La notizia della
condanna ad otto anni di reclusione per Antonio Caliendo, il giovane di Casal
di Principe che aveva aggredito in più occasioni la fidanzata Rosaria Aprea,
riapre il dibattito mai sopito sul tema della violenza di genere. Sulla
questione interviene Elisabetta Corvino,
candidata alla carica di consigliere regionale in lista Forza Italia a sostegno
di Stefano Caldoro. “Questa condanna
deve incoraggiare anche le altre donne a denunciare le violenze e gli abusi
subiti. Il caso Aprea ha avuto una grande rilevanza mediatica, ma purtroppo i
casi sommersi sono tanti ed il silenzio non porta alla soluzione ma a
peggiorare le condizioni di vita di chi continua a subire tacitamente”. Condannare, però, non significa abbandonare
chi ha sbagliato, poiché è necessario che in questo momento “possa esserci
anche un momento di riflessione da parte di chi ha compiuto e chi compie ancora
le violenze. Queste persone possono essere aiutate. Gli uomini non sono dei mostri da demonizzare, ma in alcuni casi
c’è bisogno di un supporto affinché non si verifichino casi di violenza”. A
parlare è Elisabetta Corvino in quanto donna ma soprattutto in quanto attivista con lo Sportello d’Ascolto
Antiviolenza, inaugurato a Casal di Principe a dicembre del 2014, con sede
presso il palazzo Baldascino in corso Umberto I. Un servizio, voluto ed
organizzato direttamente da Elisabetta Corvino, in veste di presidente
dell’associazione Primavera Casale e consigliere d’opposizione presso il comune di Casal di Principe, e da Mimma Tonziello dell’associazione
Albarosa, che copre l’intera area di competenza del Distretto Socio Sanitario
20, comprendente i comuni di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e
Casapesenna. Totalmente gratuito, si
avvale delle competenze e consulenze di Melania
Corvino, psicologa e psicoterapeuta, e di Fabio Schiavone avvocato. L’utenza viene ricevuta ogni martedì
dalle 15 alle 19 e il giovedì dalle ore 8:30 alle 12:30.
Fonte: comunicato stampa
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