martedì 29 novembre 2016

Cinque secoli di storia in uno spettacolo itinerante: in apertura straordinaria, va in scena “Sub Urbe – Emozioni sottovoce” di NarteA alla Galleria Borbonica



Il mondo capovolto di Napoli, l’altra anima della città che vive sottoterra, diventa protagonista con “Sub Urbe - Emozioni sottovoce”: sabato 3 dicembre 2016 (con due repliche a disposizione, alle ore 19:15 e alle ore 20:30) l’Associazione Culturale NarteA scende nel ventre napoletano della Galleria Borbonica con un travolgente spettacolo itinerante guidato, concepito per condurre i visitatori lungo ben cinque secoli di storia, abbracciando al percorso turistico anche l'aspetto interattivo del teatro, alla scoperta delle molteplici testimonianze del sottosuolo partenopeo. 

Immergersi nella “città di sotto” è un viaggio per esplorare il passato impercettibile di Napoli fino ad oggi. La fine dell’Ottocento vede le prime perlustrazioni del sottosuolo partenopeo per mano di Guglielmo Melisurgo, un ingegnere del Comune di Napoli, che comprende la necessità di acquisire conoscenze dirette sullo “strato inferiore cittadino”. È così che, con l’aiuto di Nunzio Esposito, capo degli operai addetti ai pozzi della città, si dedica all'esplorazione sistematica della rete di gallerie, canali e pozzi presenti sotto la città. Nel 1889, allo scopo di prendere parte attiva al dibattito tecnico sul sottosuolo di Napoli, Melisurgo si affretta a pubblicare un saggio cui dà il titolo di “Napoli sotterranea” e nel quale per la prima volta è fornita una precisa descrizione delle cavità e dei manufatti del sottosuolo della città partenopea.

Staccando la spina dal caos e dall'inquinamento di “sopra”, il pubblico potrà addentrarsi nel silenzio delle meravigliose grotte di tufo giallo: un vero e proprio coinvolgimento nella storia, un viaggio nel tempo per incontrare personaggi d’altre epoche, che interpreteranno le vicende vissute nell'ombra delle viscere di Napoli. Si entra nella Sub Urbe, accompagnati da una guida esperta del sito a cui si alterneranno gli attori professionisti Bruno Barone, Sergio Del Prete, Irene Grasso e Valeria Frallicciardi che, vestiti in abiti d'epoca, daranno vita agli avvenimenti e ai personaggi di un passato non solo leggendario ma anche storico.

Palcoscenico d'eccezione sarà questo percorso sotterraneo, commissionato il 19 febbraio del 1853 da Ferdinando II di Borbone all'architetto Errico Alvino per collegare il Palazzo Reale con la Caserma “Vittoria”, in modo da permettere un attraversamento militare in difesa della reggia e una via di fuga per salvare i monarchi in caso di un eventuale pericolo. Napoli era stata scavata prima dai greci e dai romani che avevano adoperato il tufo giallo per costruire le abitazioni, collegando poi le varie cave sottostanti con dei cunicoli al fine di incanalarvi le acque del Serino e trasformarle in cisterne. Nella ricostruzione del passato, il primo uomo moderno che si calò nelle viscere della città per ricavarne uno studio meticoloso e particolareggiato, individuando circa cinquemila rifugi nella roccia tufacea, fu proprio Guglielmo Melisurgo: l'ingegnere realmente esistito sarà il personaggio che guiderà il pubblico lungo le cavità-ricoveri che salvarono la vita di migliaia di cittadini durante le Seconda Guerra Mondiale.

L'appuntamento  è presso l’ingresso in Vico del Grottone n° 4 della Galleria Borbonica – ossia, la seconda traversa a sinistra salendo via Gennaro Serra, zona piazza Plebiscito –, mentre la fine del percorso prevede l'uscita in via Domenico Morelli, all'interno dell'omonimo parcheggio. Per partecipare, la prenotazione è obbligatoria al 3397020849 - 3346227785. Costo € 15,00 adulti.

lunedì 28 novembre 2016

SUCCESSO PER L’ISTITUTO “TERRA DI LAVORO” ALLA SETTIMANA PNSD





Nell’ambito della Settimana PNSD (Piano Nazionale per lo Sviluppo Digitale) che si è svolta presso la Reggia di Caserta.  il MIUR ha proposto una sfida digitale a premi, l’Hackathon, che ha coinvolto le scuole superiori della provincia di Caserta. L'obiettivo era quello di ideare e progettare in poche ore un servizio di supporto in uno specifico contesto detto "sfida". L'applicazione risultante (di cui si mostrava un prototipo) poteva essere implementata su smartphone e/o sito web.

Questi i numeri:
Sfide: 3 (Cibo, Cultura, Digitale)
Team (Gruppi): 18
Studenti: 203
Età: 17-18 anni
Scuole: 8

Saputo dell’iniziativa e ci siamo organizzati per consentire la partecipazione dei nostri studenti; essendo la scuola in questo periodo impegnata in numerose attività ed eventi, sono stati designati per l’Hackathon 7 studenti delle classi quarte dell'indirizzo SIA (ex Programmatori). I ragazzi dell’Istituto cari alla preside Emilia Nocerino
Hanno vinto ben due sfide e ricevuto tre menzioni d'onore!  La prima sfida (Cibo) è stata vinta con un bellissimo progetto che ha qualcosa a che fare col "chilometro zero"; la seconda (Cultura) si propone l'apprezzabile obiettivo di arricchire la fruizione museale ... ne sapremo presto di più, quando i vincitori andranno a trascorrere una settimana presso un'azienda leader del settore per sviluppare il progetto nei dettagli. E' doveroso e importante sottolineare che l'aspetto informatico non era essenziale e comunque non protagonista; a fare la differenza sono state la formazione di base e le capacità acquisite nei primi tre anni di scuola superiore, tali da stimolare la creatività e trasformarla in un progetto socialmente utile ed economicamente "conveniente", pensato per un mondo digitale. Questa dev'essere la scuola digitale, altrimenti è meglio che non SIA (SIA è pure l'acronimo del nostro indirizzo di Istituto Tecnico Economico, e significa Sistemi Informativi Aziendali :D). Se i nostri ragazzi lo hanno capito è perché i loro insegnanti glielo hanno spiegato bene, perché conoscono il diritto, l'economia, le problematiche aziendali, i linguaggi che servono per comunicare e tante altre cose.

In questo momento -  evidenzia la prof.ssa Ersilia Salvatore  - condivido qualsiasi complimento o felicitazione con gli studenti in primis, con la preside Emilia Nocerino che ci ha consentito di partecipare fornendoci, in tempo reale, le informazioni disponibili e con le colleghe Pia Di Donato e Giuseppina Di Nuzzo che hanno reso possibile la nostra partecipazione superando i problemi organizzativi, e quindi con il corpo insegnante che ha formato gli studenti vittoriosi. Perché a vincere non è stata la tecnologia in sé, ma la tecnologia in noi, quella sostenibile, quella che ci aiuta a vivere meglio e in modo più sano, restando umani e magari diventando migliori.

Chiari segnali di ripresa per il mercato immobiliare campano Online le note territoriali Omi con i dati delle cinque province


Con 16mila compravendite nel territorio regionale, di cui più della metà a Napoli e provincia, il mercato immobiliare campano registra nel primo semestre 2016 un aumento del 18% delle transazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento è riscontrabile in tutte le province, ad eccezione di quella avellinese, in lieve contrazione. (Tabella 1)
Questi dati sono contenuti nello studio pubblicato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Focus su Napoli e provincia – Nella provincia partenopea, con 8.566 trasferimenti di unità immobiliari, le compravendite di abitazioni sono aumentate del 22,5% rispetto al primo semestre del 2015. In tutte le macroaree si rileva un netto e chiaro segnale di ripresa, particolarmente evidente nel Giuglianese (+32,6%), dove nei semestri precedenti era stata più marcata la contrazione.
Per quanto riguarda le quotazioni immobiliari, rispetto al secondo semestre 2015 si riscontra una leggera riduzione in tutti gli ambiti provinciali, in media -1,4%, che appare più accentuata proprio nella macroarea del Giuglianese e in quella Vesuviana Costiera e della Penisola Sorrentina, in calo di quasi 2 punti percentuali. (Tabella 2)
Nel comune di Napoli, al quarto posto fra i principali capoluoghi italiani, si è registrato un incremento delle compravendite del 24%. L’aumento è stato notevole in tutte le macroaree urbane, tra cui emergono la Periferia Nord con un +60% e la Zona Pregiata con +53%, dato particolarmente rilevante se si considera l’ingente valore delle unità immobiliari trasferite nella zona, interessata dalle quotazioni più alte.
Nella zona del semicentro storico e in quella collinare si sono concentrate il 38% delle compravendite del mercato napoletano (1.305 scambi sul totale di 3.436). Di contro nella periferia Nord, si sono rilevate appena 65 transazioni. (Tabella 3)  

Focus su Salerno e provincia - Anche la provincia di Salerno con 3.327 scambi di unità immobiliari, di cui 525 nella città di Salerno, è stata caratterizzata nel primo semestre 2016 da un incremento apprezzabile delle compravendite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+16,8%). Gli aumenti percentuali più significativi di compravendite si registrano nelle macroaree costiere, nel Calore Salernitano e nella Piana del Sele. Di contro le transazioni hanno avuto una flessione nelle macroaree più interne della provincia.
Nella provincia salernitana le quotazioni immobiliari restano pressoché stazionarie anche nei primi sei mesi del 2016, riportando una variazione media appena dello 0,2% rispetto al secondo semestre 2015. (Tabella 4)
Peculiare l’andamento del mercato immobiliare della città di Salerno che complessivamente mostra un incremento delle transazioni, pari al 4,9%, cui corrispondono tuttavia variazioni eterogenee tra le diverse macroaree urbane. Fenomeno imputabile certamente al processo di trasformazione urbana che sta interessando la città per cui il centro storico, la zona orientale e semicentrale, che costituiscono il centro amministrativo-economico-turistico, hanno registrato variazioni positive molto significative. La zona periferica e collinare evidenziano viceversa una netta contrazione delle compravendite rispetto al primo semestre 2015 superiore al 50%. (Tabella 5).

Le altre province – Dopo la provincia di Napoli, quella casertana segna l’incremento più consistente delle compravendite, pari al 19,2%, grazie soprattutto all’apporto del capoluogo. Le province interne contribuiscono invece in maniera minore al dato regionale, con valori divergenti tra capoluogo e provincia: infatti Avellino città vede crescere il volume degli scambi immobiliari del 18%, a fronte del saldo negativo degli altri comuni irpini. Discorso opposto per Benevento, dove il dato negativo del capoluogo (circa -19%) è affiancato dalla performance positiva del resto della provincia che segna un incremento del 13,4%. (Tabella 1)
Per maggiori informazioni, le Note territoriali dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare relative a Napoli e Salerno possono essere consultate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it - sezione Documentazione > Osservatorio del Mercato Immobiliare > Pubblicazioni > Note territoriali.

Napoli, 28 novembre 2016         
Figura 1: Distribuzione NTN I semestre 2016 per provincia

Tabella 1: NTN e variazioni % - Regione Campania – dettaglio provinciale
Province
Intera Provincia
Capoluoghi
Non Capoluoghi
NTN
I sem 2016
Var % NTN
I sem 2016 / I sem 2015
Quota % NTN Regione
NTN I sem 2016
Var % NTN
I sem 2016 / I sem 2015
Quota % NTN Regione
NTN I sem 2016
Var % NTN
I sem 2016 / I sem 2015
Quota % NTN Regione
Avellino
967
-1,6%
6,04%
168
18,3%
1,05%
799
-4,9%
4,99%
Benevento
664
2,2%
4,15%
183
-18,8%
1,14%
481
13,4%
3,00%
Caserta
2.490
19,2%
15,55%
292
47,3%
1,83%
2.198
16,3%
13,72%
Napoli
8.566
22,5%
53,49%
3.436
24,2%
21,46%
5.130
21,3%
32,03%
Salerno
3.327
16,8%
20,78%
525
4,9%
3,28%
2.802
19,3%
17,50%
Campania
16.015
18,1%
100,00%
4.605
20,1%
28,76%
11.410
17,3%
71,24%



Macroaree provinciali
NTN I sem 2016
Var %NTN
Isem 2016 / Isem 2015
Quota % NTN Provincia
Quotazione
Isem 2016
€/ m2
Var % quotazione I sem 2016 / II sem 2015
Acerra-Pomigliano
825
24,5%
9,63%
1.160
-0,6%
Flegrea
456
15,5%
5,32%
2.107
-1,7%
Giuglianese
736
32,6%
8,59%
1.208
-2,5%
Napoli Capoluogo
3.436
24,2%
40,11%
2.228
-1,3%
Napoli Nord
663
22,0%
7,74%
1.188
-0,3%
Nolano
335
20,0%
3,91%
967
-0,3%
Penisola Sorrentina
351
23,3%
4,10%
3.025
-1,9%
Vesuviana Costiera
1.242
18,3%
14,50%
1.558
-1,9%
Vesuviana Interna
523
13,8%
6,11%
1.094
-0,2%
Provincia
8.566
22,5%
100,00%
1.730
-1,4%



Macroaree urbane
NTN I sem 2016
Var % NTN
Isem 2016 / Isem 2015
Quota % NTN comune
Quotazione
Isem 2016
€/m2
Var % Quotazione
Isem 2016 / IIsem 2015
Centro Antico
250
19,5%
7,28%
2.384
-1,9%
Periferia Nord
65
60,9%
1,89%
1.924
-0,5%
Periferia Occidentale
304
20,4%
8,83%
2.305
-3,0%
Periferia Orientale
173
13,0%
5,05%
1.596
-1,4%
Semicentro storico
741
22,4%
21,56%
2.010
-1,2%
Sobborghi Occidentali
253
22,0%
7,35%
1.695
-1,3%
Sobborghi Orientali
260
36,8%
7,57%
1.372
-1,8%
Sobborghi Settentrionali
261
29,6%
7,59%
1.389
-0,3%
Zona Collinare
564
24,5%
16,43%
3.300
-0,4%
Zona Pregiata
256
53,6%
7,45%
4.172
-1,3%
N. D [1]
309
7,5%
9,00%
nq
nd
Napoli
3.436
24,2%
100,00%
2.245
-1,2%



Tabella 4: NTN, quotazioni medie e variazioni % - Salerno e macroaree provinciali
Macroaree provinciali
NTN I sem 2016
Var %NTN
I sem 2016 / I sem 2015
Quota % NTN Provincia
Quotazione
I sem 2016
€/ m2
Var % quotazione I sem 2016 / II sem 2015
Agro Nocerino - Sarnese
715
7,5%
21,49%
1.018
-0,2%
Alburni - Tanagro
52
17,3%
1,56%
670
0,1%
Alto e Medio Sele
39
-10,6%
1,16%
725
0,0%
Calore Salernitano
86
77,5%
2,59%
687
0,0%
Cilento Costa
423
37,2%
12,72%
1.094
0,9%
Cilento Interno
122
11,1%
3,66%
695
1,3%
Costiera Amalfitana
267
31,9%
8,03%
2.110
0,3%
Golfo di Policastro
106
29,9%
3,19%
802
1,0%
Monti Picentini
146
-3,0%
4,40%
816
2,3%
Piana del Sele
491
30,8%
14,74%
1.105
0,3%
Salerno Capoluogo
525
4,9%
15,78%
1.864
-0,5%
Valle dell'Irno
261
17,1%
7,84%
1.065
0,4%
Vallo di Diano
95
-2,2%
2,85%
709
0,0%
Salerno
3.327
16,8%
100,01%
1.124
0,2%



Tabella 5: NTN, quotazioni medie e variazioni % - macroaree urbane di Salerno
Macroaree urbane
NTN I sem 2016
Var % NTN
I sem 2016 / I sem 2015
Quota % NTN comune
Quotazione
I sem 2016
€/m2
Var % Quotazione
I sem 2016/ II sem 2015
Centro Storico
65
49,0%
12,4%
2.288
0,0%
Zona Centrale
79
-2,1%
15,1%
2.782
-0,5%
Zona Collinare
33
-54,6%
6,3%
1.413
0,0%
Zona Industriale
7
nd
1,2%
1.517
4,0%
Zona Orientale
180
29,6%
34,4%
2.061
0,8%
Zona Periferica
32
-55,9%
6,1%
1.943
-0,7%
Zona Porto
7
nd
1,3%
2.063
0,0%
Zona Semicentrale
90
33,1%
17,1%
2.150
0,4%
N. D[2] 
32
48,1%
6,1%
0
nd
Salerno
525
4,9%
100,0%
2.150
0,2%