giovedì 23 novembre 2017

Aperte le iscrizione per l’itinerario di informazione e formazione “Educare lo sguardo. Percorsi di lettura della realtà” promosso da Azione cattolica, Ufficio per la pastorale sociale, Progetto Policoro e l’Ufficio comunicazioni sociali diocesani.



«Come Chiesa - ha dichiarato il vescovo di Nola, Francesco Marino - abbiamo un compito importante: impegnarci per avere occhi sul reale che sappiano andare in profondità. Sono per questo felice di questo percorso, non solo per gli obiettivi che si pone, per le possibilità che propone, ma anche perché è frutto di comunione, della sinergia tra più membra dell’unico corpo ecclesiale».

Partirà il prossimo 20 gennaio, con l’incontro “Dall’ambiente al paesaggio”, l’itinerario di informazione e formazione “Educare lo sguardo. Percorsi di lettura della realtà” promosso da Azione cattolica, Ufficio per la pastorale sociale, Progetto Policoro e l’Ufficio comunicazioni sociali diocesani.

Il percorso, che terminerà a gennaio 2019, nasce con l’intento di raccogliere l’invito alla comprensione dei tempi che viviamo emerso durante il Sinodo diocesano offrendo luoghi di discernimento che aiutino a maturare una coscienza credente anche su temi sociali, economici, culturali e politici.

«Come Chiesa – ha dichiarato il vescovo di Nola, Francesco Marino - abbiamo un compito importante: impegnarci per avere occhi sul reale che sappiano andare in profondità; che sappiano cogliere la speranza, la possibilità di rinascita e futuro anche nei contesti più desolanti. Lo sguardo di speranza, che per un credente è lo sguardo di Cristo, è uno sguardo sempre nuovo perché, andando oltre l’apparenza, evita di abituarsi alla bruttezza, aiuta a non arrendersi. Sono per questo felice di questo percorso, non solo per gli obiettivi che si pone, per le possibilità che propone, ma anche perché è frutto di comunione, della sinergia tra più membra dell’unico corpo ecclesiale».

Oltre al paesaggio, il percorso metterà a tema questioni quali la funzione dell’ente locale, il lavoro e la vocazione produttiva delle nostre città, la sanità, in continuità con la feconda tradizione della Scuola socio-politica diocesana che si arricchisce di momenti laboratoriali ed esperienziali in cui verranno fuori idee e proposte, dei segni e, perché no, delle buone pratiche che gli stessi partecipanti potranno portare avanti. Per favorire il cammino, l’esperienza sarà rivolta a circa 30 persone. L’impegno consiste in un sabato al mese dal mattino al pomeriggio.

«Il metodo - sottolineano i promotori - è in controtendenza con l’attuale moda di risolvere ogni questione frettolosamente e con slogan facili: ci prendiamo tempi distesi e liberi, cercando di unire le voci e non accavallarle. Cerchiamo, per questo itinerario, giovani e adulti che hanno maturato o stanno maturando un forte desiderio di impegno sociale, che cercano luoghi e reti per fare chiarezza nelle proprie motivazioni e trovare strade di servizio sociale cristianamente ispirato. La motivazione dei partecipanti - da inserire nella domanda di iscrizione - sarà determinante perché il percorso dia frutti».


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