sabato 31 ottobre 2020

Lutto nel mondo dello sport. Romano Piccolo è tornato alla casa del Padre.

 



All’età di 83 anni si è spenta la cara esistenza di Romano Piccolo. Uomo di grande spessore per lo sport casertano prima nel calcio come portiere e poi come pioniere della pallacanestro  da  giocatore ad allenatore, come non ricordare i grandi successi ottenuti con il basket femminile, successivamente giornalista naturalmente specializzato nella palla a spicchi. Come posso dimenticare la telecronaca con la quale ho avuto l’onore di collaborare con te dal “Forum di Assago” per la gara che decretò il mitico scudetto bianconero, nonché le numerose trasferte per le varie radiocronache da Pesaro a Roma ecc. ecc. Ciao Romano, anzi arrivederci.  Alla moglie Anna Maria ai figli Gianluca e Valerio ed ai parenti tutti giungano le mie sentite condoglianze.

BAMBINA OGM, ZINZI (LEGA): “PRECISAZIONE DI DE LUCA PEGGIO DELLA GAFFE, SI SCUSI DAVVERO”.


"Oggi De Luca parla di impegno concreto per mamme e scuola. Se queste sono scuse non è riuscito nell’intento. Riprovi, magari sarà più fortunato. E già che c’è si scusi anche per come ha gestito la Sanità campana e ora questa emergenza". 

Così su twitter il capogruppo Lega in Regione Campania, Gianpiero Zinzi, rispondendo al chiarimento di De Luca relativo alla diretta di ieri 

ALLARME, CRESCITA POVERTA' IN ITALIA,



L'appello del Banco delle Opere di Carità

ù«La povertà in Italia è in crescita, si sta registrando un aumento del 40% rispetto all’anno scorso», a lanciare l’allarme è l’avvocato Giuseppe Tamburro, direttore Pubbliche relazioni-Comunicazione e progetti del Banco delle Opere di Carità. 

«Un fenomeno - prosegue l’avvocato Tamburro - che stiamo osservando in maniera attenta perché la povertà adesso è diffusa su tutto il territorio nazionale rispetto all’anno scorso; fino a tale periodo abbiamo verificato che tale fenomeno riguardava prevalentemente il Meridione. Adesso riceviamo richieste di aiuto da singoli ed enti convenzionati anche dal Nord. Una problematica quella della povertà che come Banco osserviamo e verso la quale riusciamo anche ad intervenire grazie alla nostra rete dislocata su tutto il territorio nazionale».

Una povertà diversa, più capillare quindi, quella descritta ed analizzata dal Banco delle Opere di Carità e a peggiorare la situazione è anche l’emergenza sanitaria da Covid-19. «Una povertà che sta cambiando – spiega il direttore del Banco – perché le richieste di aiuti per ricevere i beni di prima necessità, ci arrivano da papà separati, single e lavoratori in cassa integrazione». Ad entrare in crisi non è solo il sistema sanitario ma anche il sistema di assistenza perché, come rimarca Tamburro: «Non sappiamo la reale portata di questa povertà». Per fronteggiare il fenomeno e non rimanere spiazzati in caso di crescita spropositata anche in vista di un nuovo lockdown, il direttore del Banco ha già lanciato un appello alle aziende donatrici di prodotti agroalimentari ed ai canali istituzionali. «Stiamo iniziando a sensibilizzare – conclude Tamburro – le aziende che ci donano i beni alimentari, allo stesso tempo abbiamo inoltrato un’istanza al ministero delle Politiche agricole Alimentari e Forestali, affinché siano accelerate le donazioni del paniere alimentare e all’European Food Network, per aumentare le risorse sui prodotti alimentari».

Giuseppe Tamburro 
Public Relations, Events and Communication

venerdì 30 ottobre 2020

CASERTANA TURRIS DOMENICA ARBITRA CLAUDIO PANETTELLA DI GALLARATE

 

Designazioni Arbitri C.A.N. C - SERIE C

girone C - giornata 8 - gare dal 31/10/2020 al 01/11/2020

  •  
  •  
  • Arbitro
  • Assistente 1
  • Assistente 2
  • Quarto Ufficiale
  • CALCIO CATANIA S.P.A.
  • U.S. VIBONESE CALCIO SRL
  • Marco Acanfora
    Castellammare di Stabia
  • Andrea Nasti
    Napoli
  • Marco Croce
    Nocera Inferiore
  • Enrico Gemelli
    Messina
  • CALCIO FOGGIA 1920
  • BARI
  • Matteo Marcenaro
    Genova
  • Andrea Niedda
    Ozieri
  • Gianluca D'Elia
    Ozieri
  • Federico Longo
    Paola
  • CASERTANA F.C. S.R.L.
  • TURRIS
  • Claudio Panettella
    Gallarate
  • Fabio Pappagallo
    Molfetta
  • Mauro Dell'Olio
    Molfetta
  • Gianluca Grasso
    Ariano Irpino
  • JUVE STABIA
  • BISCEGLIE CALCIO 1913
  • Mario Perri
    Roma 1
  • Domenico Castro
    Livorno
  • Francesco Rizzotto
    Roma 2
  • Mario Saia
    Palermo
  • MONOPOLI 1966 S.R.L.
  • VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.
  • Nicolo' Marini
    Trieste
  • Costin Del Santo Spataru
    Siena
  • Stefano Lenza
    Firenze
  • Francesco Carrione
    Castellammare di Stabia
  • PAGANESE CALCIO 1926 SRL
  • TERAMO CALCIO S. R. L.
  • Simone Galipo'
    Firenze
  • Riccardo Pintaudi
    Pesaro
  • Mattia Politi
    Lecce
  • Giuseppe Collu
    Cagliari
  • PALERMO
  • VITERBESE
  • Mario Cascone
    Nocera Inferiore
  • Luca Feraboli
    Brescia
  • Alessandro Maninetti
    Lovere
  • Fabio Pirrotta
    Barcellona Pozzo di Gotto
  • POTENZA CALCIO S.R.L.
  • CAVESE 1919 S.R.L.
  • Alessandro Di Graci
    Como
  • Marco Dentico
    Bari
  • Marco Belsanti
    Bari
  • Andrea Ancora
    Roma 1
  • TERNANA CALCIO
  • CATANZARO 1929
  • Ermanno Feliciani
    Teramo
  • Giulio Basile
    Chieti
  • Giuseppe Di Giacinto
    Teramo
  • Simone Taricone
    Perugia

Legalità e sicurezza delle imprese casertane: siglata l’intesa tra Confcommercio e Prefettura

 


 

 

Lucio Sindaco: ‘Entro fine anno l’attivazione di uno sportello dedicato’

Tra le iniziative anche il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza

 

Il presidente provinciale di Confcommercio, Lucio Sindaco, e il prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto, hanno sottoscritto questa mattina un protocollo d’intesa per la legalità e la sicurezza del tessuto imprenditoriale. Un documento di grande rilievo che assume una importanza ancora più significativa alla luce del periodo di emergenza vissuto da tanti imprenditori del territorio. L’obiettivo è infatti quello di strutturare iniziative congiunte sul tema della prevenzione e del contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nonché a qualsiasi fenomeno criminale che possa in qualche modo limitare la libertà delle imprese. ‘Uno dei primi interventi – fa sapere il presidente di Confcommercio Caserta, Lucio Sindaco – da realizzare in sinergia con le Forze dell’Ordine e con le istituzioni preposte entro la fine dell’anno, riguarderà l’attivazione di uno sportello dedicato alle vittime di usura, racket, estorsione e di tutti quei reati che spesso restano sommersi. Ci si potrà rivolgere anche in forma anonima e sarà possibile avvalersi di un percorso di accompagnamento che garantirà tra l’altro i benefici previsti dalla legislazione nazionale e locale’. Il protocollo prevede altresì l’organizzazione di incontri e seminari formativi per diffondere la cultura della legalità e sensibilizzare le imprese sui comportamenti da tenere in caso di tentativi di rapina, estorsione, usura e altri fenomeni criminali. Ma non è tutto. Grazie a questo accordo, le imprese associate a Confcommercio che ne faranno richiesta avranno la possibilità di vedersi attribuito il rating di legalità da parte dell’Agcm, Autorità garante della concorrenza e del mercato. Una sorta di sigillo di legalità che rappresenta un canale privilegiato nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Grande attenzione verrà riservata infine, come sottolineato dal protocollo, anche alla diffusione di sistemi di sicurezza e strumenti tecnologici fondamentali per il contrasto dell’illegalità in tutte le sue forme. ‘Stiamo promuovendo – spiega il presidente Sindaco – attraverso i bandi della Camera di Commercio, anche la possibilità di accedere ai finanziamenti necessari per installare impianti di videosorveglianza, uno degli strumenti più efficaci nella lotta alla criminalità’.

 

 

 

Acerra. Catechesi del vescovo Antonio Di Donna, per la festa di Tutti i Santi e la memoria dei defunti. Domenica e lunedì, 1 e 2 novembre ore 19.30 sui canali social della diocesi, Facebook e YouTube e sulla pagina Facebook della testata “Giornale Tablo”

 

Diocesi di Acerra

Curia Vescovile

Ufficio Comunicazioni Sociali

 

 

Acerra, 30 ottobre 2020

 

COMUNICATO STAMPA 

 

12/2020

 

 

Acerra. Catechesi del vescovo Antonio Di Donna, per la festa di Tutti i Santi e la memoria dei defunti. Domenica e lunedì, 1 e 2 novembre ore 19.30 sui canali social della diocesi, Facebook e YouTube e sulla pagina Facebook della testata “Giornale Tablo”

 

 

Questo momento di grande incertezza e permanente emergenza sanitaria si presenta anche come un «tempo per imparare a pensare», per «cercare il significato delle cose» e riflettere sulle «grandi domande della vita».

 

Ma è anche un tempo per valorizzare le «forme nuove di azione pastorale» che la pandemia offre, quali «l’uso dei social media». Si tratta di «una modalità da privilegiare per il futuro: dovremo tenere aperti questi canali per entrare in tutte le case per portare il Vangelo a tutti».

 

Lo afferma il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, che in occasione della festa di Tutti i Santi e la memoria dei defunti, domenica e lunedì 1 e 2 novembre, ha scelto di offrire una catechesi al popolo sul grande tema del «senso della vita e della morte, sull’aldilà, sulla speranza che non conosce confini», che sarà trasmessa alle ore 19.30 sui canali della diocesi, Facebook e You Tube e sulla pagina Facebook della Testata Giornale Tablo.

 

Le catechesi proseguiranno successivamente: sugli Orientamenti diocesani, soprattutto per i catechisti e operatori pastorali; sul Padre Nostro e per le quattro settimane dell’Avvento, il grande tempo di attesa e preparazione, fino al Natale.

 

 

 

Antonio Pintauro

Direttore UCS Diocesi di Acerra

COVID: ALTO CASERTANO, ZINZI (LEGA): “RITARDI E RISCHI PER TAMPONI PROCESSATI ALTROVE, CHE FINE HA FATTO IL DEA DI I LIVELLO”?



Il consigliere regionale Lega, Gianpiero Zinzi, ha presentato un’interrogazione indirizzata al Presidente Vincenzo De Luca sulla mancata attivazione di un servizio di analisi dei tamponi molecolari presso l’Ospedale di Piedimonte. Attualmente i tamponi eseguiti in loco vengono inviati altrove per essere processati, nonostante presso il presidio ospedaliero sia presente un laboratorio di analisi che potrebbe essere utilizzato per lo scopo. Il rischio in questi casi è legato sia ai lunghi tempi di attesa che all’attendibilità della risposta a causa del trasporto del materiale organico.

“Quanto sta accadendo all’ospedale di Piedimonte Matese - ha spiegato Zinzi - rappresenta la sintesi perfetta di come De Luca sta gestendo questa emergenza: male! Si preferisce ingolfare un sistema già in difficoltà piuttosto che sfruttare o potenziare le strutture esistenti. Il tutto ad appena due mesi dal ‘falso’ annuncio dell’ex assessore regionale Palmeri sull’avvenuta trasformazione dell’ospedale ‘Ave Gratia Plena’ nel Dea di I livello. Che fine ha fatto quel progetto e con quale coraggio De Luca continua a vantare la sua Sanità da primato?” 

Campi estivi, Campolattano è furioso: i soldi ci sono in cassa, le attività non possono essere mortificate dalla burocrazia. Vanno pagate subito.

 

COMUNICATO STAMPA

Campi estivi, Campolattano è furioso: i soldi ci sono in cassa, le attività non possono essere mortificate dalla burocrazia. Vanno pagate subito.

 

«I soldi ci sono e vanno assegnato: non è possibile che la burocrazia possa mettere in difficoltà tante attività che hanno svolto un servizio utilissimo per i nostri bimbi e che oggi sono costrette ad elemosinare quello che è un loro diritto. La cosa assume un carattere tragicomico se si pensa che ci sono attività per le quali i soldi del ristoro non ci sono con professionisti in serissime difficoltà, qui ci sono, ma, non vengono attribuite… ». E’ durissimo il consigliere comunale di Italia Viva a Maddaloni Angelo Campolattano sulla questione campi estivi. «Il Comune ha ottenuto un finanziamento di 119mila euro per i campi estivo che ora va distribuito tra i vari asili e i vari centri della città che hanno svolto questo servizio – ha spiegato il consigliere d’opposizione – una misura introdotta per sostenere le attività dopo il difficile periodo del lockdown e per restituire un momento di socialità ai bambini costretti in casa per via di questo tremendo virus non può diventare l’ennesimo calvario per i nostri operatori. La dottoressa Varra si attivi sull’ufficio politiche sociali per sanare questa anomalia e per fare in modo che chi ne ha diritto, riceva la somma. La disponibilità economica per erogare queste somme c’è, dal momento che i soldi sono stati già incamerati dal Comune. Ora si velocizzino le procedure burocratiche. Nelle prossime ore, se non ci dovessero essere risposte concrete in tal senso, presenterò un’interrogazione per fare luce sulla vicenda».

KIT SCOLASTICI PER I BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA LI CONSEGNA IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE

 

KIT SCOLASTICI PER I BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA

LI CONSEGNA IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE

COME GIA’ NEGLI ANNI SCORSI

SABATO 31 OTTOBRE 2020, ORE 11

NEL SALONE ARCIVESCOVILE IN LARGO DONNAREGINA

 

SONO PIU’ DI 400 I KIT SCOLASTICI

CHE IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE HA ACQUISTATO ATTRAVERSO

LA FONDAZIONE DIOCESANA “IN NOME DELLA VITA”

PER I BAMBINI APPARTENENTI A FAMIGLIE CHE SONO

IN PARTICOLARE DIFFICOLTA’ ECONOMICA.

 

L’INIZIATIVA VA AVANTI DA DIVERSI ANNI IN ATTUAZIONE DEL PROGETTO “AIUTAMI A CRESCERE” PROMOSSO DALL’ARCIVESCOVO  COME “ADOZIONE DI VICINANZA”

NEL SENSO CHE PERSONE GENEROSE “ADOTTANO IDEALMENTE” UN BAMBINO CHE NON ANDREBBE A SCUOLA PER MANCANZA DI COSE ESSENZIALI COME QUADERNI, ZAINETTO, GREMBIULE E ALTRO, CHE LA  FAMIGLIA NON RIESCE AD ACQUISTARE.

 

NEL RISPETTO DELLE REGOLE POSTE A DIFESA DELLA SICUREZZA DI TUTTI, IN QUESTO TEMPO DI PANDEMIA DA COVID-19 E,QUINDI, AD EVITARE ASSEMBRAMENTI, IL KIT VERRA’ CONSEGNATO SOLTANTO A POCHI BAMBINI IN RAPPRESENTANZA DEGLI ALTRI DESTINATARI, TUTTI SEGNALATI DALLE PARROCCHIE.

 

E’ PREVISTA LA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE “IN NOME DELLA VITA”, PROF. SERGIO SCIARELLI, E DEL VICE PRESIDENTE DELEGATO, PROF. GIANMARIA FERRAZZANO.

 

mercoledì 28 ottobre 2020

L’appello dei Docenti di A55 e A56 in possesso di Diploma Accademico di II Livello di Caserta “Solo nella nostra Provincia il titolo non è valutato come idoneo per le GPS di II Fascia”


Siamo un gruppo folto di musicisti e volevamo segnalarvi e porre all’attenzione quanto segue, una vera e propria anomala situazione che ormai viviamo da più di un mese. Caserta sembra essere una provincia “a statuto speciale” ed in effetti, lasciateci passare il paragone, se la confrontiamo con tutte le altre province non solo della Campania ma d’Italia è l’unica ad aver dichiarato non valido e quindi non valutato come titolo di accesso per le GPS di II Fascia il Diploma Accademico di II Livello per le classi di concorso A55 (strumento musicale per la scuola secondaria di II grado) e A56 (strumento musicale per la scuola secondaria di I grado). La stranezza inoltre è completata dalla perfetta validazione invece per la classe di concorso A030 (educazione musicale per la secondaria di I grado). L’Ufficio Scolastico Territoriale in questione ha pubblicato in poco più di un mese, almeno quattro edizioni diverse delle graduatorie, partendo inizialmente dalla valutazione forfettaria di questo titolo pari a 3 punti, fino ad arrivare all’ultima edizione del 02/10 c.a. passata poi definitivamente a 12. Il criterio sembra essere stato quello di assegnare tale punteggio come valore minimo del Diploma Vecchio Ordinamento dichiarato da tutti negli altri titoli valutabili, e quindi senza obbligo di dichiarazione del punteggio. Nonostante i tanti reclami puntualmente inviati via Pec, da Caserta ufficialmente dichiarano che il Diploma Accademico di II Livello in Discipline Musicali (Biennio Specialistico Sperimentale) non rappresenta quanto disposto dalla normativa vigente e quindi va inserito tra gli altri titoli valutabili ed al quale sono assegnati 3 punti. Ora ci chiediamo quale sia la giusta norma da applicare e per quale motivo ci debba essere disparità di trattamento tra province e soprattutto tra titoli, visto che il Diploma di II Livello va in aggiunta ed a completamento degli studi del Vecchio Ordinamento e non può essere considerato un handicap al Vecchio Ordinamento. Inoltre lo stesso titolo è valutato, sempre dallo stesso Ufficio di Caserta, per chi invece dichiara probabilmente il triennio di I Livello tra gli altri titoli valutabili, e la cosa a questo punto diventa ancora più complessa. Ovviamente questo modo di interpretare la normativa ha creato una graduatoria che riteniamo falsata da punteggi quindi non veritieri, e soprattutto, ci ha visto prendere servizio su sedi che probabilmente non avremmo scelto ma siamo stati costretti dall’attuale graduatoria. A Caserta chi ha il Diploma Accademico di II Livello è figlio di un Dio minore??? Attendiamo fiduciosi la pubblicazione di questa accorata lettera e che magari si possa risolvere questa situazione che ci rende poco sereni e soprattutto non ci rende giustizia per i titoli conseguiti con tanto sacrificio.

 

Caserta, 28/10/2020                                         I docenti di Caserta

 

ZONA ROSSA, LA PROPOSTA DI ZINZI (LEGA): “UNA DEROGA PER I COMMERCIALISTI”.



  
 
Una deroga dal divieto di allontanamento dai Comuni di Marcianise, Arzano e Orta di Atella per consentire ai commercialisti residenti che si recano presso gli Uffici giudiziari, fiscali e presso le aziende per svolgere servizi di assistenza, di varcare la zona rossa.
E’ la proposta avanzata con nota ufficiale dal consigliere regionale Lega, Gianpiero Zinzi, sulla scorta di una disposizione simile già attuata nei confronti degli Avvocati destinatari di una deroga dell’ordinanza in quanto, secondo una nota del Gabinetto della Regione Campania, le attività forensi sono considerate equiparate ad un servizio pubblico essenziale.

“Al pari degli avvocati – spiega Zinzi – ci sono anche altre categorie professionali che dovrebbero beneficiare di questa possibilità, come i commercialisti. Le attività contabili, infatti, incidono sulla continuità della filiera produttiva garantendo l’esecuzione degli adempimenti fiscali. Non possiamo permettere che determinati servizi siano bloccati”.

Protesta Fipe e Confcommercio

  

 ‘No a chiusure anticipate di locali e ristoranti, subito i ristori’

 

Confcommercio e Fipe, questa mattina in presidio a Napoli

 

 

Lucio Sindaco: ‘Scongiurare i fallimenti, non distruggete il tessuto imprenditoriale’

Giuseppe Russo: ‘Sbagliato attribuire l’impennata dei contagi ai pubblici esercizi’

 

Novemila aziende a rischio chiusura, un miliardo e mezzo di fatturato perso, sessantamila lavoratori in bilico. Sono i dati drammatici diffusi questa mattina dai ristoratori campani in occasione della manifestazione pacifica organizzata a Napoli – e in contemporanea in altre diciotto piazze italiane – da Confcommercio e Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi). In presidio anche una delegazione di ristoratori casertani, guidata dal presidente provinciale di Confcommercio, Lucio Sindaco, e dal presidente provinciale Fipe, Giuseppe Russo. ‘Il piatto piange’, questo uno degli slogan adottati durante la manifestazione che ha visto i titolari di bar, ristoranti, locali, imprese di catering, e non solo, apparecchiare letteralmente a terra. Una vera e propria tavola imbandita sull’asfalto per evidenziare le condizioni di sofferenza e affanno in cui versa un’intera categoria. ‘Un’azione simbolica ma molto significativa – fa notare il presidente Sindaco – per ribadire la nostra contrarietà al provvedimento del Governo che anticipa alle ore 18 la chiusura dei locali. Una decisione che, a nostro avviso, non fa altro che penalizzare ulteriormente un settore già fortemente in difficoltà. E’ giusto salvaguardare la salute pubblica ma non si può distruggere il tessuto imprenditoriale di un Paese con misure che peraltro non contribuiranno a ridurre il numero dei contagi. I riflettori sono ora puntati sul Decreto Ristori con la speranza che i contributi garantiti dal Governo siano reali e tempestivi così da scongiurare chiusure e fallimenti. Difficile infatti per i ristoratori resistere e sopravvivere in queste condizioni. Dispiace dover constatare però che al momento non siano stati previsti aiuti economici per tutti gli altri commercianti che, pur essendo ancora aperti, stanno di fatto subendo un contraccolpo economico notevole per le limitazioni imposte a quelle attività costrette a chiudere o a ridurre gli orari di lavoro. Mi auguro che il Governo percepisca il disagio di questi lavoratori e decida di tornare sui suoi passi o almeno di rimodulare i provvedimenti. Noi continueremo ad essere vigili e soprattutto compatti come ampiamente dimostrato anche con la manifestazione di oggi’. ‘Sbagliato attribuire ai ristoratori l’aumento dei contagi – è il commento che arriva dal presidente Russo – i dati ufficiali ci dicono altro. Continueremo a spingere per essere parte attiva nei tavoli decisionali perché è inaccettabile che i provvedimenti relativi alla categoria vengano assunti senza alcun confronto o dialogo con i rappresentanti del settore. Speriamo che gli aiuti annunciati dal Governo siano rapidi perché altrimenti sarà la catastrofe. Non bisogna dimenticare infatti che con lo stop ai ristoratori, sono stati colpiti anche l’indotto e soprattutto la filiera agroalimentare che dovrà fare i conti con ricadute preoccupanti’.

 


Il Prefetto e la ASL di Caserta intervengono sulle elezioni dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche

 Dopo gli accorati appelli delle Organizzazioni Sindacali provinciali di CISL FP, UIL FPL E NURSING UP, la ASL di Caserta prima e successivamente la Prefettura, spingono sull’OPI di Caserta, affinchè rivedano e rinviino le elezioni per il rinnovo degli Organismi statutari. Questo, alla luce dei recenti eventi epidemici e dei Decreti ed Ordinanze emanate dal Governo Nazionale e dalla Regione Campania per ridurre il contagio da Coronavirus.


Ricordiamo che le OO.SS. erano state investite della questione da oltre mille firmatari di una petizione di Professionisti Infermieri che lamentavano il fatto che si poteva votare unicamente in un solo seggio elettorale, per giunta non nella sede legale dell’Ordine, ma in un sottoscala di un Albergo di Aversa. Cosa praticamente impossibile visto che parliamo di oltre settemila aventi diritto al voto, in sole ventidue ore di operazioni elettorali.


Elezioni che alla luce degli eventi nefasti di questi giorni, legati alla epidemia da Covid 19, alla ridotta mobilità e alla costituzione di ampie zone rosse in diversi e popolosi Comuni della provincia di Caserta, non consente ai professionisti Infermieri di esprimere il proprio diritto al voto libero e democratico, come previsto dalla Carta Costituzione. 


Le OO.SS. e i firmatari della petizione, sostengono che solo ricorrendo a più seggi elettorali sul territorio casertano o, ancor meglio, al voto online, come previsto dallo Statuto e dai decreti Conte, si potrà garantire un’elezione libera, sicura, democratica e ampiamente partecipata.

   

Emergenza Covid, la Comunità Montana del Matese chiede l’attivazione di un centro per processare i tamponi

 MATESE – Con una nota a firma del Presidente della Comunità Montana del Matese Francesco Imperadore al Direttore Generale ASL Caserta Ferdinando Russo e al Direttore del Distretto di Piedimonte Matese Emilio Filetti, si rende nota la necessità di adottare scrupolosi provvedimenti per far fronte all’emergenza sanitaria in corso. Soprattutto, si legge nella nota, “[…] viene sollecitata la necessità di attivare nell’Alto Casertano un centro attrezzato/laboratorio per il processamento rapido dei tamponi effettuati nel relativo territorio”. Le necessità che hanno spinto il presidente Imperadore a farsi portavoce di questa esigenza sono motivate anche dal fatto che ogni ricovero e/o urgenza avviene non senza aver effettuato il tampone. “Sapere celermente gli esiti dei tamponi, - osserva Imperadore – significa scongiurare i tempi lunghi ed estenuanti che potrebbero evitarsi i pazienti”.




Adele Consola

lunedì 26 ottobre 2020

Precari somministrati dell'Aorn Caserta, un'altra grande vittoria targata Cisl con una sentenza unica in Italia

 La vittoria del ricorso per i Precari Somministrati dell'AORN Caserta è stata davvero un grande passo, si tratto di una sentenza unica in Italia, che aggiunge altri 4 lavoratori ai 61 già reintegrati nel processo di stabilizzazione.

Felsa Cisl e Cisl Fp Caserta esprimono grande soddisfazione per il risultato: "Siamo davvero molto contenti, siamo la prima provincia d'Italia per cui si applica questa sentenza, si tratta di una vittoria quasi piena. Al secondo ricorso presentato al Consiglio di Stato  - commentano i tre segretari, Angelo Magliacano, Nicola Cristiani e Franco Della Rocca  - al quale avevano partecipato 61 lavoratori, non erano rientrati 4 operatori sanitari, che, anche se in ritardo, hanno comunque fatto un ricorso supplementare.

Bene, il risultato del ricorso condotto dai primi 61, uscito il 6 ottobre attraverso un decreto cautelare, lo conoscete ormai tutti ma in questi giorni è finalmente stato reso noto il decreto anche per gli ulteriori 4 lavoratori. Adeso, anch'essi sono da considerarsi all’interno del processo di stabilizzazione".

"Ciò che davvero rende unica questa nuova situazione è che a distanza di qualche settimana il Consiglio di Stato, ha confermato quanto dichiarato in precedenza. Ciò ci fa supporre dunque un giudizio definitivo e positivo per il giorno 29 ottobre.  Sarebbe invero un controsenso per un giudice come Frattini (ex ministro della Giustizia), fornire due pareri favorevoli e poi contraddirsi in fase di giudizio finale.

Il secondo motivo, ancora più importante del primo, è, che il giudice, rispetto al decreto cautelare del 6 ottobre, motiva in maniera più tecnica e particolareggiata le ragioni del decreto ed entra nel merito. In effetti, nel Decreto Madia, vi è un passaggio fondamentale, che conferma le tesi che la nostra Organizzazione Sindacale ha portato con determinazione su tutti i tavoli istituzionali: Il Decreto Madia esclude sì i somministrati ma non nel settore della Sanità, dove invece va applicata la legge 208 che include i somministrati all’interno dei lavoratori flessibili, equiparabili quindi ai Cococo e alle Partite Iva".

Il Decreto cautelare dunque specifica nel merito: “… considerato, quanto ai periodi temporali rilevanti per i requisiti e per le scadenza dei termini di partecipazione alla procedura, che gli artt. 1 co. 466 L. 160/2019, 1 co. 1 DL n. 162/2019, hanno esteso gli ambiti temporali di cui al D. Lgs. n. 75/2017, che all’art. 20 a sua volta richiama l'art. 1 co. 543 L. 208/2015, e ciò anche tenendo conto delle accresciute esigenze del settore sanitario;”.

Questa è la precisazione fondamentale ai fini giuridici e per noi praticamente vitale. Siamo dei lavoratori flessibili e come tali aventi diritto ai processi di stabilizzazione".

Il decreto è già stato notificato all’Aorn. Si attende ora con estrema fiducia l’ordinanza del 29 ottobre.

 

 

Annella Prisco: giovedì in libreria il nuovo libro "Specchio a tre ante" edito da Guida

 Esce il 29 ottobre per Guida Editori il nuovo libro di Annella Prisco “Specchio a tre ante”: un avvincente page-turner scritto con garbo e sensibilità emotiva e sociale.



È in libreria a partire da giovedì 29 ottobre 2020 “Specchio a tre ante”, il nuovo libro di Annella Prisco dalla trama avvincente, con un intreccio narrativo solido e personaggi ben caratterizzati. Ada, la protagonista di questo romanzo intimo e delicato, è in viaggio e, lungo il percorso, ci accompagna nel suo mondo interiore man mano che affiorano gli episodi della sua vita distinti, nel testo, da due diversi tempi verbali, che scandiscono il racconto facendo emergere, a poco a poco, sensazioni e vicende personali. Le due storie (presente e passato) spesso si intersecano con la dettagliata descrizione di locali e località (Roma, Firenze, il Cilento) e ci sembra, nel contempo, di incamminarci per quelle strade e di immedesimarci nel flusso dei pensieri della donna. L’Autrice – scrive nella Postfazione di Isabella Bossi Fedrigotti – «mette al centro della sua narrazione, non solo come sfondo ma anche come attiva partecipe dell’azione, una vecchia casa di famiglia. [...] Ada approda qui come chi è in fuga da una quotidiana infelicità: per mettere ordine nei suoi pensieri, per trovare riparo e quiete dell’anima». Ci si immerge tanto a fondo nella lettura della vita di Ada che si vuole sapere subito come andrà avanti la storia, fino a scoprire il colpo di scena finale. Manager culturale, critico letterario e vice presidente del Centro Studi Michele Prisco – intitolato a suo padre (vincitore del Premio Strega nel 1966), di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, celebrato da un apposito Comitato nazionale – Annella Prisco ci consegna ancora una volta un romanzo di straordinaria intensità, che rivela pure risvolti sociali di grande attualità e disvela solo nelle ultime pagine la dimensione del “doppio”, rappresentato figurativamente dal gioco di specchi, con una scrittura garbata ed essenziale, senza fronzoli o compiacimenti espressivi. «Certamente questo nuovo romanzo è per me una grande scommessa… – ravvisa Annella Prisco – forse in qualche momento oscurata dal dubbio di pubblicarlo in una stagione così complicata per tutti, ma la lettura può essere anche catartica soprattutto nei momenti più bui, per immergersi nelle pagine di un intreccio che fa respirare atmosfere intense e coinvolgenti… ma, ovviamente, affido ai lettori l’ultima parola!». Tanti gli eventi e le iniziative in programma in Italia per l’uscita del libro: i primi appuntamenti sono previsti a Napoli, Firenze, Roma, Milano, Pesaro, in Cilento, a Ischia e Capri. Pubblicato da Guida Editori, con acquerello in copertina di Vincenzo Stinga, il libro è distribuito da Messaggerie Italiane ed è acquistabile in tutte le librerie anche online e dal sito www.guidaeditori.it 


 INFO resp. Comunicazione e coordinamento attività culturali ed editoriali dott.ssa MARY ATTENTO giornalista professionista ed editor

Scontri a Napoli, Verini: sentiremo cronisti aggrediti in commissione Antimafia

 


La «raccolta di foto e video e di tutto il materiale utile a individuare gli aggressori da consegnare a Procura e Questura», un’«audizione dei giornalisti aggrediti presso la Commissione parlamentare Antimafia» e una «relazione per l’Osservatorio sui giornalisti minacciati del Ministero dell’Interno». Sono i tre punti stabiliti nell’assemblea che si è tenuta online con il coordinatore del Comitato della Commissione Parlamentare Antimafia a tutela dei giornalisti minacciati, Walter Verini, che ha dato piena disponibilità sottolineando la necessità di far «sentire meno soli» i colleghi impegnati in prima linea e ha invitato le istituzioni e la politica alla «responsabilità» e all’unità. All’assemblea, che è stata convocata  in seguito alle aggressioni a cronisti e operatori che ci sono state durante gli scontri di venerdì sera davanti alla Regione Campania, hanno partecipato il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti. Con loro colleghi che hanno documentato la protesta e gli scontri, cronisti sotto scorta e giornalisti intervenuti da altre regioni d’Italia. Il procuratore di Napoli, impegnato nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato nel pomeriggio, ha affidato il suo saluto al segretario del SUGC, Claudio Silvestri, ringraziando i giornalisti «per il lavoro che fanno con professionalità e coraggio».
«Le giornaliste e i giornalisti minacciati ieri a Napoli non se la sono “Andata a cercare” come ha scritto qualcuno sui social, ma hanno esercitato compiutamente il loro diritto dovere di raccontare un evento di grande rilevanza sociale. Il loro unico torto è stato quello di svelare, con immagini e fotografie, le probabili infiltrazioni di camorristi e squadristi di ogni risma, impegnati nella strumentalizzazione della protesta», ha affermato il presidente della Fnsi, Beppe Giulietti che ha ricordato come avvisaglie c’erano state anche nei giorni precedenti ad Arzano, quando per episodi simili è stato preso di mira il collega Mimmo Rubio.


Fonte SUGC

domenica 25 ottobre 2020

AVELLINO 3 CASERTANA 1



 Allo stadio Partenio-Adriano Lombardi, l'Avellino regola la Casertana per 3 a 1. I rossoblù erano passati in vantaggio al 14? con Icardi, mentre i lupi irpini trovavano il pareggio al 29' con Maniero e poi passavano in vantaggio con lo stesso giocatore al 59'. Per i rossoblù in inferiorità per l'espulsione di Hadziosmanovic al 41' la gara si chiudeva  all'88 con la terza rete irpina ad opera di Adamo. L'Avellino con questo successo sale verso la vetta a quota 13, mentre la Casertana si trova a quota tre nelle retrovie con Foggia e Paganese.

BASTA CON LE AGGRESSIONI ALLE FORZE DI POLIZIA

 

BASTA CON LE AGGRESSIONI ALLE FORZE DI POLIZIA, il grido del Segretario Generale del Sindacato Carabinieri U.N.A.C. (Unione Nazionale Arma Carabinieri)

 

ROMA – In queste ore, dopo gli ennesimi episodi di cronaca contro le forze dell’Ordine, il Segretario Generale del Sindacato dei Carabinieri U.N.A.C. (Unione Nazionale Arma Carabinieri), dott. Antonio Savino, attraverso il suo profilo facebook così interviene:

 

“BASTA CON LE AGGRESSIONI ALLE FORZE DI POLIZIA

Non vogliamo essere i Capri Espiatori del disagio sociale.

Solidarietà e vicinanza a tutti i colleghi carabinieri e poliziotti.

Il Sindacato Carabinieri richiede un intervento immediato del Governo per inasprire le pene per certi comportamenti violenti, già previste nei precedenti Decreti Sicurezza, poi annullati.

Vogliamo risposte concrete o saremo Noi Carabinieri a scendere in Piazza”,

 

È possibile vedere il video e foto delle manifestazioni e delle attività dell’Unione Nazionale Arma Carabinieri al link www.carabinierisindacato.it e, al profilo dott. Antonio Savino Segretario Generale del Sindacato Carabinieri U.N.A.C. https://www.facebook.com/antonio.savino.3110 .

 


 

Ufficio Stampa

Sindacato dei Carabinieri U.N.A.C.

sabato 24 ottobre 2020

ASSISTENZA PREVIDENZIALE, ISTITUITO LO SPORTELLO INARCASSA PRESSO L’ORDINE DEGLI ARCHITETTI PPC DELLA PROVINCIA DI CASERTA.

 

 


CECORO: “Il nostro Ordine, ancora una volta, dimostra di essere in prima linea per supportare ed affiancare i nostri iscritti in ogni loro esigenza”

 

L'Ordine degli Architetti PPC della provincia di Caserta istituisce lo sportello INARCASSA per permettere a tutti gli iscritti di poter usufruire di consulenze e servizi in materia di previdenza e assistenza, e per affrontare problematiche relative alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti.

 

Ad annunciarlo il presidente dell’Ordine, Raffaele Cecoro, che comunica che lo sportello sarà attivo dal prossimo mese di novembre, così ampliare in modo considerevole la capacità di dialogare con i propri iscritti e di acquisire e fornire informazioni e documenti necessari ad una più rapida risoluzione delle pratiche.

 

Con l’attivazione dello sportello, gli iscritti all’Ordine degli Architetti di Caserta potranno chiedere ed ottenere informazioni ed assistenza da Inarcassa in tema di erogazione di  pensioni (vecchiaia, anzianità, inabilità, invalidità, ai superstiti, di reversibilità e indirette), di prestazioni assistenziali (indennità di maternità/paternità e di invalidità temporanea, indennità per i figli disabili, coperture sanitarie, sussidi, mutui, finanziamenti in conto interessi e prestiti d’onore ai giovani), ed in materia di altri servizi e convenzioni, mirati a sostenere l’esercizio della professione, come ad esempio la polizza Rc professionale, appositamente studiata, tra le altre, per la categoria professionale di architetto.

 

"Un ulteriore passo in avanti per il supporto continuo degli architetti di Terra di Lavoro. Gli ordini professionali, in questo particolare periodo storico, devono essere costantemente al fianco del professionista, ed il nostro Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Caserta ancora una volta dimostra di essere in prima linea per supportare ed affiancare i nostri iscritti in ogni loro esigenza", dichiara il presidente Cecoro.

 

Caserta, 24.10.2020

 

 

Confcommercio Campania condanna i manifestanti violenti: ‘Nemici degli imprenditori, solidarietà alle forze dell’ordine’

 

Confcommercio Campania condanna i manifestanti violenti:

 

‘Nemici degli imprenditori, solidarietà alle forze dell’ordine’

 

 

‘Le istituzioni il nostro unico interlocutore pur nelle diverse visioni’

 

‘Il sistema delle imprese aderente a Confcommercio Campania non si riconosce in queste forme di protesta’. Così il direttore generale di Confcommercio Pasquale Russo e i presidenti di Napoli, Caserta e Salerno, Carla Della CorteLucio Sindaco e Giuseppe Gagliano all’indomani degli episodi di guerriglia urbana che si sono verificati nelle strade di Napoli. ‘Le scene di violenza, le manifestazioni fuori controllo di ieri – commentano - nulla hanno a che vedere con la legittima protesta dei commercianti e degli imprenditori e devono essere condannate con assoluta fermezza. Solidarietà totale agli esponenti delle forze dell'ordine, dell'informazione e delle istituzioni che ieri sono state aggredite da delinquenti che stanno solo danneggiando chi vuole manifestare le gravi difficoltà di questa fase. Anzi noi riteniamo che dietro questa guerriglia urbana si nascondano anche forze criminali che vogliono il caos nelle nostre città proprio per approfittare delle gravi difficoltà economiche del tessuto imprenditoriale allo scopo di acquisire con poco imprese in difficoltà, avvicinare imprenditori disperati con prestiti che domani diventeranno un cappio al collo per tutti. Bisogna comprendere che il disagio economico e occupazionale di alcune categorie oggi, diventerà un disastro sociale per tutti domani. Ed è per questo motivo che abbiamo sempre cercato e voluto un confronto con le istituzioni che devono rappresentare il nostro unico interlocutore pur nella diversità di visioni su come affrontare questa gravissima crisi che è sanitaria in primo luogo. Ma subito dopo questa è una tragedia economica e sociale dalla quale la Campania rischia di non riprendersi più. E i manifestanti violenti di ieri sono i nostri primi nemici’.

 

 

REGIONE CAMPANIA: G. ZINZI (CAPOGRUPPO LEGA) COVID: SERVE RESPONSABILITÀ, NON TERRORE. LOCKDOWN NASCONDE TRACOLLO SANITA’

 





Napoli, 23 ottobre 2020 - "De Luca fa di nuovo ricorso al lockdown per coprire le falle di una Sanità che fa acqua da tutte le parti. Nella sua diretta riporta i dati dei nuovi contagiati, semina terrore mostrando persino la Tac di un 37enne colpito da Covid e se la prende con le mamme che chiedono il ritorno in classe dei figli. Dimentica però di dire che rispetto a marzo poco o nulla è stato fatto per affrontare la seconda ondata della pandemia, dal momento che mancano 407 posti letto di terapia intensiva rispetto all’obiettivo posto dal Governo. L’altra cosa che ha omesso di spiegare è come faranno i cittadini campani a mangiare e a pagare le bollette. Le ripercussioni economiche sulle famiglie saranno gravissime. De Luca faccia marcia indietro prima che si scateni una guerra civile”. Così in una nota il capogruppo della Lega in Regione Campania, Gianpiero Zinzi.