martedì 21 novembre 2017

BACINO DI CRISI DI CASERTA, SGAMBATO (PD) INTERROGA I MINISTRI POLETTI, PADOAN E CALENDA SULLE SOLUZIONI NECESSARIE PER LA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI. "URGE INDIVIDUARE, CON LA REGIONE CAMPANIA, AZIONI MIRATE A GARANTIRE IL REINSERIMENTO DEFINITIVO DEGLI OPERAI NEL MONDO DEL LAVORO"


La questione degli ex lavoratori del Bacino di Crisi di Caserta viene posta nuovamente all'attenzione del Governo da parte dell'On. Camilla Sgambato (Pd). 

Con una interrogazione a risposta in Commissione Lavoro, presentata nei giorni scorsi, la deputata casertana si è rivolta ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, dell'economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, e dello sviluppo economico, Carlo Calenda, per sapere quali provvedimenti intendano assumere, d'intesa con la regione Campania, al fine di favorire l'individuazione delle soluzioni necessarie alla ricollocazione definitiva dei lavoratori. 

"Nel bacino di crisi di Caserta ci sono ex lavoratori provenienti da realtà aziendali diverse, leader nei propri settori componenti il comparto industriale casertano; società come la Ixfin (ex Olivetti), Formenti Seleco, Siltal (ex LG Elettrodomestici), Finmek (ex ITALTEL), Itel, Morteo, DM Elektron, Costelmar e altre, sono fallite e confluite tutte nel bacino di crisi di Caserta.
Le ultime normative, in termini di ammortizzatori sociali (decreto n. 83473 del 1° agosto 2014), con le circolari interpretative successivamente emanate (circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 19 dell'11 settembre 2014 e nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 24 novembre 2014 prot. 40/0005425), hanno ristretto la platea dei beneficiari; in particolare, questi atti prevedono che coloro che hanno usufruito di mobilità in deroga anche per 1 solo giorno nell'anno 2014, ottengono la mobilità in deroga anche nel 2015 e nel 2016 (fino a giugno 2016). A tutti quei lavoratori invece che hanno terminato la mobilità ordinaria nel 2015 e 2016, non viene riconosciuto più alcun tipo di ammortizzatore sociale", si legge nell'interrogazione di Sgambato che poi continua:
"Questo ha consentito alle regioni di operare in modo diverso nella formulazione delle linee guida sugli ammortizzatori sociali, nei confronti di lavoratori non solo appartenenti allo stesso bacino, quindi legati dallo stesso progetto, ma anche della stessa azienda. 
Il sostegno è divenuto negli anni di vitale importanza per le famiglie, in quanto molto spesso rappresenta l'unico reddito; al riguardo il 27 settembre 2017, è stata inviata anche una lettera al Ministro del lavoro e delle politiche sociali chiedendo un confronto al fine di cercare insieme possibili soluzioni". 

La deputata dell'area Orlando cita, infine, l'azione posta in essere anche dalla regione Campania:
"Con decreto dirigenziale n. 753 del 30 ottobre 2017, la Regione ha approvato un avviso pubblico per la realizzazione di azioni di accompagnamento al lavoro per l'attivazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato/determinato al fine di consentire il reinserimento lavorativo, e quindi prevedere incentivi all'occupazione per le aziende che procederanno all'assunzione con contratto a tempo indeterminato rivolti agli ex percettori di ammortizzatori sociali ed agli ex percettori di sostegno al reddito privi di sostegno al reddito". 


Caserta, 21.11.2017

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