giovedì 20 giugno 2013

GESTIONE CICLO RIFIUTI - LA PROVINCIA DI CASERTA INVIA UNA NOTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALDORO E ALL’ASSESSORE ROMANO: “CHIAREZZA SULLE COMPETENZE ENTRO IL 30 GIUGNO”


La Provincia di Caserta ha inviato una nota al Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e all’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano. Oggetto della missiva una richiesta urgente di chiarimenti in merito alle competenze inerenti la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, in considerazione dell’imminente scadenza del 30 giugno, stabilita dalla legge. Entro quella data, infatti, è previsto il transito ai Comuni di tutte le competenze relative al suddetto ciclo. La Provincia di Caserta ha promosso questa iniziativa riuscendo ad ottenere la condivisione dei presidenti delle altre Province campane su tale posizione.
“Allo stato – si legge nella nota a firma del presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, del presidente della Provincia di Napoli, Antonio Pentangelo, del commissario straordinario della Provincia di Avellino, Raffaele Coppola, del presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile e del presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone - il disegno di legge regionale relativo alla problematica in questione, sebbene più volte annunciato (e addirittura fatto oggetto di presentazione da parte dell’Assessore competente alle organizzazioni sindacali di comparto), ad onta della pressoché totale mancanza di coinvolgimento delle Amministrazioni Provinciali nell’elaborazione del testo, non risulta ancora formalmente approvato dalla Giunta Regionale ed appare estremamente problematica, per non dire praticamente impossibile, una sua effettiva approvazione in tempi rapidi”.
“Anche ammettendo – prosegue la missiva - che effettivamente si giungesse all’approvazione della nuova legge regionale entro il termine del 30.06.2013, ciò determinerebbe comunque una condizione di assoluta confusione ed incertezza non sussistendo i tempi tecnici minimi per assicurare un ordinato passaggio delle consegne”.
Gli scriventi hanno sottolineato come “nonostante i limiti di azione legati all’indisponibilità effettiva di risorse adeguate, le società provinciali abbiano garantito la funzionalità del ciclo dei rifiuti sul territorio regionale, evitando l’insorgenza di nuove e drammatiche emergenze ambientali”.
“Il rischio vero – hanno aggiunto gli scriventi - è che una situazione di tale incertezza determini nuovamente il riproporsi di una gestione deficitaria del ciclo dei rifiuti sul territorio regionale che potrebbe aggravare la posizione del nostro Paese dinanzi all’Unione Europea (si ricorda la procedura di infrazione avviata a livello comunitaria e tuttora pendente a carico della Campania)”.
I presidenti delle Province campane hanno chiesto che “proseguano le attività delle società provinciali almeno fino al 31.12.2013, delineando al contempo un percorso compiuto per la gestione della fase di transizione (ove si voglia perseverare, ovviamente, nell’affermazione della competenza esclusiva dei Comuni in materia)”.
Infine i Presidenti hanno chiesto una immediata soluzione per sottrarre alle Province la competenza sulla gestione post mortem delle discariche e dei siti di smaltimento di rifiuti dismessi, peraltro non inseriti nell’attuale ciclo dei rifiuti o, in alternativa, di dotare le Province delle risorse necessarie per la gestione ordinaria e per la messa in sicurezza degli stessi.

 Fonte: comunicato stampa

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