mercoledì 10 dicembre 2014

Lettera del Rettore alla Stampa: Dal Convegno su De Sivo, all’intervento educativo dei Carabinieri fino al chiarimento per le vicende dello studente P.M.

Lettera del Rettore alla Stampa: Dal Convegno su De Sivo, all’intervento educativo dei Carabinieri fino al chiarimento per le vicende dello studente P.M.

Mentre negli altri istituti, spesso anche per l'obiettiva precarietà dei locali, si protesta tra occupazioni, autogestioni e spesso, purtroppo vandalismi, al Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni gli studenti hanno scelto col loro preside, un regolare corso di lezioni, che prevede però una interessante serie di incontri e convegni, come nella tradizione del classico, che ambisce ad essere il polo culturale della città.
Sabato scorso, per le seconde classi Liceali si è tenuto il convegno su Giacinto de Sivo, lo storiografo e letterato vanto di Maddaloni ed ingiustamente dimenticato perchè borbonico e fedelissimo del Re Francesco II
Un dotto parterre, dopo l'intervento e i saluti del Rettore Vigliotti, del vicesindaco Cerreto, del direttore dell' istituto per la storia dott. Salemi, costituito da due docenti dell' Università di Salerno che hanno delineato la figura di De Sivo letterato, romanziere di discendenza manzoniana, e di storiografo autore della insostituibile Storia di Calatia campana e di Maddaloni, è stata la volta del pronipote dell' illustre maddalonese, l'ing. Luigi Cobianchi, che, con qualche emozione ha delineato la linea ereditaria dei De Sivo, la figura coerente e coraggiosa di don Giacinto che non abbandonò, uno dei pochissimi, il suo re, ma lo seguì anche nel triste esilio romano; ma Cobianchi ha soprattutto illustrato il pensiero politico di De Sivo, di stupefacente modernità. Lo storico infatti non rifiutava l'unità d'Italia, che sembrava ed era un fatto inevitabile, ma propugnava una soluzione federale, del tipo americano o svizzero, senza guerre nè imposizioni. Ed ha con forza sottolineato come l'invasione e l'annessione del Regno delle due Sicilie da parte del Piemonte sia stato contrario ad ogni  buon diritto internazionale.
Impeccabile la regia di Aldo Cobianchi, moderatore di stile, e quella dei suoi collaboratori De Maio e Lombardi. oltre ai ragazzi era presente un fortissimo pubblico tra i quali spiccavano alcuni dell'ordine Costantiniano di cui è presidente SAR Carlo di Borbone che, impossibilitato a partecipare, ha inviato un messaggio.
Sempre nella mattinata di sabato altre classi si sono confrontate con l'Arma dei Carabinieri : l'affabile e competente capitano Pasquale Puca, comandante della compagnia di Maddaloni ha voluto parlare ai ragazzi delle dipendenze e dei loro pericoli, e col suo team ha anche mostrato come funziona il kit per il test sull' alcol presente nel sangue.
Di seguito, nel cortile della scuola, il nucleo artificieri dei carabinieri ha tenuto una lezione sia sulla pericolosità dei botti che sulla pericolosa attività di disinnesco di ordigni esplosivi, attività che salva molte vite in questi tempi di terrorismo sempre più minaccioso. Va detto che questa iniziativa è stato fortemente sollecitata e sostenuta dall’Associazione Nazionale dei Carabinieri di Maddaloni, presieduta dal Maresciallo Gaetano Letizia, che da tempo collabora assiduamente in modo quotidiano con il Convitto Nazionale “Giordano Bruno”.
E nel frattempo, ancora va riferito, che  un nucleo di allievi delle terze sta facendo uno stage linguistico-aziendale a Londra, che consentirà loro di acquisire conoscenze profonde ed una certificazione di alto livello che servirà loro a livello universitario.
Crediamo che sulle orme della Buona Scuola il “Giordano Bruno” si sia incamminato già da tempo.

Una nota di quest’oggi è da riportare per la vicenda dello studente P.M. di cui ai recenti interventi alla stampa.
Ebbene, abituati a guardare in cagnesco chiunque non sia della loro pattuglia, gli estensori della sgangherata nota di attacco alla mia persona, tali D'Anna e Magliocca, hanno preso fischi per fiaschi.
Nella lettera-denuncia inviata alla stampa sul caso del minore P.M. mio alunno, l' Amministrazione di Maddaloni non era per nulla chiamata in causa. Il ragazzo è di San Felice e con quella Amministrazione io ho fatto i miei passi, e i miei strali erano per la 328, formata dalla unione dei comuni con capofila Santa Maria a Vico che, per impicci burocratici non riesce a smuovere le forme di assistenza che le competono; e in secondo luogo mi sfogavo perché ancora una volta cavilli burocratici e sindacali non permettono la nomina, costituzionalmente dovuta, di un insegnante di sostegno per P.M..
E su questo può essere testimone Enzo Mataluna responsabile328 per l' Ambito, tempestato di telefonate (che mi ha spiegato gli intoppi) e le lettere scritte al mio superiore provveditorato.
Io capisco che gli assessori presi dalle mille beghe preelettorali e dalle proteste di 30000 maddalonesi siano un po' confusi ma con un sorriso devo stavolta dire che almeno adesso essi c'entrano come i cavoli a merenda; che, mi dicono comunque, sono piuttosto buoni.
Nello stesso tempo voglio esprimere la mia gratitudine alla stampa libera che accoglie sempre le mie, a volte impetuose, osservazioni: è voce di chi, nel caos della burocrazia, non ha voce, la stampa libera, e perciò mi rivolgo fiducioso ad essa.
 Ringrazio altresì il consigliere Luigi Bove per le belle parole di solidarietà rivolte a me e al mio piccolo studente: mi batterò per lui contro ogni cavillo, contro il dinosauro burocratico, contro l'insensibilità.
Le polemichette le facciano altri: io faccio l'educatore!

Fonte: comunicato stampa

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