lunedì 20 maggio 2013

GLI ALUNNI DEL TERRA DI LAVORO A SCUOLA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI



Una scuola moderna, una scuola al passo con le tematiche internazionali ed in particolare con lo sviluppo economico sostenibile nell’era della globalizzazione: questi sono gli obiettivi  di un'altra importante iniziativa che ha coinvolto in particolare  gli allievi delle classi VD e VE  ed alcuni alunni del biennio dell'Istituto Tecnico Economico "Terra di Lavoro" di Caserta di cui è dirigente scolastico il prof. Carmine Aurilio. Nell’ambito di un percorso formativo e di sensibilizzazione volto all’approfondimento delle problematiche sui rifiuti ed in particolare nella raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi, su proposta della prof.ssa Rosalia Di Nardo, coadiuvata dalla prof.ssa Filomena Pastore, gli alunni sono stati accompagnati in visita guidata  ad un’impresa del territorio ERREPLAST (zona industriale Aversa nord) ottimo esempio di media impresa innovativa nel settore del riciclo di rifiuti in plastica. Il processo di riciclo è stato analiticamente spiegato nelle sue fasi: dalla selezione dei materiali plastici ad opera di sofisticati macchinari alla separazione in quattro tipologie (bianca, azzurra, verda e plastica dura), alla pulizia dei materiali alla trasformazione in scaglie di PET da utilizzare come materia prima rigenerata che viene acquistata da altre imprese per essere impiegata in nuovi processi di lavorazione (nuove plastiche, fibre da impiegare nella produzione di automobili, fibre anche colorate per pile, maglioni, tappeti ecc,). Gli alunni hanno dimostrato grande interesse ed attenzione per un processo così lungo e gravoso ed hanno formulato numerosi quesiti in particolare sugli aspetti gestionali, distributivi, sulle possibilità di stage di formazione e  sulla certificazione ISO 9000 e ISO 14000.

Anche la successiva visita al casale di Teverolaccio in Succivo ha apportato un  ottimo  contributo: incontro con i responsabili volontari di Legambiente che hanno illustrato il percorso di riqualificazione del casale, esempi di agricoltura biologica con orti sociali gestiti da disabili o pensionati nell’ambito di iniziative di integrazione sociale, ecomuseo con laboratori attivi, giardino sensoriale. Sensibilizzare i giovani al rispetto dell’ambiente – evidenzia la vice preside Brunella arena - ed in particolare approfondire le tematiche relative allo sviluppo sostenibile rappresentano un unico obiettivo di primaria importanza che va perseguito sia per tutelare le risorse naturali che la salute del pianeta Terra-.

 

 

 
 

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