martedì 11 novembre 2014

UDC CONSOLI: EVITARE LA CHIUSURA DI TELESPAZIO VUOL DIRE SALVAGUARDARE LE INTELLINGENZE CAMPANE



 Il consigliere regionale Angelo Consoli, in merito alla chiusura della sede ed al conseguente trasferimento del personale presso la sede di Roma già a partire dal mese di dicembre, si è immediatamente rivolto al Presidente Caldoro, al fine di evitare detta chiusura. Telespazio è una grande realtà industriale transnazionale controllata da Finmeccanica. Opera prevalentemente nell’ambito dei servizi satellitari, con sede principale e Direzione Generale a Roma, sedi all’estero (tra cui Germania, Argentina e Brasile) e altre sedi in Italia: Fucino, Scanzano, Lario e Napoli.  La sede di Napoli nasce nel 2009, quando Telespazio incorpora per fusione il MARS, (Microgravity Advanced Research and Support Center) centro di ricerca nel campo della fisica dei fluidi e negli esperimenti in microgravità, fondato nel 1988 dal compianto professor Luigi Napolitano, luminare mondiale della ricerca spaziale, erede della tradizione aerospaziale dell'Università Federico II. Il MARS prima e TPZ poi a Napoli hanno conseguito, negli anni, risultati di eccellenza in campo tecnico/scientifico su scala internazionale che hanno condotto, tra l’altro, alla realizzazione a Napoli di uno dei pochi Centri al mondo dedicati al supporto delle operazioni scientifiche di esperimenti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, in collegamento e cooperazione con NASA e con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Oltre a rappresentare da oltre 20 anni la sede di lavoro per circa 33 tra ingegneri e fisici che operano presso il Centro, la sede di Napoli e’ stata ed e’ un punto di aggregazione per le altre realtà aerospaziali presenti sul territorio campano, anche attraverso la preparazione e realizzazione di progetti congiunti. Ultimo esempio in ordine di tempo è il progetto MISTRAL, presentato da Telespazio e che distribuirebbe 11 milioni di euro su fondi della Regione Campania alle Università, Centri di Ricerca e PMI attive nel settore aerospazio; ovviamente il progetto sarebbe messo in discussione se Telespazio lasciasse la Campania. Purtroppo, pochi giorni fa (il 3 Novembre) La Direzione Aziendale ha ufficialmente comunicato LA CHIUSURA DELLE SEDE DI NAPOLI E IL TRASFERIMENTO DEI LAVORATORI A ROMA entro il prossimo 1 Dicembre, principalmente per “ridurre i costi legati alla gestione delle sedi sul territorio nazionale ed al contempo ottimizzare e migliorare la produttività ….. “”,
Per evitare che Napoli e la Campania perdano un polo di eccellenza e un’opportunità di lavoro e sviluppo per il mezzogiorno e anche per tutte le altre realtà industriali e di ricerca presenti sul territorio,  il consigliere Angelo Consoli si è reso disponibile a mettere in campo concrete opzioni che possano scongiurare la chiusura della sede di TPZ Napoli; in particolare:

1.      Interpellare l’Azienda chiedendole in prima istanza di sospendere la procedura di trasferimento collettivo, rendendosi disponibile ad un tavolo al fine di trovare soluzioni accettabili e soddisfacenti le due problematiche sollevate dall’Azienda.

2.      Intervenire direttamente presso i vertici Telespazio e Finmeccanica, chiedendo loro di considerare, come soluzione all’obiettivo dell’Azienda dell’abbattimento dei costi, l’allocazione dei lavoratori di Napoli presso una delle sedi del Gruppo presenti in gran numero sul nostro territorio (Alenia Pomigliano, Alenia Nola, Selex Giugliano, Selex Fusaro, etc.)

3.      Verificare, in alternativa al punto precedente, la possibilità di rendere disponibile, in comodato d’uso gratuito,spazi idonei ad accogliere i lavoratori Telespazio consentendo l’azzeramento dei costi di affitto relativi alla sede attualmente utilizzata. A titolo puramente esemplificativo, sono state identificate e sono riportate di seguito alcune opzioni sul territorio Campano che potrebbero risultare adeguate allo scopo:
a.      Sede del CIRA a CAPUA (la stessa recentemente si è offerta di ospitare impiegati della Piaggio Avio)
b.      Palazzina ex Criai a Portici
c.       Centro Bonifacio a Capodichino

4.      Valutare la possibilità di realizzare le condizioni affinché l’insediamento napoletano di Telespazio Napoli possa fruire di nuove e ulteriore opportunità di sviluppo; vogliamo riportare, sempre a titolo esemplificativo, iniziative che ci risulta siano state intraprese da altre regioni italiane che si sono rese disponibili ad integrare il budget dell’ASI destinato ad attività per la Stazione Spaziale Internazionale chiedendo al contempo che tali attività fossero destinate a realtà produttive e di servizio residenti nel proprio territorio.

È importante sottolineare anche un altro fattore della vicenda: ovvero, l’importanza della nostra sede come opportunità di sbocco lavorativo per i giovani laureati, in particolare coloro che sono appassionati di aerospazio, cioè la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro senza dover emigrare, in particolare quando inizialmente i contratti sono miseri (contratti atipici) e mantenersi fuori zona diventa difficile ed oneroso; mio malgrado devo riconoscere all’azienda che, solo negli ultimi 5 anni, la sede di Napoli ha stabilizzato 5 giovani e ne ha formati altrettanti.


                                     

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