sabato 9 maggio 2020

Una “Task Force” sull’edilizia scolastica

Una “Task Force” sull’edilizia scolastica
COMUNICATO STAMPA –   PD – PSI – M5S - ADO

Orta di Atella. Il Coronavirus ha segnato le nostre vite in tutti i sensi; ha mostrato la fragilità del nostro sistema sociale e la necessità di mettere finalmente in primo piano il ruolo della ricerca scientifica, quale unica fonte da cui attingere, per esser preparati all’attacco di qualsiasi fenomeno esterno.

La scuola in questi mesi ha cercato di dare risposte concrete grazie allo sforzo di migliaia di docenti, che non hanno esitato a reinventarsi in mille modi, dal punto di vista didattico, per mostrare la vicinanza ai ragazzi ed evitare di disperdere la funzione educativa e culturale che la scuola ricopre. La DAD è uno strumento importante, peccato che moltissime famiglie siano sprovviste di strumenti tecnologici adeguati e molte aree del nostro Paese non siano sufficientemente coperte da rete fibra o dalla semplice rete Wi-Fi.

Quando, però, ci si trova in fase emergenziale è necessario mettere il massimo impegno e senza inutili polemiche, cercare esclusivamente di fare il meglio.

Non sappiamo quando effettivamente i nostri ragazzi, il corpo docenti ed il personale scolastico, torneranno a scuola, tuttavia l’ipotesi più accreditata è il ritorno tra i banchi per settembre.                                 

Nonostante tutto, ad oggi , non esiste ancora un quadro nazionale che simuli un’ipotesi di rientro, tenendo conto di distanze adeguate senza il rischio concreto di classi “pollaio”.              

Riteniamo quindi, che sarebbe opportuno utilizzare questo periodo per fare un quadro generale della situazione logistica organizzativa; verificare, soprattutto, le necessità in materia di edilizia scolastica ed intervenire subito in via d’urgenza, nel pieno rispetto dei DPCM e delle ordinanze Regionali.

Pensare di convivere con il virus significa “prevedere” una certa sicurezza. Per attuare un efficace piano di prevenzione è necessario, a nostro avviso, agire su entrambi i fronti:

  • quello della didattica a distanza, garantendo copertura di rete su tutto il territorio, strumenti adeguati per le famiglie e formazione seria per i docenti;
  • quello degli interventi strutturali, agendo in via d’urgenza, come la Regione Campania ha fatto con le strutture ospedaliere, perché la scuola rappresenta il luogo di formazione per eccellenza e non possiamo pensare di continuare a tamponare o ancor più, arrivare impreparati, al prossimo anno scolastico.
Siamo consapevoli che in questo difficile momento di Emergenza Sanitaria, l’obiettivo principale è quello di salvaguardare lo stato di salute della nostra collettività.    

Siamo altrettanto consapevoli che vanno profusi tutti gli sforzi possibili, nel rispetto dei ruoli, affinché si possa superare questo stato di pandemia.

Pertanto è importante, in concomitanza soprattutto della “fase 2” di questa Emergenza, non sottovalutare il diritto allo studio, predisponendo soprattutto un’attività in “sicurezza”, così da esser pronti ad affrontare il ritorno alla vita normale.

Da qui nasce un nostro accurato appello all’attuale Commissione Straordinaria, che ha la funzione amministrativa di garantire la sicurezza ed il servizio di manutenzione sia ordinaria che straordinaria degli edifici scolastici comunali, affinché possa istituire una “Task Force” per una efficiente e completa programmazione di tutta la rete scolastica.

Un tavolo di lavoro permanente da costituire insieme al Responsabile del settore LL.PP., alle Dirigenti scolastiche ed ai Presidenti dei Consigli di Istituto e di Circolo, affinché, in maniera operativa, possano essere individuati ed eseguiti tutti gli interventi necessari per garantire la messa in sicurezza e l’efficienza degli istituti, nel pieno rispetto dei nuovi protocolli ministeriali.     

Solo così si potrà far in modo che tutti i plessi didattici, siano pronti a riaccogliere gli studenti, il corpo insegnanti ed il personale intero, per la ripartenza del nuovo anno.

 

Questo è anche il momento di mostrare che le istituzioni locali hanno a cuore il futuro delle giovani generazioni ortesi, senza alcun attendismo e senza lasciare alle singole autonomie scolastiche la soluzione dei problemi.

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