Il politico ENZO MARAIO ai fornelli di
Sta’sera si cucine CUMME VOGL’I’
L’avvincente gara culinaria tutta al maschile del Vinile
Mercoledì 15 aprile ore 21 - VINILE, via Velia 26, Salerno
SALERNO. Il legame con il territorio, i profumi della Campania e il sapore della tradizione saranno il tratto distintivo del nuovo appuntamento di “Sta'sera si cucine CUMME VOGL'I'…”. Entra così nel vivo la gara culinaria, tutta al maschile, del Vinile-Cibo Vino Musica, in vista della finalissima della prossima settimana. CHEF PER UNA SERA, questo mercoledì 15 aprile alle ore 21, pronto a sfidare la propria creatività in cucina, sarà Enzo Maraio, già assessore al turismo di Salerno, come sempre sostenuto dal team dello chef del Vinile, Giovanni Sorrentino.
Un menù a base di terra, che proporrà come antipasto un’insalata di anatra all’arancia, per poi passare ad una lasagna, piatto tipico della cultura salernitana, seguita da un maialino in crosta di senape con contorno di broccoletti saltati con aglio e peperoncino, con vini selezionati in abbinamento. Come sempre, per chiudere in bellezza, dessert a sorpresa e l’immancabiletazzulella ‘e cafè, mentre i degustatori saranno accompagnati alla scoperta del percorso enogastronomico dall’attrice Nunzia Schiavone. A decretare il vincitore una doppia giuria, sia popolare, rappresentata dagli avventori del Vinile, che tecnica, costituita da altrettanti esponenti del mondo delle professioni.
“La cucina a vista, il calore del pubblico, la disponibilità di tutti gli amici che hanno accolto l’invito del Vinile a mettersi in gioco ai fornelli e, infine, gli ospiti graditi della giuria tecnica, da Claudio Tringali a Valerio Falcone, da Vito Puglia a Edoardo Scotti, da Mauro Scarlato a Paolo Russo, da Lillo D’Agostino a Maurizio Giannella. Tutto ciò ha agito in un’alchimia speciale regalando ogni serata come unica ed irripetibile – sottolinea il maestro Antonello Mercurio, che al ruolo di direttore artistico preferisce quello di padrone di casa del Vinile, che è felice di aprire le porte della propria casa a tutti coloro che desiderano godere di buon vino, cibo e musica - Non è ancora terminata questa prima edizione, ma stiamo già lavorando alla seconda, tutta al femminile questa volta”.
L’idea della sfida nasce da una precedente esperienza al convento San Michele con Vito Puglia, ex vice presidente nazionale Slow Food. La kermesse si ispira ai versi di "Si cucine cumme vogl'ì", che Eduardo De Filippo cominciò a scrivere a metà degli anni sessanta, raccolti poi in un poemetto gastronomico curato dalla moglie, donna Isabella. Piatti umili, semplici, economici, quelli della cucina povera, senza pretese, ma ideati con fantasia e pazienza, al centro delle varie pièce teatrali.
“Non è un libro di cucina con le ricette... – scrive Dario Fo nella presentazione del libro - Le quartine elencano pietanze conosciute e amate fin dall'infanzia e come per magia riescono a renderne lo spirito antico e misterioso. Dalla ricostruzione delle ricette e dal racconto della moglie Isabella esce un ritratto poco noto di Eduardo, un lato assai simpatico della sua personalità: allegro, creativo, solare. Era, sì, goloso, ma senza sfrenatezza. Non dimenticava mai di essere nato povero. Nel suo modo di cucinare e in quello di mangiare sia in solitudine che in compagnia non c'era niente di casuale, al contrario sottintendeva un rituale puntiglioso attraverso cui cercare di creare un'armonia di sapori primigeni in cucina, e a tavola una comunione di piacere”.
Fonte: comunicato stampa
Nessun commento:
Posta un commento