Prossimo
appuntamento per Caserta FilmLab al Jarmusch club, domani lunedì 12 maggio alle
21 per la rassegna “i cult d’animazione in lingua originale”. In scena Idiots and Angels. Angel è un uomo
insensibile, egocentrico ed egoista. Sua regola di vita: infischiarsene di
tutto e di tutti; e si sa che chi pensa esclusivamente a se stesso, tanto buono
non potrà mai essere... Il suo spregevole lavoro di trafficante d'armi, si
svolge in un bar di periferia dove altri personaggi più o meno anonimi ripetono
ogni giorno le medesime cose, disperdendo la loro esistenza. Tuttavia un giorno
sulla schiena di Angel spuntano due ali. Ogni tentativo di amputarle è vano ed
alla fine esse si trasformano in vere e proprie ali angeliche, che riescono a
costringere il "malcapitato" a compiere buone azioni, anche e
soprattutto contro la sua volontà. Con il passare del tempo Angel si rende
conto del fatto che molte persone sono disposte a tutto pur di possedere un
paio di ali per volare e non compiere quelle che si possono definire buone
azioni. Da questo momento in poi, dopo tante vicissitudini, ci sarà la morte e
la resurrezione del protagonista in un uomo nuovo accompagnato da un nuovo e
sincero amore. Bill Plympton è uno della vecchia scuola, si tratta di uno dei
rari casi al mondo in cui l’animatore disegna personalmente ogni fotogramma a
mano, senza collaboratori. La straordinaria arte povera dell’animatore
americano, premio Oscar nel 1987, arriva silenziosamente anche in Italia,
durante una proiezione speciale all’interno del Festival romano dedicato al
cinema d’animazione, Cortoons, giunto quest’anno alla sesta edizione. Idiots and Angels è
una parabola potente e violenta sulla società moderna, una storia dove i
concetti di bene e male si toccano, si trovano, si mischiano, si scontrano. Il
rammarico è che un film di tale spessore, ricco di contenuti attuali e con uno
stile irriverente e allo stesso tempo godibile (senza dimenticare le musiche di
Tom Waits), in Italia non possa avere la visibilità che merita, e ha avuto come
unico sbocco la limitata programmazione di un festival. Insomma, un piccolo
gioiello da non perdere, ma soprattutto un grande lavoro che si spera abbia un
seguito, anche se in piccole realtà indipendenti.
Fonte: comunicato stampa
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