lunedì 15 aprile 2019

Uil medici


La UIL FPL di Caserta, da sempre, ha una grande sensibilità nei confronti della Dirigenza sanitaria pubblica e privata, consapevole del delicato e strategico ruolo svolto dai Dirigenti Medici in materia di tutela della salute.
A tal proposito, in data 11 Aprile dalle ore 16, presso la sala convegni della Camera Sindacale UIL di Caserta,  si è svolta un'assemblea dei Dirigenti Sanitari iscritti alla UIL FPL.
L'incontro è stato presieduto dal Segretario generale della UIL FPL Domenico Vitale: al tavolo della Presidenza erano presenti il Segretario Generale della Camera Sindacale Antonio Farinari, il Segretario Regionale UIL FPL Salvatore Altieri ed il Segretario Territoriale UIL FPL Dirigente Medico dell’ASL Caserta dott. Domenico Piperno.
Il Segretario Generale Domenico Vitale ha aperto i lavori e moderato, ringraziando tutti i numerosi convenuti per la passione e la partecipazione, sottolineando come i momenti di assemblea siano forieri di confronto e spunti nuovi, di analisi dei problemi ed occasione di trovare soluzioni condivise, mettendo al centro la competenza e la capacità dell’Organizzazione Sindacale di appartenenza in materia di tutela dei diritti dei lavoratori.
Quindi il dott. Piperno ha focalizzato l'attenzione sull'importanza dell'appartenenza ad un sindacato confederale e soprattutto sulla rilevanza della partecipazione della UIL FPL, sempre competente ed incisiva, ai tavoli Aziendali attivati nell’ ASL Caserta in tema di contrazione aziendale, conferimenti di incarichi a dirigenti e stabilizzazione. Ha altresì sottolineato il fatto di aver finalmente dato voce alla dirigenza veterinaria, per molto tempo trascurata in tema di partecipazione agli incontri ed ai tavoli tecnici nell'ASL Caserta.
Sul tema della stabilizzazione la parola è passata alla dott.ssa Corea, già delegata della UIL al tavolo Regionale sui precari, ed oggi componente del tavolo tecnico aziendale. Dopo l'avvio delle procedure con delibera del 31 dicembre, in seguito all'approvazione Regionale del Piano Triennale dei Fabbisogni, si punta alla rimodulazione del suddetto fabbisogno in relazione al numero dei precari per le macro aree.

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