lunedì 30 marzo 2015

Legge elettorale, Del Gaudio: Renzi fossilizzato su Italicum mentre i Comuni affondano



L’improvvisa accellerata di Renzi sul tema della legge elettorale, senza dare la possibilità di una discussione più approfondita e bilanciata, non lascia alcun dubbio. Il premier è interessato soltanto a se stesso e al suo partito e lascia da parte i problemi reali che tolgono il sonno ai cittadini italiani. La dimostrazione è nel disinteresse dimostrato dal premier riguardo alle insostenibili imposizioni agli enti locali dati dalla legge di stabilità e che sono state imposte a noi sindaci. Tutti i Comuni italiani soffrono e affondano a causa dei tagli spropositati con i quali devono fare i conti, che si traducono in riduzione dei servizi per i cittadini e sforzi per noi amministratori ai limiti del possibile, tanto che non sappiamo come chiudere i bilanci. Si tratta, per esempio, delle problematiche riguardanti il ripristino del fondo compensativo di 625 milioni, l’Imu agricola, le semplificazioni, le norme sul personale e quelle sulle sanzioni a carico dei Comuni. E ancora le urgenti questioni che riguardano le città metropolitane, a partire dal taglio di un miliardo, dall’attribuzione delle nuove funzioni e dalle sanzioni ‘ereditate’ dalle vecchie Province, che pongono gravi problemi finanziari e amministrativi nella fase di avvio dei nuovi Enti.
Purtroppo, credo che Renzi abbia confuso il Parlamento con la Direzione del Partito Democratico, senza considerare che esistono problematiche molto più importanti per gli italiani.
Mi permetto di dargli un consiglio: invece di fossilizzarsi troppo sull’Italicum, cominci a concentrare la sua attenzione sui reali problemi del nostro Paese, come le tasse sempre più elevate e la mancanza di una certezza lavorativa soprattutto per i giovani.


Fonte: comunicato stampa

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