martedì 24 maggio 2016

La Chiesa di Aversa in dialogo per il buongoverno della città



Venerdì 27 maggio 2016 alle 18:30, nel Complesso di San Francesco, 
Mons. Spinillo incontra la cittadinanza per promuovere una partecipazione più generosa e consapevole

La Chiesa di Aversa si pone in dialogo con la cittadinanza e lo fa attraverso un incontro “per la partecipazione e il buongoverno della città”, che si terrà venerdì 27 maggio 2016 alle 18:30 nel Complesso di San Francesco (Aversa, piazzetta don Diana). L’evento vedrà la presenza di Mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa; Stefano di Foggia, responsabile della Pastorale Sociale e del Lavoro; don Carmine Schiavone, Delegato Vescovile per la Carità; don Paolo Gaudino, vice-direttore dell’Ufficio Caritas; don Mario Vaccaro, responsabile del Servizio Pastorale Universitaria; Ernesto Gambardella, presidente dell’Azione Cattolica di Aversa.
Come si legge nel documento stilato dagli uffici diocesani promotori dell’evento (Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro, pace e giustizia, custodia del creato; Ufficio Comunicazioni Sociali;  Servizio Pastorale Universitaria), “la sensazione di una profonda distanza dei cittadini dalle vicende elettorali si rinnova in questi giorni. Da questa distanza, non può nascere nulla di buono per le nostre comunità. Quella che nasce come reazione a una caduta di credibilità della pratica politica, rischia, infatti, di diventare parte del problema.
Amministrare le città non deve mai diventare privilegio di addetti ai lavori, a volte quasi inamovibili per decenni. Ma i cittadini sentono privo di valore il proprio voto, quando avvertono che le decisioni vere si preparano in luoghi diversi da quelli istituzionali, rispondendo a interessi diversi da quelli generali.
Questi mali, che ancora affiggono il nostro territorio (la cronaca lo testimonia tristemente) possono essere sconfitti solo nel segno della speranza, che non è attesa fiduciosa, ma partecipazione operosa di tanti.
La Chiesa di Aversa, vicina alle preoccupazioni e alle sofferenze diffuse, in questi anni si è adoperata per portare conforto, ma anche per sostenere una profonda presa di coscienza dei problemi comuni. Questo ha favorito un’assunzione di responsabilità personale di tanti, che oggi sarebbero disposti a un impegno anche più ampio e generoso, ma attraverso canali di partecipazione aperti e trasparenti. Questo deve essere il primo punto nell’agenda politica delle prossime Amministrazioni civiche.
E’ anche per incoraggiare, con concretezza, queste nuove energie, che la Chiesa di Aversa assume un’iniziativa di dialogo aperto con la cittadinanza, nell’auspicio di un reale rinnovamento di idee e pratiche amministrative per il buongoverno delle città.
Ma, innanzitutto, essa vuole significare un forte appello a una partecipazione “di cittadinanza”, come basilare impegno civile, che si realizza intanto chiedendo provvedimenti d’interesse comune e non favori personali. In più, essa comporta l’impegno a penalizzare chi si mette evidentemente in gioco solo per occupare spazi di potere e non per promuovere davvero gli interessi generali.
Ma, ancora con un passo in più, la Chiesa, dando seguito agli appelli accorati e pressanti di papa Francesco, chiede ai cittadini di prepararsi a forme non episodiche, informate e competenti, d’interlocuzione sia con le nuove Amministrazioni, sia con gli apparati comunali. Solo questo tipo di presenza “di cittadinanza” può davvero spostare equilibri incancreniti, dando forza agli eletti onesti e volenterosi, che in passato sono stati messi ai margini, in condizione di non “nuocere”.
L’incontro del 27 p.v. presso il Chiostro di san Francesco, si svolgerà ad Aversa, ma non è diretto ai soli Aversani. A tutte le comunità locali della Diocesi, l’incontro con mons. Spinillo intende offrire un contributo, facendo sintesi di tante esperienze, di cui la presenza cristiana è almeno partecipe. Dare voce ai bisogni, in modo ordinato e incisivo, non può che far bene alle dinamiche di cambiamento, che ci si augura di vedere irrobustirsi e non arretrare nelle prossime settimane.

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