insieme a Salvatore, detenuto presso l'I.P.M., gli attori Giuseppe GaudinoAdriano Pantaleo Veronica Montanino raccontano il tempo che in carcere passa diversamente, sospeso tra incertezze sul futuro e percezione di un presente che resta in attesa di essere vissuto pienamente, liberamente. Il presente è immaginato come un'altalena, che oscilla tra umori e desideri, confusioni e certezze. La speranza è rappresentata da una fata turchina, accompagnata da un grillo parlante: "la nostra buona e scomoda coscienza". Dall'altra parte dell'altalena, c'è la realtà, complicata e scivolosa, di tante, troppe, "tarantelle". È la realtà dei ragazzi reclusi.
Grazie al sostegno della Società Italiana degli Autori ed Editori e della Fondazione con il Sud, il Teatro dell'Istituto è stato dotato di un'attrezzatura tecnica all'avanguardia, in grado di supportare concretamente tutte le attività teatrali.
"Sostenere questo progetto in grado di creare una sinergia tra teatri, istituti penitenziari, scuole e società civile è per noi motivo d'orgoglio – dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini -  È un percorso formativo che nasce con un fine socialmente utile, per dare ai detenuti la possibilità di partecipare ad un laboratorio per imparare a lavorare insieme, con disciplina di gruppo. La cultura e la conoscenza sono sinonimo di libertà: aprono la mente e arricchiscono lo spirito. E questa iniziativa, così densa di umanità e passione, incoraggia la crescita culturale, portando un po' di libertà, la libertà creativa, anche in un contesto come il carcere".
Il progetto, che ha il patrocinio del Ministero della Giustizia, realizzato dalla Fondazione Silvia Ruotolo, dalla Onlus Co2 Crisis Opportunity e dalla Fondazione Polisdella Regione Campania per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati, è stato coordinato da Giulia Minoli e da Luca Caiazzo, che ha curato anche il laboratorio musicale. Il laboratorio di scenotecnica con allestimento scenico è stato curato da Fabio Palmieri, mentre il laboratorio di allestimento luci da Giuseppe Di Lorenzo. Il laboratorio di scrittura scenica è stato condotto da Emanuela Giordano, con l'assistenza di Giuseppe Gaudino. Per i costumi si ringrazia il Teatro di San Carlo.


Fonte: comunicato stampa

I.R.S.A.F. - Corsi e Master per insegnanti e dirigenti scolastici

Ancora aperte le iscrizioni ai Master di I e II Livello, ai Corsi di Alta Formazione e Corsi di Perfezionamento per insegnanti e per dirigenti scolastici, organizzati dall’I.R.S.A.F. (Istituto di Ricerca Scientifica e Alta Formazione) del Polo Universitario Unitelma - Sapienza di Roma e promossi dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.Pietro” di Caserta.
L’offerta formativa comprende ben 19 diversi percorsi, tutti fruibili tramite piattaforma e-learning, suddivisi in sei Master di I Livello, due Master di II Livello, nove Corsi di Perfezionamento di cui due Biennali, un Corso di Perfezionamento sulla Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) e un Corso di Alta Formazione.
L’I.R.S.A.F. fa parte degli enti accreditati dal MIUR per la formazione dei docenti ed è quindi possibile usufruire del bonus garantito dalla legge 107 del 13 luglio 2015.
Tali percorsi, tutti erogati tramite piattaforma e-learning, oltre a riconoscere i rispettivi crediti formativi universitari, forniscono la competenza necessaria per tutte quelle innovazioni didattiche di cui necessita l’insegnamento. Nuove modalità di insegnamento, le quali devono adeguarsi anche al contesto sociale della scuola, nuovi contesti ambientali di innovazione, multiculturalismo e tante altre discipline ormai completamente inserite nel circuito didattico della scuola.
Per tutte le informazioni sui singoli argomenti, i crediti, i costi, i moduli di iscrizione da scaricare e tutta la documentazione necessaria, è possibile visitare il sito dell’ISSR “S.Pietro”, http://www.scienzereligiosecaserta.com/corsi-irsaf.html. L’iscrizione può essere consegnata presso la segreteria dell’Istitutodal lunedì al venerdì 16:00 – 19:00, nel Palazzo Vescovile in P.zza Duomo, 11 - CasertaÈ inoltre possibile contattare il numero 0823 214573oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica: segreteria@scienzereligiosecaserta.com.

Fonte: Ufficio Comunicazioni
ISSR “S.Pietro” – Caserta

Musica. Parte dal VINILE il nuovo tour italiano del trombettista WAYNE TUCKER - giovedì 3 dicembre ore 21.30 - via Velia Salerno

Vinile_Live – Eventi Internazionali
WAYNE TUCKER Quartet
Dal Vinile il nuovo tour in Italia
Wayne Tucker / Tromba 
Massimo Barrella  / Chitarra, Alessio Busanca / Pianoforte, Marco Fazzari / batteria

Giovedì 3 dicembre 2015  – VINILE, via Velia 26, Salerno – Start ore 21.30 – INGRESSO LIBERO

SALERNO, 1 dicembre 2015. Parte dal Vinile di Salerno il nuovo tour italiano di Wayne Tucker,giovane talento emergente del jazz internazionale. On stage giovedì 3 dicembre alle ore 21.30 (con ingresso gratuito), Tucker sarà accompagnato nella tournèe in Italia dai musicisti campani Massimo Barrella (chitarra), Alessio Busanca (pianoforte) e Marco Fazzari (batteria). 

“I create music to make people happy”Musica per rendere le persone felici, per far affiorare il sorriso sui volti, creando un feeling tra i musicisti sul palco e il pubblico, senza filtri. Sonorità liquide, in cui si fondono jazz, R&B, classica, soul e melodia in un mix unico ed originale per  provocare nell’ascoltatore una reazione e godere della musica di Wayne Tucker, protagonista dei grandi eventi internazionali di Vinile_Live, il “cantiere culturale” di via Velia, nel cuore della city, sensibile alle nuove emergenze artistiche nell’intento di diffondere buona musica, con artisti di calibro internazionale, ma anche giovani emergenti con progetti all’avanguardia .

Una performance eclettica, con la pulsazione di New York che incontra l’Italia in un melting pot dinamico in cui il jazz diventa espressione di libertà, visione, contaminazione. Un live vissuto, prima ancora che suonato, per dare spazio al linguaggio e alla musica nella sua essenza, in un'affascinante rilettura di standard jazz e brani rock del passato, passando per Steve Wonder e Michael Jackson, per proiettarsi  al futuro.

“My music make me fly”, sottolinea Tucker, che vola così sul suo “essere umano”, apprezzato dalla critica internazionale, fino ad essere riconosciuto dal New York Times come “un giovane trombettista che improvvisa in attente stringhe di melodia, con suoni profondi”.

A catalizzare l'attenzione sarà proprio la tromba di Wayne Tucker, oltre alla sua straordinaria presenza scenica. Trombettista, compositore, arrangiatore, newyorkese di grande talento, nonostante la sua giovane età, a soli 27 anni, ha già prestato la sua tromba ad artisti come Bob Mintzer, Cyrille Aimee e Delfayo Marsalis e con icone pop come Elvis Costello, Taylor Swift e il famoso gruppo di Haiti Djet-X. Formatosi sotto la guida di maestri come George Gable, Jon Faddis e Jim Rotondi, si è laureato nel 2009 in Jazz Studies presso SUNY Purchase, sotto la direzione di Todd Coolman. Si è esibito in alcuni dei più importanti club americani, tra cui Avery Fisher Hall, Birdland, di Dizzy Club Coca Cola, il Ravinia Festival e The Kennedy Center, e in molti festival in giro per il mondo tra cui Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Ungheria, Colombia, Corea, Martinica e Repubblica Dominicana. When I was a child è il titolo del suo debutto discografico per la One Trick Dog Record come band-leader, compositore e arrangiatore.

Massimo Barrella Bio - Chitarrista compositore di consolidata esperienza, proviene dalla scuola salernitana, riconosciuta ormai da più di dieci anni come una delle migliori espressioni del jazz italiano.consegue con il massimo dei voti il diploma in chitarra presso l’Università della Musica di Roma e il diploma in Jazz di 1° livello presso il conservatorio di Salerno. Durante il suo percorso di musicista si è distinto in prestigiosi concorsi jazzistici quali il Premio "Eddie Lang"di Isernia (3°classificato in assoluto), il premio "Massimo Urbani" di Macerata (1°chitarrista), il premio "Chicco Bettinardi" di Piacenza (1°chitarrista), il premio "Your Space"di Avellino (1° classificato), è stato scelto tra i jazzisti del quintetto che ha rappresentato il premio Massimo Urbani al festival “Musicultura” di Macerata e si è esibito come leader e come sideman nell’ambito di numerosi festival, rassegne e jazz club italiani.Collabora stabilmente con la "Salerno Jazz Orchestra" e ha suonato con Randy Brecker, James Thompson, Gregg Kofi Brown, Wayne Tucker, Giovanni Amato, Jerry Popolo, Deidda bros, Aldo Vigorito, Stefano Giuliano, Tommaso Scannapieco e tanti altri.Tra i progetti discografici di maggior rilievo ai quali ha preso parte si annoverano: "Caliente" (Summit Records/Usa), con il grande trombonista statunitense Joseph Alessi; il cd d'esordio "Up-join"(Unity rec./IWM publishing) come leader del "Mirror trio”.

Alessio Busanca Bio -  Classe 1988 inizia lo studio del pianoforte a 5 anni. Diplomatosi al conservatorio san Pietro a Majella a 21 anni iniziano le esperienze con il jazz, partecipando a numerosi seminari ( Siena Jazz, Orsara Summer Camp, Berklee Clinics at Uj....), vincendo varie borse di studio e ottenendo riconoscimenti al talento, ed è proprio grazie a Orsara summer camp che ha partecipato all'italian jazz days 2014 a New York. Con il suo progetto "Classic Review", una rivisitazione in chiave afroamericana di alcuni frammenti di sonate di repertorio classico, apre numerosi concerti (Ron Carter, Herbert Coleman etc). Ha collaborato con: Pepe Rivero, Alvaro Martinez, Carmen Intorre, Wayne Tucker, Allan Harris, Robertinho de Paula, Justin Brown, James Senese, Jerry Weldon, Neil Caine, Herbert Coleman, Jenny B, Marco Zurzolo e tanti altri. Ha suonato in vari festival nazionali e internazionali: Berna Jazz Fest, Italian Jazz Days, Jazz In Sunda, Amsterdam Jazz, Umbria Jazz, Festival Dei Due Mondi Spoleto, Ravello Jazz Fest, Atene Blues, Fiesta Latina, European funk festival e molti altri.

Marco Fazzari Bio -  Nato a napoli 30 marzo 1990, inizia a studiare a 14 anni con Claudio Romano, Sergio Di Natale e Greg Hutchison, laurea di triennio e biennio Jazz a Salerno studiando con Salvatore Tranchini, Sandro Deidda, Pino Jodice. Passa 2 anni in Belgio al conservatorio di Gent  suonando con Paolo loveri, Stephane Mercier, Raul Corredor, esibendosi anche alla Bruxelles jazz marathon. Nel 2012 vince concorso "do you remember Gegè'" come miglior giovane batterista dedicato a Gegè di Giacomo, con Tullio de Piscopo presidente di giuria. Collabora con Marco Zurzolo, Sandro Deidda, Francesco d'Errico, Pino Tafuto, Umberto Muselli, Giacinto Piracci, Giulio Martino e molti altri.


Fonte: comunicato stampa

Patto per l'Alto Casertano


“La valorizzazione del comparto agro-zootecnico dell’Alto Casertano: l’esempio del Caciocavallo del Re” sarà il titolo di un'interessante tavola rotonda in programma per venerdì pomeriggio nell'aula consiliare del Comune di Dragoni. 

Nell'ambito del ciclo di incontri Politica e Territorio, l'associazione "Patto per l'Alto Casertano" ha voluto promuovere un momento di confronto e di riflessione su un prodotto ideato da un gruppo di amici che si riconoscono nel sodalizio Ppac e che punta ad inserirsi con un ruolo preponderante nel percorso di rilancio della filiera zootecnica del territorio a nord di Terra di Lavoro. 

Il Caciocavallo del Re ha tutte le carte in regola per fungere da traino per il comparto agroalimentare così da coinvolgere numerose aziende e diversi produttori locali che pure sono chiamati a raccogliere una sfida non facile ma, al contempo, esaltante ed in grado di proiettarli con forza nel mondo dell'enograstronomia ormai in continua espansione. 

Il seminario, patrocinato dal Comune di Dragoni e dalla Provincia di Caserta, sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco di Dragoni e consigliere provinciale Silvio Lavornia, del presidente della Provincia di Caserta Angelo Di Costanzo, dell'assessore del comune di Caiazzo e vice presidente di Patto per l'Alto Casertano, e del consigliere comunale dragonese e responsabile Imprenditori Agricoli dell'associazione Ppac Marco Negri. 

Del tema dell'incontro, moderato dal giornalista Enzo Perretta, ne discuteranno il direttore dell'Arac Maurizio De Renzis, la docente Nicoletta Murru del dipartimento di Medicina Veterinaria e produzioni animali dell'Università Federico II, il commissario dell'istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno Antonio Limone, il docente Vincenzo Peretti del dipartimento di Medicina Veterinaria e produzioni animali dell'Università Federico II. 

Le conclusioni saranno affidate al consigliere regionale Gennaro Oliviero, presidente della commissione Ambiente della Regione Campania. 


Fone: comunicato stampa