venerdì 9 novembre 2012

Consiglio comunale, una nota di precisazioni del presidente Iarrobino


A riguardo delle notizie, destituite di ogni fondamento, diffuse da alcuni Organi di Stampa negli ultimi giorni, che appaiono tanto più gravi e tendenziose, da una parte in ragione della particolare congiuntura politica; dall’altra in ragione dell’allarme sociale ingiustificato che potrebbero ingenerare, si precisa che,  con riferimento alla partecipazione dei Consiglieri alle Commissioni Consiliari Permanenti, spetta esclusivamente ai Presidenti delle stesse - e non ai Segretari - attestare, in fede, la partecipazione dei singoli Consiglieri alle sedute.

Al di là dello Statuto e dei Regolamenti  dei singoli Comuni, è opportuno ricordare che il nostro Ordinamento Giuridico prevede che un sottoposto – quale pur è un Funzionario comunale, anche di livello dirigenziale, f.f. di Segretario di Commissione Consiliare, nei confronti dei Consiglieri Comunali non può, in alcun caso, attestare presenza, generalità, stato e condizioni di un proprio superiore, di una carica sovraordinata.

Giammai i Consiglieri Comunali dell’attuale Amministrazione del Capoluogo hanno compiuto falsi materiali e/o ideologici, attestando la propria partecipazione alle Commissioni, ricorrendo al grave, ben noto abuso di “delegare” colleghi  ad apporre le firme di presenza.

Con riferimento al trattamento economico del Sindaco, del Presidente del Consiglio Comunale, dei Consiglieri e della Giunta, si precisa che il Primo Cittadino del Capoluogo percepisce l’indennità minima prevista dalla Legge per le Città rientranti nel range di numero di abitanti cui Caserta è ascrivibile.

Di conseguenza, atteso che TUTTE le remunerazioni degli Amministratori sono stabilite in quota parte delle competenze del Sindaco, anche le altre Cariche Istituzionali percepiscono il minimo dell’indennità Loro spettante.

Si precisa che i Consiglieri Comunali non percepiscono alcuna indennità mensile fissa, né alcun benefit, bensì ESCLUSIVAMENTE  medaglie  di presenza che, in ogni caso, a prescindere dal numero di Commissioni di cui il singolo Consigliere è componente, non possono superare mensilmente 1/4 lordo dello stipendio del Sindaco.

Il Presidente del Consiglio Comunale, per contro, non percepisce gettoni di presenza anche quando partecipa alle attività delle Commissioni.

Gli Amministratori casertani, sin dall’inizio della Consiliatura – quando, cioè, ancora non era avvenuta la dichiarazione di dissesto, ma già era evidente la situazione drammatica delle casse comunali – hanno dimostrato, a differenza di quanto calunniosamente si sostiene, il più grande senso di responsabilità: I Gruppi Consiliari non hanno mai fatto richiesta - a differenza di quelli di altri Enti Territoriali passati alle cronache - della dotazione economica, pur loro spettante, a tenore di Legge, dello Statuto e dei Regolamenti Comunali.

Lo stesso dicasi per le Commissioni Consiliari che non hanno mai percepito un euro.

I Presidenti delle medesime non hanno mai richiesto e mai percepito l’indennità di carica Loro spettante.

Infine si sottolinea che nessun Consigliere Comunale è dotato di telefono cellulare e/o di scheda telefonica a spese dell’Ente, né ha la possibilità di usufruire di auto di servizio, dovendo ricorrere a mezzi propri.

I singoli Gruppi Consiliari non hanno neanche, a differenza di quanto stabilito dallo Statuto e dai Regolamenti Comunali spazi all’interno della Casa Municipale e/o mezzi (computer o quant’altro) ad esclusiva disposizione.

In buona sostanza, senza tema di smentita, si può certamente affermare che, almeno sotto questi  profili, dati INCONTROVERTIBILI alla mano, quella casertana è una delle Amministrazioni più virtuose d’Italia.
Fonte: comunicto stampa

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