martedì 28 giugno 2011

Intervento dell’ On. Angelo Consoli in merito alla sanità privata in provincia di Caserta, divenuta Cenerentola della Regione Campania


La crisi che vive l’ospedalità privata soprattutto in provincia di Caserta, richiede un impegno forte da parte delle forze politiche e di tutti i soggetti interessati allo scopo di evitare il collasso del settore ed il licenziamento degli operatori impegnati nelle varie cliniche del territorio. La provincia di Caserta soffre già una crisi occupazionale tremenda specialmente giovanile e femminile, infatti dai dati del dipartimento provinciale del lavoro o casi di disoccupazione sono passati da 132.000 nel 2009 a circa 166.000 nel 2010. Lo scenario descritto deve far scongiurare che anche la sanità privata nel caso dovesse fallire, si aggiunge alle realtà produttive che dismettono la propria attività, il comparto soffre una drammatica situazione finanziaria per la confusione amministrativa w contabile sia dell’ ASL che della Regione Campania, riversandosi tale situazione sulle tredici case di cura accreditate della provincia di Caserta. La sanità privata rappresenta il 40% di tutte le prestazioni ospedaliere erogate sul territorio della provincia e assicura lavoro a circa duemila operatori tra medici e para sanitari. Dai tavoli di lavoro svolti nei giorni scorsi è emersa la difficoltà di mantenere i livelli occupazionali a causa del mancato trasferimento di quanto maturato per le prestazioni già rese negli anni 2009/2010, a ciò si aggiunge la preoccupazione di decurtazioni  previste sulle assegnazioni del riparto dei fondi per il 2011, va detto che tale riparto vede la provincia di Caserta, quale fanalino di coda della Regione Campania, con un rapporto pro capite di 226 euro rispetto ai 528 euro della provincia di Avellino, seguita da Benevento, Salerno e Napoli. Si evince che occorre con urgenza riallineare e risarcire la provincia di Caserta del torto sofferto. L’iniziativa del presidente della Provincia di Caserta On. Zinzi, che promuovendo un tavolo tecnico-politico con l’AIOP, i sindaci e i sindacati di categoria della provincia di Caserta, ha consentito di prendere atto della gravità della situazione e di sensibilizzare tutti i soggetti interessati ad attivarsi per avviare a soluzione questa difficile criticità. Personalmente sono intervenuto presso l’Azienda Sanitaria e presso  il consulente del Governatore Caldoro,  sen. Calabrò  e presso il Presidente della Commissione competente On. Schiano e devo dire che mi ritengo confortato dal riscontro che in tutti è presente la consapevolezza dell’urgenza di un intervento risolutivo. Intanto grazie anche alla operatività del Commissario Menduni e del Direttore Sanitario Cincotti, sono state sbloccate delle somme in conto di anticipazione dei crediti vantati dalle strutture sanitarie private.  Naturalmente l’impegno è soprattutto per il mantenimento dei livelli occupazionali e per la salvaguardia delle strutture, che in alcuni casi effettuano prestazioni di alta specializzazione, sostituendosi sul territorio alle deficienza e alle carenze della sanità pubblica, inoltre la crescente richiesta di una sanità all’altezza dei tempi impone un’attenzione costante a che nulla pregiudichi i livelli di assistenza necessari as che i malati non abbiano a soffrirne.

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