giovedì 26 gennaio 2017

Rifiuti - Marino: “È ufficiale, nessun impianto a Lo Uttaro. Stiamo ragionando su un altro sito”.

Città di Caserta
IL SINDACO

Rifiuti - Marino: “È ufficiale, nessun impianto a Lo Uttaro. Stiamo ragionando su un altro sito”.

“Ormai è certo, lo abbiamo comunicato ufficialmente alla Regione: non sorgerà nessun impianto di trattamento e smaltimento dei rifiuti a Lo Uttaro. Palazzo Santa Lucia ha preso atto della nostra indicazione, concedendoci del tempo per proporre una nuova sede per costruire un impianto di compostaggio. In tal senso, stiamo ragionando su un’altra area, da destinare a questa funzione. Intendo fare un percorso insieme all’Università, al fine di garantire la massima trasparenza e qualità nella realizzazione di questa opera strategica per la città di Caserta”. A dichiararlo è stato il sindaco di Caserta, Carlo Marino, che stamani ha preso parte a Napoli, presso la sede della Regione, ad una riunione istituzionale convocata dal Presidente Vincenzo De Luca e dal suo vice, nonché assessore all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, nel corso della quale è stato affrontato il tema dei nuovi impianti di compostaggio da allocare nelle diverse aree della regione.

“A partire da oggi – ha aggiunto il sindaco – ci metteremo al lavoro per compiere tutti gli adempimenti necessari allo sviluppo del nuovo impianto di compostaggio. È un’occasione che non possiamo permetterci di perdere. Questi impianti, infatti, sono completamente ecosostenibili, non inquinano e ci consentono di risparmiare moltissimo per quanto concerne lo smaltimento della frazione umida. Ciò significa abbassare notevolmente la tariffa rifiuti a carico dei cittadini. Questo, subito dopo la tutela della salute pubblica, è uno dei nostri principali obiettivi. È un’opportunità che non possiamo farci sfuggire: altri Comuni a noi vicini sono già pronti a candidarsi qualora Caserta dovesse rinunciarvi. Tuttavia, come ho ribadito più volte, ciò non accadrà e la nostra città avrà il suo impianto di compostaggio, con gli enormi vantaggi che ne conseguono”.

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