ESCLUSIVA- Legrottaglie: "Inzaghi trasformerà il Milan. Balotelli? Non è un campione. Cannavaro nuovo c.t. Catania, Calaiò un lusso ma mancare la promozione sarebbe un suicidio"
11.07.2014 13:46 di Davide Tommasi
L’ultima gara ufficiale col Catania risale allo scorso 19 aprile. Nicola Legrottaglie subentrò a Peruzzi negli ultimi 18 minuti del match contro la Sampdoria. Il triplice fischio dell’arbitro Tommasi, nella gara vinta per 2-1 dagli etnei, sancì la conclusione a 37 anni della sua lunga carriera calcistica. Milan e Juve ma anche la Nazionale gli acuti, aver appeso le scarpette al chiodo dopo una retrocessione in B, il punto più basso. Legrottaglie però vuole continuare a sentire il profumo dell’erba dei campi di calcio ed ha deciso di fare l’allenatore. Ai microfoni di Itasportpress.it, l’Atleta di Cristo ha parlato del suo futuro ma anche di Catania, Milan e Nazionale. “Come ho anticipato ai vostri microfoni, ho deciso di mettere al servizio dei giovani la mia esperienza calcistica. Allenerò gli Allievi nazionali forse del Bari ma sto aspettando novità”.
CATANIA- “Bei ricordi delle stagioni precedenti poi l’amarezza per la retrocessione nell’ultimo campionato. La piazza merita la Serie A e spero vincano il campionato al primo affondo. Tifo per loro perché ho un rapporto speciale con tutti e Catania mi ha dato tanto. Ho letto che ha preso Calaiò, un attaccante che per la categoria è un lusso. Farà la differenza ne sono certo anche perché per vincere il campionato in B servono bomber di razza. Non salire in A sarebbe un vero suicidio visto che il Catania è la squadra favorita per la promozione. I giocatori però devono essere bravi a calarsi nella nuova categoria e dovranno giocare con la mentalità giusta”.
MILAN- “Con Inzaghi le cose potranno solo migliorare. Il club viene da due stagioni pessime e per SuperPippo è più facile far meglio anche perché con il carisma che ha riuscirà a trasformare i calciatori. Balotelli? E’ un giocatore come gli altri. Non lo considero un campione e condivido le parole di Prandelli che lo ha gestito in nazionale”.
ITALIA- “Io cambierei tutto, dai dirigenti alla squadra. Sono d’accordo con Agnelli quando dice che serve un presidente autorevole. Come c.t. prenderei Fabio Cannavaro, un ex capitano che incarna lo spirito giusto. Inoltre ha una immagine positiva e questo renderebbe più facile il percorso del rinnovamento”.
Fonte: itasportpress.it

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