lunedì 27 novembre 2017

La classifica del “Sole 24Ore”. Marino: “Purtroppo il dato della provincia penalizza anche il Capoluogo. Bisogna lavorare tutti insieme per risalire”.

Città di Caserta
IL SINDACO


La classifica del “Sole 24Ore”. Marino: “Purtroppo il dato della provincia penalizza anche il Capoluogo. Bisogna lavorare tutti insieme per risalire”.

“La classifica del Sole 24Ore sulla qualità della vita relega la provincia di Caserta sul fondo della graduatoria. Sappiamo bene che il nostro territorio è molto eterogeneo e presenta delle zone in cui i dati sono particolarmente negativi”. A dichiararlo è il sindaco di Caserta, Carlo Marino.
“Quest’anno i parametri sono cambiati – ha proseguito Marino – e hanno riguardato sei macro-settori: ricchezza e consumi, lavoro e innovazione, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero. Sono tutti macro-settori che prendono in considerazione l’intero sistema della provincia di Caserta e non una singola Amministrazione o un singolo soggetto istituzionale, visto che la maggior parte delle materie considerate non sono strettamente di competenza degli enti locali. Ci sono senza dubbio dei settori, come ad esempio la ricchezza pro-capite, i depositi bancari, gli acquisti di beni durevoli e online, in cui la situazione è davvero difficile. Tuttavia, sono presenti anche dei dati che non vanno sottaciuti, come quelli incoraggianti delle start up innovative e imprese registrate, che ci vedono a metà classifica, o della buona presenza di sale cinematografiche, librerie o attività di ristorazione, che testimoniano una certa vitalità a livello culturale e di recettività. Inoltre, siamo al ventesimo posto per quel che concerne la banda larga. La classifica del Sole 24Ore, poi, dimostra come la provincia di Caserta sia la seconda più giovane d’Italia e come il tasso di natalità sia tra i più alti del Paese, con una percentuale di laureati non certo tra i peggiori. Questo rappresenta sicuramente un elemento di speranza e di ottimismo per il futuro”.
Marino, poi, ha fatto riferimento anche ad altri parametri, che sottolineano una volta di più la necessità di svolgere una riflessione complessiva sulla graduatoria: “C’è una questione sicurezza nella provincia di Caserta, così come c’è una questione giustizia, con troppe controversie e un indice di litigiosità estremamente elevato. Questi due elementi, se sommati al problema economico-finanziario, alle difficoltà di accesso al credito per le imprese, al ruolo poco attivo delle banche nel finanziare gli investimenti, dimostrano che c’è un problema di sistema. È una questione che investe il contesto della provincia di Caserta a livello sociale, economico, produttivo e non solo a livello politico. Tutti i protagonisti della vita di questa terra devono sentirsi in dovere di fare di più. I parlamentari nazionali ed europei, la Regione, che vede le cinque province campane negli ultimi 15 posti, la Provincia, che deve fare di più come ente di raccordo tra le realtà territoriali, i sindacati, le associazioni di categoria, Confindustria, Camera di Commercio, con cui stiamo collaborando, le varie Amministrazioni: tutti devono impegnarsi, lavorare insieme per risalire la classifica”.

“Caserta città – ha aggiunto Marino - è altro rispetto a quanto è contenuto in questo tipo di classifica, i cui parametri vanno sempre analizzati a fondo prima di essere commentati. A tal proposito, voglio ricordare che solo pochi giorni fa il quotidiano “Italia Oggi”, adoperando criteri molto simili, aveva collocato la provincia di Caserta al 95esimo posto. La città di Caserta presenta criticità di molto inferiori ad alcune zone più complesse della provincia e noi come Capoluogo ci eravamo anche proposti ai vari amministratori come guida e modello dell’intero governo della provincia. Ora intendiamo assumerci le nostre responsabilità come Capoluogo, ma occorre che a tutti i livelli venga riconosciuta la nostra leadership. È giunto il momento di essere coraggiosi e di affrontare le sfide che attendono il nostro territorio consapevoli delle difficoltà e delle criticità esistenti, ma ben sapendo che ci sono anche grandi potenzialità e motivi per avere speranza nel futuro, anche grazie al nuovo corso inaugurato dal prefetto Ruberto con il tavolo interistituzionale per lo sviluppo del territorio”.

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