martedì 26 maggio 2015

Il Vespa Club di Maddaloni a Paestum per il 1° Raduno nazionale dei Vespa Club.


MADDALONI (Caserta) - Partenza all’alba per i vespisti Maddalonesi, uno sguardo al meteo e con  tantissimi altri  vespisti in sella alle loro vespe diretti verso  la bellissima  cittadina di Paestum che ha vissuto una giornata bellissima con il 1°  Raduno nazionale dei Vespa Club, organizzato dal Club  Il Mito Paestum, tenutosi ieri 24 maggio 2015, con la presenza di oltre 600 partecipanti provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa.
Una magnifica manifestazione , un'accoglienza vivacizzata da tanto calore umano  presso uno scenario da mozzafiato, la zona archeologica di Paestum. Moltissimi vespisti presenti con le loro colorate e bellissime vespe, sebbene con qualche anno sulle spalle e hanno invaso il raduno. Vespisti provenienti da tutta Italia si sono ritrovati, è stata l’occasione per trascorrere qualche ora in compagnia,  non solo per ammirare la tante bellezze, ma anche per osservare molti modelli d’epoca o pochi conosciuti delle due ruote più famose al mondo. Talmente tante erano le Vespe di ogni epoca le Vespe iscritte al raduno: dai cinquantini degli anni 70 e 80 fino alle 125 “faro basso” degli anni 40 e 50, senza dimenticare le 150 e 200 degli anni 60. Tanti i modelli personalizzati secondo l’estro del proprietario ma indubbiamente, come sempre, la scena se l’è conquistata  il pretoriano di Frascati Giovanni Lucarini, accolto da tantissimi fans.
 Un raduno  organizzato  in ogni minimo particolare  dai gadget, agli aperitivi e per finire al pranzo in una location di cinque stelle dove tutti i club sono stati premiati . Per tutti la Vespa rappresenta un simbolo di libertà e di aggregazione, per alcuni vero cimelio di famiglia tramandato da una generazione all’altra, per altri il frutto di un duro lavoro dopo mesi di restauro. Un simbolo da mettere in mostra e “raccontare” durante i raduni.«Tutto è andato benissimo – ha raccontato soddisfatto  uno degli organizzatori Luigi Lettieri , anche  il tempo atmosferico ci ha assistito. Lungo il percorso non c’è stato alcun intoppo. Ringrazio tutti coloro che hanno dato una mano per la buona riuscita del raduno, un ringraziamento particolare va all’amministrazione comunale, alle forze dell’ordine, alla protezione civile.». Un evento molto partecipato,  che comunque è stato colpito dalla notizia dell’incidente avvenuto in mattinata del vespista Massimo Pellegrino e della sua compagna che hanno riportato varie ferite e ricoverati in ospedale per gli accertamenti del caso.
Ecco questo è il vespismo che ci dà la forza di andare avanti e a fare sempre meglio, Il vespista fa storia a sé, non imbastisce concerti di marmitte, non ama far branco, non punta al record. Il bello della Vespa, d' altra parte, non è andare forte, ma andare con la pioggia o con il sole e arrivare stare insieme, farsi una bella magnata e poi ripartire ritornando a casa anche stanco ma  soddisfatto di aver trascorso una giornata tra amici e già  pronti per il prossimo  raduno.
Maddaloni lì, 25 maggio 2015
Fonte: Ufficio Stampa

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