venerdì 25 novembre 2016

LA NOTIZIA DEL GIORNO

LA NOTIZIA DEL GIORNO

Nel weekend sole e nuvole, poi sarà gelo anche al Centro

Il Nord-Ovest rivive l'incubo dell'alluvione del 94. Allagamenti, sfollati e una viittima. Premier: "Emergenza non terminata". A Torino la corrente rompe gli ormeggi sul Po, barconi finiscono contro un ponte, il video. Liguria chiede lo stato di emergenza: 100 milioni di danni. In 4 giorni caduta la pioggia di 6 mesi. Mattarella nele aree del sisma: "Ricostruiremo tutto"


Un disperso nel Torinese, torrenti in piena nell'Astigiano e nell'Alessandrino, il Po e i suoi affluenti che superano il livello di pericolo a Torino. Il maltempo continua a imperversare nel Nord-Ovest, facendo rivivere l'incubo dell'alluvione del 1994. Sotto osservazione oggi è Alessandria, dove si attendono le piene di Bormida e Tanaro. È invece terminata alle 6 l'allerta di massimo livello, rosso, sul centro della Liguria, mentre è ancora valido il massimo grado sull'estremo ponente e l'Imperiese. Intanto sono state sospese dai vigili del fuoco e dalla protezione civile per l'impossibilità di avvicinarsi alle acque impetuose del torrente Albona e del Chisone, le ricerche di Sergio Biamino, il 70enne inghiottito dalle acque del rio Albona, a Perosa Argentina, in val Chisone, di cui il rio è un affluente. L'uomo è scivolato nell'acqua quando, assieme al figlio, stava cercando di mettere al riparo alcuni cavalli nella stalla. Biamino, a causa della scarsa visibilità, non si è accorto del terreno franato lungo l'argine del torrente ed è caduto in acqua.

Sul Po barche contro il ponte
Paura ma fortunatamente nessun ferito questa mattina quando intorno alle 8.25 gli ormeggi dei battelli Valentino e Valentina, le due imbarcazioni di Torino utilizzate per visite turistiche sul Po, si sono rotti a causa della forza dell'acqua. Le imbarcazioni, trasportate dalla corrente, hanno quindi iniziato a muoversi, per poi incastrarsi sotto le arcate del ponte della Gran Madre.L'impatto dei due veicoli è stato fragroroso e ha generato attimi di panico. Il tentativo di recuperare uno dei due battelli è fallito: l'imbarcazione si è rovesciata su se stessa ed ha iniziato ad affondare infilandosi sotto una delle arcate del ponte. È invece riuscita la messa in sicurezza dell'altro battello.
Il piano di Appendino
"Stiamo monitorando la situazione sul ponte di Piazza Vittorio, che nel frattempo è stato riaperto al traffico", ha dichiarato la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che si è recata di persona nel punto in cui i battelli sono stati trascinati dalla corrente del fiume contro il ponte. La prima cittadina ha visitato questa mattina la sala operativa della protezione civile piemontese con il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Renzi: "Governo si muovera velocemente"
A Torino si trova il premier Matteo Renzi che ha incontrato il presidente della Regione, Sergio Chiamparino e la sindaca del capoluogo Chiara Appendino. "La fase di emergenza non è finita - ha detto - è fondamentale che nelle prossime ore, quando il governo riceverà da parte delle regioni Piemonte e Liguria la richiesta di stato di emergenza, si muoverà in modo immediato perché in questa area da subito si possa iniziare, finita la fase emergenziale, il conteggio dei danni e l'aiuto e il sostegno alle popolazioni interessate" ha detto il presidente del Consiglio.
La paura degli sfollati
Complessivamente sono circa 400 gli sfollati, 250 nel Cuneese e 150 nel Torinese. Dopo l'emergenza di ieri sera, il Tanaro è tornato a salire anche ad Alba e dintorni, alcuni ponti sono stati chiusi. A Torino preoccupa il Po, salito un metro sopra il livello di pericolo (quota 5,5 metri ai Murazzi), ma anche alcuni suoi affluenti come il Chisola, lo Stura di Lanzo, la Dora Riparia.
Una vittima in Liguria
Anche la Liguria ha chiesto lo stato di emergenza per il maltempo che ha colpito soprattutto il Ponente. La Giunta presieduta da Giovanni Toti si è riunita con il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e sta formalizzando la richiesta ufficiale al governo. Non ci sono ancora stime definitive dei danni, ma prima della riunione l'assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi ha detto che ammontano a circa 100 milioni. E nelle prime ore di oggi è statoindividuato e recuperato il cadavere di Mauro Costaguta, il pescatore di 73 anni di Lavagna scomparso mercoledì sera mentre pescava alla foce dell'Entella. Il corpo è stato trovato sulla scogliera adiacente il porticciolo di Chiavari dagli uomini della Capitaneria di porto che stavano perlustrando la zona con un gommone e con un elicottero.
Maltempo anche sulla Sicilia
Intanto il maltempo si abbatte anche sulla Sicilia, dove si è grave emergenza in molti comuni agrigentini. Il fiume Verdura, a Ribera (Ag), rischia di esondare. La statale 115 - chiusa all'altezza del fiume Verdura, a Ribera - e le strade interne che collegano Ribera con Bivona (Ag) e con Caltabellotta (Ag) sono allagate. Gravi allagamenti anche nel centro di Ribera e a Sciacca dove piove da stamane. A Sciacca (Ag) si è verificato un cedimento stradale in via Amendola. Allagamenti anche a Santa Margherita Belice. Sulla Ss 115 il traffico è paralizzato perché non è possibile deviare la circolazione stradale lungo la strada per Lucca Sicula. La strada per Bivona, Lucca Sicula e Villafranca è invasa da cumuli di detriti e di fanghiglia. Il sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola, ha invitato tutti i cittadini "a non uscire di casa, se non in casi estremamente eccezionali, e a non utilizzare i propri mezzi di trasporto''.

Mattarella nellle aree del sisma
"Siate forti, non vi abbandoneremo e ricostruiremo tutto". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è rivolto alla gente di Ussita, dove il capo dello Stato è stato in visita. Il presidente, dopo un giro nel centro di Ussita, si è recato in visita all'azienda Roana che produce acque minerali. Il capo dello Stato ha voluto accogliere l'invito per dare un segno di vicinanza alle imprese del luogo messe a dura prova dal sisma. "Il presidente della Repubblica mi ha promesso che tornerà a Ussita il giorno che avvieremo la prima ricostruzione": a dirlo è Marco Rinaldi, sindaco del piccolo comune dell'Appennino marchigiano, che ha accompagnato Mattarella tra le macerie provocate dal terremoto del 30 ottobre scorso. Dopo Ussita, la visita a Preci. "Coraggio, ce la faremo" ha affermato Mattarella rivolgendosi così a Francesca, ottantacinquenne di Preci; il capo dello Stato è partito quindi per Amatrice e Norcia. "Al presidente - ha affermato il sindaco del comune umbro Alemanno - ho detto che il Paese e le istituzioni stanno funzionando". Nella lettera consegnata a Mattarella, invece, gli studenti hanno chiesto di "non essere abbandonati". Sottolineando anche che "scuola e lavoro" sono "punti di riferimento per la rinascita". "Sono stato a Ussita, a Preci, ora a Norcia per manifestare solidarietà a tutti i comuni colpiti dal terremoto. Comuni, distribuiti tra Umbria, Marche Lazio, che non sono solo il centro geografico dell'Italia ma adesso anche il centro affettivo, perché in tutto il nostro Paese vi è un sentimento convinto e profondo di sostegno e solidarietà nei vostri confronti": così Mattarella nella sua visita alla scuola di Norcia.

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