mercoledì 30 ottobre 2013

Verso il 9 novembre a Caserta. Il Comitato 'La Nostra Terra' si presenta così:


L’idea, nata da un gruppo di ragazzi con il desiderio sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prolungata aggressione ambientale, vuole rispondere al vuoto di ascolto e d’intervento delle istituzioni locali

E' per la nostra terra, contro nessuno e propositivi per salvare quello che c'è di buono in Terra di Lavoro. Sono questi i punti cardine che hanno portato alla nascita, a Caserta, del comitato 'La nostra Terra', un'aggregazione apartitica e autonoma, nata dall’idea di un gruppo di ragazzi che vuole sensibilizzare, soprattutto in questo delicato momento storico, l’opinione pubblica sul tema della prolungata aggressione ambientale al territorio ed alla vita dei cittadini.
Rispondendo, per quanto possibile, al vuoto di ascolto e d’intervento da parte delle istituzioni locali. E per presentarsi, i ragazzi del comitato 'La Nostra Terra' hanno scelto di girare un video che rispecchia a pieno il proprio pensiero.  "Lo abbiamo fatto - spiegano in una nota - perché ci sembrava lo strumento più efficace per il nostro progetto di comunicazione, che vuole raggiungere ogni fascia d’età, ma soprattutto per imprimere nelle coscienze delle generazioni attuali e future un chiaro messaggio: Caserta vuole vivere".
Uno slogan che sarà poi anche quello della manifestazione del 9 novembre prossimo, quando il Comitato La Nostra Terra di Caserta scende in strada per la manifestazione promossa da don Antonello Giannotti, che partirà alle 10:30 da piazza Pitesti, nei pressi della Chiesa del “Buon Pastore”. E proprio in vista di questo appuntamento che porterà in strada migliaia di persone, il comitato di Caserta ha organizzato per martedì 5 novembre un 'Open day' a cui parteciperanno Antonio Marfella, Dirigente Responsabile della SSD di Farmacoeconomia dell'IRCCS Fondazione Pascale e Lucio Iavarone, referente del Comitato Coordinamento Fuochi, che metteranno a disposizione la loro esperienza e conoscenza intervenendo per la causa  a cui contribuirà lo stesso don Antonello che, come sottolineano i membri del comitato di Caserta, "con la sua disponibilità e sensibilità ha concesso al nostro comitato un piccolo spazio per far sentire la nostra voce".

Fonte: comunicato stampa

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