Giovedì 14 maggio a
Palazzo Lanza una madrina d’eccezione, la scrittrice Dacia Maraini inaugurerà il
primo degli appuntamenti che faranno da
anteprima a Capua il Luogo della Lingua
festival che quest’anno festeggia il decimo compleanno e che si svolgerà dal 14 al 28 giugno.
Capua il Luogo della Lingua
Festival è la rassegna promossa dall’associazione Architempo che
dal 2005 coinvolge la città di Capua ogni anno e vede la letteratura
attorniarsi di altrettanti validi strumenti come la musica, il teatro, il
cinema, l’arte e tutte le sue declinazioni.
È
a Capua, altera Roma secondo Cicerone, considerata “Porta del Sud” fino
all’Unità d’Italia, che nel 960 sotto il dominio longobardo si ha il “Placito Capuano” unanimemente
riconosciuto dagli storici come il primo documento del volgare italiano.
E’
qui che precisamente 1055 anni fa, nasce l’italiano, è qui che da dieci anni
nel mese di giugno, grazie all’intuizione del direttore artistico Giuseppe
Bellone e della associazione Architempo di palazzo Lanza, è nata l’idea di ispirarsi al Placito Capuano
per il tema di un festival dove cultura,
letteratura, teatro, musica, arte e gastronomia si fondono per dare vita ad un
unico grande spettacolo dal vivo espressione di una poliedricità che appartiene
al linguaggio, anzi ai linguaggi, che non poteva non essere celebrata a Capua,
uno dei luoghi simbolo del patrimonio che prima di ogni altro ci rappresenta,
la lingua italiana.
La famosa scrittrice giovedì 14 maggio sarà
a Capua per presentare il suo ultimo libro dal titolo “Chiara D’Assisi.
Elogio alla disobbedienza”(Rizzoli)
La mattina alle 11.30 sarà al Museo
Campano, grazie alla disponibilità
della direzione del Museo, dove incontrerà alcuni studenti dei
licei Garofano e Pizzi ai quali parlerà
del suo ultimo lavoro, presentata dalla prof.ssa Anna Solari; alle 18,30 ci si sposta invece all’Ex Libris di palazzo
Lanza dove la giornalista Mariamichela
Formisano introdurrà il dibattito che la scrittrice, poetessa, saggista,
drammaturga e sceneggiatrice italiana, avrà con il suo pubblico.
Parte
bene questa X edizione de “Il Luogo della Lingua festival” che anche quest’anno
vedrà l’associazione Architempo, impegnata da anni nella promozione dell’idea
di Capua capuologo culturale della provincia di Caserta, collaborare con
numerose realtà culturali, musicali, cinematografiche e teatrali casertane,
sempre in prima linea per un’operazione di ricostruzione di un’identità
culturale del territorio, fondamentale per immaginare un futuro possibile.
Giovedì 14 maggio ore 11.30
Museo Campano
Anteprima
Capua il Luogo della Lingua festival X edizione
DACIA MARAINI
autrice
di
CHIARA DI ASSISI
Elogio
della disobbedienza (Rizzoli)
Incontra
il pubblico
Presenta
Anna Solari
Giovedì 14 maggio ore 18.30
Palazzo Lanza
Anteprima
Capua il Luogo della Lingua festival X edizione
DACIA MARAINI
autrice
di
CHIARA DI ASSISI
Elogio
della disobbedienza (Rizzoli)
Incontra
il pubblico
Presenta
Mariamichela Formisano
IL LIBRO
È la
storia di un incontro, questo libro intimo e provocatorio: tra una grande
scrittrice che ha fatto della parola il proprio strumento per raccontare la realtà
e una donna intelligente e volitiva a cui la parola è stata negata. Non
potrebbero essere più diverse, Dacia Maraini e Chiara di Assisi, la santa che
nella grande Storia scritta dagli uomini ha sempre vissuto all’ombra di
Francesco. Eppure sono indissolubilmente legate dal bisogno di esprimere sempre
la propria voce. Chiara ha dodici anni appena quando vede “il matto” di Assisi
spogliarsi davanti al vescovo e alla città. È bella, nobile e destinata a un
ottimo matrimonio, ma quel giorno la sua vita si accende del fuoco della
chiamata: seguirà lo scandaloso trentenne dalle orecchie a sventola e si
ritirerà dal mondo per abbracciare, nella solitudine di un’esistenza quasi
carceraria, la povertà e la libertà di non possedere. Sta tutta qui la
disobbedienza di Chiara, in questo strappo creativo alle convenzioni di
un’epoca declinata al maschile. Perché, ieri come oggi, avere coraggio
significa per una donna pensare e scegliere con la propria testa, anche
attraverso un silenzio nutrito di idee. In questo racconto, che a volte si fa
scontro appassionato, segnato da sogni e continue domande, Dacia Maraini
traccia per noi il ritratto vivido di una Chiara che prima è donna, poi santa
dal corpo tormentato ma felice: una creatura che ha saputo dare vita a un linguaggio
rivoluzionario e superare le regole del suo tempo per seguirne una, la sua.
L’AUTRICE
Fonte: comunicato stampa
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