domenica 12 febbraio 2012

MUSE e MUSEI - Racconto di arte, storia e fede in “Terra Laboris”


IL SASSOFONO DI ARAKELYAN

FA SOGNARE SAN FELICE A CANCELLO.



Torna a fare notizia “Muse e Musei - Racconto di arte, storia e fede in Terra Laboris”, la Rassegna internazionale di musica classica, corale e polifonica, organizzata dalla Provincia di Caserta con il contributo della Regione Campania e dell’Unione Europea, che stasera ha fatto sognare San Felice a Cancello, cuore della ricca Valle di Suessola, la cui storia risale alla più antica memoria.

Sono stati i virtuosismi sorprendenti del giovane talento armeno Hayrapet Arakelyan a risuonare nella composta ed affollata Chiesa di San Felice Martire, creando un’atmosfera particolarmente toccante, resa ancor più suggestiva dall’odore di incenso e da una illuminazione particolarmente riuscita : il suo inseparabile sassofono - accompagnato al pianoforte dalla madre, Lolita Poghosyan - ha regalato al pubblico di Terra di Lavoro emozioni e note indimenticabili.

A dare il via all’evento è stata la “musa” della serata, l’attrice Licia Maglietta, che, solo dopo la laurea in Architettura, decide di dedicarsi alla recitazione ed, in particolare, al teatro. Ma la consacrazione arriva grazie ad uno spettacolo da lei stessa scritto, diretto ed interpretato, “Delirio amoroso'”, nato dalla collaborazione con la poetessa milanese Alda Merini. Tra i 12 saggi originali scritti da Diego De Silva per “Muse e Musei”, a lei è stata affidata la lettura di “Carità”. “Interpretare questo testo è stato coinvolgente” - ha commentato la Maglietta - “Solo la compassione può aiutare la carità ad annullare le distanze. E' necessaria un'azione concreta e consapevole ogni volta che ci troviamo a fare i conti con la miseria, che è il prodotto di una colpa dell'umanità”.

Tra i sentiti applausi raccolti dall’intensa performance della Maglietta, anche quello del Vescovo di Acerra, Monsignor Giovanni Rinaldi, che ha dichiarato “Sono particolarmente contento che il reading di questa sera ci inviti a riflettere sulla parola ‘carità’. Il Papa ha invitato la Chiesa a porre maggiore attenzione all'altro. Non è solo una questione morale, ma anche un dovere civile: non possiamo essere buoni cittadini se non impariamo a metterci nei panni dei nostri fratelli”.

Poi l’attenzione dei presenti si è concentrata su Hayrapet Arakelyan, astro nascente della “classica” mondiale : lui che, a soli 8 anni, ha iniziato a studiare il sassofono e, a soli 21, è considerato uno dei più promettenti interpreti del sax.La musica è al di sopra delle parti, mi consente di esprimere la bellezza dell'arte e di sentirmi libero” - ha detto l’artista - La musica appartiene al cuore e vince le differenze, come è accaduto qualche anno fa nel mio Paese quando la politica scelse di unire musicisti armeni e turchi per farli suonare insieme da Istanbul: un segnale forte, soprattutto per i più giovani, dall'alto valore simbolico.

Ad incrociare la sua spettacolare esibizione - prima della pasticceria locale, dalla quale il sassofonista armeno si è lasciato piacevolmente conquistare - c’era la Corale “Cappella Musicale Lauretana del Duomo di Aversa” diretta da Luigi Del Prete, con un ricchissimo programma che ha spaziato dal classico al sacro (con due brani scritti dal direttore stabile della Corale, Don Franco Grammatico), passando per il contemporaneo fino a comprendere un omaggio al sassofonista spagnolo Pedro Iturralde.

In chiusura, prima di un bis che ha salutato insieme sul palco il solista e la Corale su “Tu es Petrus”, la quartina del poeta Lello Agretti: “Dirigere non solo gli occhi, non un giorno solamente. L’albero destina al frutto un anno intero tutto obbedienza e pazienza; dunque il tempo non conta se raccogliamo, poi, leggerezza”.

Next event sabato prossimo, 18 febbraio 2012, nel Tempio di San Luca Apostolo, a Casapulla, con il concerto per due pianoforti di Franca Volpicelli e Paolo Vergari.

Fonte: comunicato stampa 

Nessun commento:

Posta un commento