domenica 11 maggio 2014

Caserta FilmLab presenta "Idiots and Angels" al Jarmusch club di Caserta per il ciclo "i cult di animazione in lingua originale"

Prossimo appuntamento per Caserta FilmLab al Jarmusch club, domani lunedì 12 maggio alle 21 per la rassegna “i cult d’animazione in lingua originale”. In scena Idiots and Angels. Angel è un uomo insensibile, egocentrico ed egoista. Sua regola di vita: infischiarsene di tutto e di tutti; e si sa che chi pensa esclusivamente a se stesso, tanto buono non potrà mai essere... Il suo spregevole lavoro di trafficante d'armi, si svolge in un bar di periferia dove altri personaggi più o meno anonimi ripetono ogni giorno le medesime cose, disperdendo la loro esistenza. Tuttavia un giorno sulla schiena di Angel spuntano due ali. Ogni tentativo di amputarle è vano ed alla fine esse si trasformano in vere e proprie ali angeliche, che riescono a costringere il "malcapitato" a compiere buone azioni, anche e soprattutto contro la sua volontà. Con il passare del tempo Angel si rende conto del fatto che molte persone sono disposte a tutto pur di possedere un paio di ali per volare e non compiere quelle che si possono definire buone azioni. Da questo momento in poi, dopo tante vicissitudini, ci sarà la morte e la resurrezione del protagonista in un uomo nuovo accompagnato da un nuovo e sincero amore. Bill Plympton è uno della vecchia scuola, si tratta di uno dei rari casi al mondo in cui l’animatore disegna personalmente ogni fotogramma a mano, senza collaboratori. La straordinaria arte povera dell’animatore americano, premio Oscar nel 1987, arriva silenziosamente anche in Italia, durante una proiezione speciale all’interno del Festival romano dedicato al cinema d’animazione, Cortoons, giunto quest’anno alla sesta edizione. Idiots and Angels è una parabola potente e violenta sulla società moderna, una storia dove i concetti di bene e male si toccano, si trovano, si mischiano, si scontrano. Il rammarico è che un film di tale spessore, ricco di contenuti attuali e con uno stile irriverente e allo stesso tempo godibile (senza dimenticare le musiche di Tom Waits), in Italia non possa avere la visibilità che merita, e ha avuto come unico sbocco la limitata programmazione di un festival. Insomma, un piccolo gioiello da non perdere, ma soprattutto un grande lavoro che si spera abbia un seguito, anche se in piccole realtà indipendenti.

Fonte: comunicato stampa

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