In un Paese sonnolento dove la polemicuccia e il dispettuccio prendono il posto della dialettica culturale e civile, non mi meraviglio che le solite mosche cocchiere abbiano trovato da dire sul fatto che io abbia concesso una sala del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni al Sindaco di Salerno che viene a parlarci di difesa e governo del territorio.
Io ho insegnato nove anni all' Università di Salerno ed ho visto cambiare quella città fino a diventare, come tutti la chiamano, la "MILANO DEL SUD" pulizia, sicurezza, vigili in strada, esercizi commerciali che crescono come funghi, un porto che sta prendendo il posto che era di Napoli, un lungomare bellissimo e godibile. Questo miracolo non lo ha fatto un A.D. venuto dal NORD, ma un sindaco sceriffo del nostro odiosamato Sud.
Io sono un meridionalista convinto e sono orgoglioso che ci sia un amministratore capace come De Luca, e vorrei che lui fosse di esempio ai tanti governanti neghittosi, mediocri ed incapaci che circolano nella nostra Provincia.
Non mi faccio pregare dalle polemiche: il Convitto è il luogo culturale per eccellenza, dove si discute, si è in dialettica, si ascolta. Ho ospitato l'on. Fini e l'on Paglia, le cui fedi politiche sono ben conosciute, ma anche Gennaro Migliore, allora capogruppo di SEL : a me non interessa quale simbolo possano aver dietro, interessa sapere se hanno delle cose interessanti civilmente, da proporre.
Se avessi rifiutato ospitalità a qualcuno, oggi mi si potrebbero muovere obiezioni: se domani Berlusconi o Letta mi chiedessero di incontrare al Convitto i cittadini di Maddaloni, non avrei alcuna esitazione.
E ricordo che questo incontro non avviene sotto nessun patrocinio politico, che non sono coinvolti direttamente gli studenti, che la richiesta me la ha fatta il dott. Luca Tramontano, uno dei pochi operatori culturali di Maddaloni cui riconosco dignità e prestigio.
E chi non capisce questo può andare a chiudersi nelle camarillas da dove ha sempre visto una realtà di parte.
Fonte: comunicato stampa
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